Poesia d’amore

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Il coraggio di arricchirsi di se stessi,

di abbracciarsi per poter donare agli altri

quella serenità annodata a una poesia d’amore.

Di movenze antiche affascinarsi,

comprendere i propri limiti e farne ricchezza

allontanare i ricordi che emergono di notte

e affacciarsi al molo del tempo che passa.

E’ l’ora di quella battaglia che non vorresti

ma che ti si impone da chi invece non ha coraggio

ma astinenza

da assalti feroci,

da dita puntate,

da urla incontrollate.

E’ l’ora di sguainare l’orgoglio

e di non perdere neanche un controfilo

solo incontri senza arbitro,

in un cielo che profuma di tempesta.

L’audacia è tale che la limpidezza

sta negli occhi, i miei occhi di leonessa.

Il coraggio di arricchirsi di se stessi,

di abbracciarsi per poter donare agli altri

quella serenità annodata a una poesia d’amore.

Quella poesia che non amavi e uccidere volevi.

Dedicata…

©Patrizia Portoghese (Poesie@2017)

Trine e gocce di luna

Sui sentieri dell'anima... di Pattyrose

Trine e gocce di luna
arabeschi di luce in un atomo,
tutto in un fiume di luce
accompagnato da un timido vento.

Ceneri d’antiche memorie
amori sepolti dal freddo,
si consumano nei tramonti perenni
sotterrate da un umido ricordo.

Si può amare di nuovo
se i conti non sono artefatti,
si rinasce in trine e gocce di luna
appese alle vene pulsanti di fuoco.

Delicate membrane
si schiudono in baci di cioccolata,
incartati in tulle trasparente
e dell’oblio ne fanno un canto.

Poema d’amore
impastato d’uvetta e canditi
amalgama di promesse e incanto.

Regalo e splendida condanna
nel rinnovarsi stella
d’un Natale di trine e gocce di luna.

Nel silenzio le note
d’un dolce schiocco di dita
come un valzer che invita alla vita.

Consumiamo questo frutto
come fosse l’ultimo che ci viene donato
lentamente e amorevolmente
spiga d’inverno, germoglio appena nato.

Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati

28 dicembre…

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Palindromi di blu

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Palindromi di blu

inesistenti percezioni d’assoluto

e letture involute su piatti d’argento.

La ricerca delle mani

e di quella bocca capace d’amare,

di solo amare anche prima di nascere.

Hai dormito con me

attaccato ad un lembo di sogno,

né la separazione ti colorò di collera.

Palindromi di blu

nei ricordi senza rimpianti

e quell’utopia di confini mai più superati.

La mia vita imprescindibile 

con la voglia di svegliarsi appagata,

e di proseguire indenne il resto del percorso.

In un verso o nell’altro mi giungerà l’eco

di un amore passato trafitto dall’assenza.

©Patrizia Portoghese

 

Le più belle frasi di Pattyrose

Sui sentieri dell'anima... di Pattyrose

Giornata piena d’iniziativa; con tenacia e determinazione si iniziano a piantare semi sperando regalino soddisfazioni dalle mille sfumature… Profumi che lascino il segno lì dove tutto è nato, lì dove tutto sarà infinito.

©Patrizia Portoghese

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Pensieri

Dolore, tanto dolore e gioia, tanta. Un susseguirsi d’immagini da mercoledì pomeriggio che ci hanno raccontato tutto il brutto e tutto il bello di un paese. Le polemiche a volte esagerate, ma anche necessarie nei limiti della rabbia e dell’eleganza nel saperle fare. Le bugie, le mezze verità e le poche verità assolute elencate da qualche giorno a questa parte. Cosa resta per fortuna se di fortuna o destino vogliamo parlare. Vite umane, si vite umane come fossero resuscitate (termine ascoltato oggi e che mi pare adattissimo per rendere l’idea).
Terrò la mia immagine profilo su Fb e la mia copertina tutto il tempo necessario per me, per la mia coscienza. Per essere italiana e fiera nonostante tutto quello che sappiamo che concerne la precarietà del governo e di tutto il resto (compresi i soldi raccolti con gli sms, per i quali non ho cambiato giudizio, sulla modalità). La fierezza, ancora, di avere anche sangue abruzzese scorrermi nelle vene. Il mio è solo rispetto per le vittime. Gratitudine per i soccorritori che si spendono (loro si) senza risparmiarsi. Qualcuno mi ha confidato che la sensibilità è di pochi, tra i quali c’è anche la mia. La sensibilità è di coloro che ancora credono nell’umanità e che ne scrivono senza nulla a pretendere. L’impotenza di non poter agire direttamente è proporzionale all’impegno preso con la mia coscienza (sempre lei) nell’aiutare attraverso altre vie. Ed è quello che farò nel mio piccolo, nel mio piccolo essere Persona.
Buona serata a tutti

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Ai figli. Ci sono cose da dire.

Da leggere ed io sto elaborando un altro pezzo…

Meryl

Adoro questa Donna…

Sui sentieri dell'anima... di Pattyrose

Meryl

Rasenti la bellezza
quella non perfetta
quella che si legge negli occhi.

Divini le parole
in un fotogramma d’amore
raccogli stille di cuore
nei palpiti tuoi di Donna.

Desideri e sogni
tra petali di rose bianche
sei sfinge di cristallo.

Sei poesia su uno schermo bianco
dipinto nel volto che è vita.

