L’ultimo viaggio (Al poeta Raimondo Venturiello)

Raimondo Venturiello

Non saranno solo le foglie d’autunno
a raccontarci dell’ultimo viaggio
di un poeta volato oltre le soglie del cielo.

Un cielo striato di luce e commozione
quello bello, puro e semplice
nella descrizione di mesi in fiore.

Settembre dove ti sei addormentato
culla degli attimi che non torneranno
ma impressi nella memoria di chi ti ha amato.

Tutti i viandanti di questo percorso
muniti di parole e d’acqua ottobrina
faranno tesoro della tua testimonianza.

I poeti lasciano un segno indelebile
di quel che sono stati, sono e saranno
nell’immortale madrigale della vita
nel profumo di una nuova poesia.

Sarai, così come saremo, polvere d’argento
restituita su fogli alati al divino infinito.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Raimondo Venturiello

Mai più

Mai più

Sono ora e qui perché non passi mai
quel refolo di malinconia affidata
alle ombre ellittiche del passato.

Il tutto finito in balia del non detto
e forse le mie ali con ripetuti battiti
riceveranno vigore nei morsi delle labbra.

Naufragio negli occhi di attimi ricordi
negli squarci ricuciti della memoria
mentre racconto ora e qui la battaglia
perchè non passi mai più la ricordanza.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

In questa pazza notte

Pazza notte

Ebbra respiro il vento
di passione mi arricchisco
In questa pazza notte
dove ogni molecola
si ricongiunge all’infinito.

Succede a volte
di ritrovarsi all’inizio di noi stessi
con un mantello che ci accoglie
a nuova vita.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Occhi grigi (A mia madre ad un anno dal suo volo… )

Mamma

Ti vedo mamma
ancora impressi i tuoi occhi
grigi, di un colore mai visto
aperti contro il soffitto.

E noi TRE un’unica lacrima
accanto al tuo letto
nell’agonia dell’ultimo addio.

E quelle mani
tormentate dalla sofferenza
aggrapparsi alle nostre
bagnate dal dolore
per quella perdita ancestrale
che mai vorresti intravedere.

Ora sei luce
che inonda il ricordo
di un ottobre sacro, altare di memoria.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

A mia madre, il 16 ottobre ricorrerà un anno dalla sua dipartita.
Pubblico oggi, per qualche giorno sarò via, in attesa di riprendere le pubblicazioni Vi abbraccio
—<<–<<–<((§)

Mamma1

L’ape regina

Ape regina

Assomiglia a quell’oro
che ha in bocca
l’ape regina
quando piena dell’anima
decide di andare.

Davanti allo sciame
imbocca la via prescelta
e il ronzio non s’arresta
equivale alla speranza
come musica geniale.

Oh ape, regina bella
nell’ocra e il cinerino
gusta lo spirito del tuo cammino
adornati di rose e violette.

Inonda di profumo di miele
la terra tutta e il cielo intorno
nella dolcezza infinita
di questo indimenticabile giorno.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

MARIO LUCARELLI ATTORE

Mario Lucarelli

MARIO LUCARELLI VINCE IL PREMIO COME “MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA” ALLA RASSEGNA SCHEGGE D’AUTORE CON IL CORTO “IL CAVATAPPI ” CON LA BRAVISSIMA LAURA MARCONI RIVERA. DI DARIA D. IL CORTO VINCE ANCHE IL PREMIO COME “MIGLIORE SPETTACOLO”.

Un mio personale omaggio a questo attore, nonché amico e interprete ufficiale dei brani vincitori del Concorso nazionale ‘Memorial Miriam Sermoneta’.

Mario Lucarelli nasce nel rione Monti a Roma il 17 luglio, dopo pochi anni si trasferisce nel popoloso e popolare quartiere di Cinecittà. Di origine franco-italiana vive la sua adolescenza nel quartiere del cinema, dove tra l’oratorio dei salesiani di Don Bosco ed una Roma vicino alla Roma Pasoliniana, si ritrova atleta azzurro della squadra nazionale di karate (Shotokan karate International). Dopo aver collazionato vari trofei nazionali e internazionali si ritira dalle competizioni a 25 anni da campione italiano dei pesi medi, campione europeo a squadre e vice campione del mondo a squadre nei primi anni 80 a Tokio. Continua la sua avventura nel karate per altri 10 anni da insegnante (cintura nera 4° Dan). karate-tokio-pre-mondiali_g

Nel 1995 inizia a frequentare una scuola di doppiaggio, ma dopo pochi mesi, si iscrive per 3 anni al ‘Teatro Azione’ sotto la direzione artistica di Cristiano Censi e Isabella del Bianco. Qui inizia il suo viaggio infinito: “viaggiare sempre” anche rimanendo chiusi in una stanza e fermarsi quando e quanto si vuole.