Nel flashback d’un film
la voglia d’essere come te
baciata e spettinata
dall’uomo dei sogni.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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La Panchina

 

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Nella vastità del parco

ai margini di una pista da ballo

la panchina ricorda le grida festose,

l’estate che dava il passo all’autunno.

Con le foglie piegate

nei cammini svelti della gente

e le risa a perdifiato dei bambini,

nell’evoluzione delle giornate.

La Panchina aspetta

i sussulti di due amanti

e le parole d’amore agghindate a festa,

il dondolio dei rami strapazzati dal vento.

Quanto può far felice

questo ricordare d’archi e frecce scoccate,

di luce e tenebre da nascondersi al di sotto

e contare che anche l’ultimo tramonto sia andato.

Li vedo quei due abbracciati

capelli bianchi  e mano nella mano,

raccontarsi quello che è stato

e colorare il cielo con una lacrima e  un cenno del capo.

Basta una panchina

lì ai margini di una pista da ballo

anche se inventata

narra le gesta e le realtà del mondo.

[Se la fantasia potesse

elencare le infinite volontà dell’uomo,

il crepuscolo darebbe di sguincio

un’ultima possibilità di rinascere.

Perché no, da un refolo di pensiero

da una memoria, da una panchina]

 

©Patrizia Portoghese

Buone Feste

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Buone Feste, con un pizzico di allegria, un cappellino in testa e i pensieri arrotolati al domani. Un pensiero alle vittime del terremoto e del terrorismo; all’ultima ragazza, Fabrizia, che aveva trovato il suo futuro fuori dall’Italia e che il destino ha troncato sul nascere. Lacrime natalizie per i bambini di Aleppo per i quali nulla è stato fatto. Sentire la vergogna di un’umanità fallita, ma si sa è Natale… Allora passiamolo con i nostri cari e nel loro abbraccio ritroviamo la pace, quella pace che vorremmo donare a chi non ne ha. Piccoli passi d’affetto, piccoli incastri d’amore. Cos’altro possiamo noi, impotenti di fronte a tanto male. Mi sovviene la frase della mamma di Giulio Regeni… Sul suo volto ho visto tutto il male del mondo… Eh come non piangere dentro, come non sentirsi stringere il cuore pensando a lui come al figlio di tutti noi. Ma, si sa è Natale… Troviamo un modo per onorarlo questo Natale. E’ semplice fare un’opera buona, più difficile divulgare giornalmente il bene, il sapersi donare e di opportunità ce ne sono un’infinità. Lungi da me dare consigli, sappiamo tutti cosa possiamo e non possiamo. Iniziate da un abbraccio, il resto verrà da se.

Buone Feste a tutti

Patrizia

 

Le mie pubblicazioni riprenderanno il prossimo anno

-Felice Nuovo Anno-

 

La mia poesia per Aleppo

Il martirio di Aleppo

E’ una notte di piombo
di macerie, piombo e carne
e non sono gli ultimi rivoli di sangue
tra i palazzi accovacciati
che in terra siriana gridano pietà.

Il groviglio di pensieri
mutilati dall’inettitudine umana
gareggia al limite dell’impensabile.
La ragione brancola
nel buio di decisioni senza un perché.

I bimbi siriani agonizzano
tra le braccia sanguinanti delle madri
e le vesti non sono che macchie rapprese
di lacrime che non accennano a scendere.

Uomini bestia che bombardate
guardate le vostre mani! Le vedete?
Sono macchiate del crimine più aberrante
togliere la luce al candido nascere di vita.

Il martirio di Aleppo
oltre i confini della crudeltà
un massacro annunciato e programmato.

©Patrizia Portoghese

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Le più belle frasi di Pattyrose

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La poesia non è solo intreccio di parole, ma di memorie e a volte di fantasie reali. Le parole sono le nostre orme, le vostre orme.
Le memorie, i ricordi, uno dentro l’altro e sono la cura per amarsi di più e per indurvi ad amare di più, voi stessi per primi. Questo altro non è che un incontro tra poesia e spiritualità, non necessariamente nei canoni conosciuti. Tra noi e l’altro, indissolubilmente.

©Patrizia Portoghese

Fra le tue braccia

Sui sentieri dell'anima... di Pattyrose


Enya-May it be

nidostelle

Fra le tue braccia
un nido fatto di stelle
cullato da una luna nuova.

Magia dell’esistenza
nei passaggi del cielo
dove andiamo alla deriva.

Giorni futuri in tumulto
con un cuore che batte di nuovo
in un’alba chiara
che non lascia scampo.

Candida felicità
stesa su un fascio di rose
intrisa di passione.

Fra le tue braccia
i miei occhi son diventati
le stelle più belle.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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Le più belle frasi di Pattyrose

 

Non arrendetevi mai, saltate gli ostacoli anche quando sono troppo alti, cadete, piangete e rialzatevi e non fatevi abbattere da chi non crede in voi e in ciò che possedete dentro.
Solo in voi stessi troverete la forza.

E amate, amate sempre.

 

©Patrizia Portoghese

Curvy Pride Blog

❤ Next Flash Mob Coming Soon // Follow us: #curvypride #beautyhasnosize ❤

La mia camera con vista

Un bel posto da dove guardare il mondo

La Grande Concavità

Scritti spazzatura sulla musica rock

Flavio Marigliani

a Life in the Theatre

An Author's Life

And as imagination bodies forth The forms of things unknown, the poet’s pen Turns them to shapes and gives to airy nothing A local habitation and a name. – William Shakespeare

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