Sotto la loro regia è il suo debutto in teatro, interpretando il grande Anton Pavlovic Cechov nella sua storia d’amore con Olga Knipper (Mara D’Onofrio). Un grande successo sia al glorioso (fù) “Teatro dei Cocci” che allo storico “Teatro di Documenti”. Continua a perfezionarsi con il laboratorio di “Musica gesto e parola” di Giancarlo Sepe, che apre una finestra nella sua mente nell’ascolto della musica e nell’azione del gesto, tutto in maniera non più consolatoria! Lavora con Alberto Lori nel corso di speaker poi la scuola di Teatro Danza di Giovanna Summo che libera in maniera ulteriore il corpo. Nel laboratorio di Ennio Coltorti impara ad abbattere alcune resistenze. Infine frequenta la scuola “Eleonora Duse” sotto la direzione artistica di Francesca De Sapio, che con ” il metodo “, entra nello specifico, nella rifinitura, non trascurando mai il “Nuovo” che nasce. E come un atleta, se pur esperto, continua ad “Allenarsi” talvolta alla scuola “Eleonora Duse”. Una scuola, questa, che permette agli attori, in maniera eccellente, di provare a migliorarsi sempre di più con la ricerca, sotto la guida sensibile e attenta di Francesca De Sapio e Vito Vinci.

Inizia con il Cinema e la Televisione nel 1999, mentre in Teatro si cimenta ne “Il cuore rivelatore” di E. A. Poe dove è attore protagonista e regista.

foto_2_mario_lucarelliIn “Frammenti d’Autore” si cimenta in personaggi che vanno dal Caligola di A. Camus, Salieri di Shaffer Riccardo III° e Otello di W. Shakespeare, Capitan Spaventa, Novecento di A. Baricco. Coprotagonista di “5 giorni molto caldi” ispirato dal racconto di Sepulveda “Storia di un killer sentimentale”, poi coprotagonista in “Ballata in nota di Tango” di Mario Palmieri, piece drammatica sui “desaparecidos”. Protagonista in “ART” di Jasmina Reza, sotto la regia di A. Mistichelli. Nel 2012 “Il Gieco” di Fabrizio Ripesi e Tina Guacci ,dove finalmente interpreta “Paolo” un personaggio protagonista, brillante, comico, grottesco e profondo. È un grande successo al Teatro 7 di Roma.

Tantissime fictions e serie Televisive dove si cimenta come protagonista di puntata, ed anche soap “Vivere”, 120 puntate.

Ultima la fiction di grande successo “Le 3 rose di Eva” Regia di Raffaele Mertes dove interpreta “il misterioso” Luca Monforte.

Nel 2006 interpreta Nick nel film “Deadly Kitesurf” oltre a vari cortometraggi.

Nel 2012 gira da coprotagonista il film “Una Storia Normale” regia di Ivan Pezza, sceneggiatura di Caterina Rogani ed Enzo Cadamuro. Prima regia per questo film indipendente con distribuzione Medusa. Presenta libri in ogni parte d’Italia e collabora presso il Centro di formazione per il Cinema e la Televisione “Profilmico” multi scuola della comunicazione.

MarioLucarelli

Con Dario Nanni e Silvana Feola vincitrice del 1° Premio edizione 2013 nella sezione racconti.

MarioLucarelli e Pattyrose

Giugno 2012 ad una delle presentazioni del mio libro ‘Eclisse di cuore’

Mario lUCARELLI

UN GRANDE INTERPRETE TEATRALE

Con stima ed amicizia

Patrizia Portoghese

PREMIO CITTA’ DEL GALATEO (Premiati)

PREMIO CITTà DI gALATONE

Sulla LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

La mia poesia premiata

ANDARE

Non finisce ancora
questo canto di cicale stordisce
è già buio in questo cielo di luce.

Si addormenta
solo quell’albero stremato
dal caldo e dalla bramosia d’essere
piccolo fiore appena nato.

E’ tempo di andare
verso la spiaggia, mano nella mano
a raccogliere i nostri desideri
conchiglie sparse ai confini del mare.

Menzione di merito al Concorso ‘Città del Galateo 2013′

Michela Zanarella: tre inediti

La mia amica e poetessa Michela Zanarella —<<-<((§)

Avatar di Salvatore Sblandolarosainpiu

1371656_569045336486976_701620448_n“La Poesia è un’arte profonda e delicata, va nutrita e curata come un fiore giorno per giorno, non va trascurata.
Il mio incontro con la Poesia è stato improvviso e potente. Ho iniziato a scrivere dopo un grave incidente stradale. La Poesia è entrata come una luce nella mia anima e non mi ha più abbandonato.
L’ho amata, l’ho voluta e desiderata, ho cercato di capire la sua immensità, studiando e dedicandomi ai poeti che hanno segnato la storia con le loro opere.
La poesia va appresa dai grandi maestri, poi la sensibilità e l’istinto guidano l’ispirazione individuale.
Personalmente concepisco la poesia come un dono, un privilegio che mi è stato affidato dal destino, una missione da svolgere con amore e passione, una sorta di risveglio quotidiano dei sensi; è quella libertà che rimodella anima e corpo negli elementi della natura. Scrivere in versi diventa necessità, un reinventarsi continuamente.”

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Quel che resta

Quel che resta

Sta per finire
questa stagione di vita
quando ero disperata
e sfioravo le rose e le spine.

-L’orologio non si è fermato
batte la lancetta sull’ultima stella-

I petali sono azzurri
come singhiozzi di mare
e mi allontano saltando le onde.

-L’orologio conta gli ultimi secondi
batte la lancetta sulla via del non ritorno-

Quel che resta
è un vuoto tra i capelli
un sospiro portato via dal vento.

-L’orologio batte inesorabile
su un’altra parete troverà riposo
e sarà la prima volta di una donna-

Una donna che ama vedere
con nuovi occhi il destino
e la luce di giorni nuovi in arrivo.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Compleanno del mio blog!

Pattyrose

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Thanks for flying with us. Keep up the good blogging!

Il mio blog ‘Sui sentieri dell’anima’ compie tre anni. Tre anni intensi di pubblicazioni, di poesia e scrittura.
Un cammino che ho iniziato in un momento difficile e complicato della mia vita. Oggi sono una donna serena che segue la sua passione. Questa passione che non è compensata dal denaro, ma dalla fiducia in me stessa e dal coraggio ricompensato. Nella stima e nell’affetto delle persone che mi circondano. La mia parola diventa pubblica e lo diventa come intimo svelarsi che in maniera reale e fantastica, storica e odierna, rende palese a chi vuole ascoltare un’esperienza voluta e non voluta, un percorso desiderato, dove è nata la necessita di scrivere e di far poesia. Dove quest’arte richiede di essere accolta, non giudicata, dove la mia storia di vita e non solo si fa diario senza tempo, dove il bisogno è confessarsi e fare propri gli interrogativi che a volte non chiedono e non esigono risposte, ma alcune volte si.
Un ringraziamento agli oltre duecento bloggers che mi seguono, agli amici e colleghi di facebook. Alle persone che mi vogliono bene. Alla costante stima che ricevo da ogni persona che mi conosce e mi legge con costanza e assiduità.

Patrizia Portoghese in arte Pattyrose

Pattyrose

Il cielo si è spento

 

Risultati immagini per morti in mare 3 ottobre

 

Il cielo si è spento
quella notte in balia del vento
di quel fuoco che demone si è infranto
sulla libertà d’essere uomo.

Uomo libero
dalla guerre, dagli squallidi giochi
d’un mondo ottenebrato dall’egoismo
fratelli che hanno solo un colore
nella pelle solo un limbo pigmento.

Il cielo si è spento
tra le grida disperate e audaci
nelle braccia portate in alto
e così rimaste nell’ombra della morte.

Quella morte
che nessuno merita di vivere
perché vivere è un’altra cosa…

E’ vedere senza lacrime
E’ ascoltare un nuovo giorno
E’ struggersi in un abbraccio.

Di solidarietà
che con coraggio possa cambiare
il mondo ormai da tempo annegato
in un pozzo profondo più del tempo.

Ora piangiamo
si, di dolore e rabbia
nell’attesa che null’altro accada
se non in quella vivida speranza
raccolta dalle braccia di chi
con caparbia volontà
ci ha mostrato il vero senso della solidarietà.

@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Patria

Patria

Senza poesia
non posso cucire gli orli
al giorno che nasce dirompente,
nella speranza di uscire
dallo sgomento che provo
a sentire di questa Patria mia.

A questa terra
hanno tolto tutti gli ideali
gettato nel pozzo la coerenza
costruito castelli d’insapienza
sulla pelle bruciata
di gente e gioventù tartassata.

Patria il nome
da custodire con rispetto
nelle onde libere di un Tricolore
dal vento dell’ingordigia
strappato e vilipeso.

Prego che tanti sacrifici
di donne e uomini perbene
non finiscano più a marcire
tra le mani putride e ingannevoli
di una casta non più fantasma.

Patria nel nobile
nell’orgoglio dimenticato
salvifiche lettere
incise sulla pelle di chi ancora ci crede.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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