
Ho bisogno di pace
ho bisogno di luce
ogni giorno
a contare dal primo all’ultimo.
Ho bisogno di musica
ogni momento
annodata ai miei capelli.
Cortocircuiti
nella mia vita
dopo le cifre gemelle
non li desidero più.
Gli aghi
conficcati tra le ferite
li ho estirpati
con forza e volontà.
I tatuaggi
invisibili al tatto
sconfinano dalla realtà.
Ho bisogno di colore
che frantumi il resto nel buio
a donarmi ancora un po’ di serenità.
Ho bisogno di pace
interludio promesso
e nient’altro di più.
©Patrizia Portoghese

E’ un infinito capoverso
la mia vita di muliebre raduno
ed assenze accavallate al mio sorriso.
Insistente persiste l’azzurro
in un cielo di patemi e allegorie
di scelte ambite e al caso non regalate.
Saggiare la metà di tutto
gustare l’onda che non ribalta
di un altro mezzo giro di boa guadagnato.
Comprendere che il vento
alita e frantuma le pietre del tempo
scorribanda tra le pieghe del presente
e annuncia un nuovo giorno da centellinare.
Non piove e l’ultima stagione
non è ancora pronta per germogliare
ascolta teneramente l’ultima rondine arrivata.
L’infinito capoverso
è di vita ancora e di donna a rinascere per sempre.
20 luglio 2016
©Patrizia Portoghese

Cercami tra queste macerie
tra le rotaie divelte e i corpi fusi
cercami e fa volare la mia anima.
Non troverai la pelle che baciasti
né gli occhi di luminosa gioventù
ma ciò che non il destino ha voluto
l’essere presente su quel treno
senza sogni né speranze.
Ascolta amore mio
le frasi d’amore che sussurravamo
e quello che di più bello c’apparteneva.
Il tempo rimarginerà le ferite
e si formeranno cicatrici indelebili
ma nessuno potrà rubarci il vissuto.
Io sarò con te ovunque e altrove
a contare i sogni e le stelle
ad accompagnarti finché potrò.
Ci saranno nuovi mondi per te
nuove terre da esplorare e percorrere
incognite strade che ti condurranno
e ti indicheranno la nuova meta.
Piangi e sorridi amore mio
la nostra storia è già figlia del passato.
Cercami tra le stelle più accese
non piangere più e sorridi per sempre.
[Solo un corpo celeste appuntato al cielo
ha voce che sgorga e sparge luce ed amore]
©Patrizia Portoghese

Siede nella quarta casa
di luna appoggiata al cielo
tra una stella che trasuda luce
e un pianeta che emana voce.
Il Cancro e La Luna
amanti accostati al divino
nell’emblema cardinale
che di dolce e dura corazza son capaci
a leggere l’effluvio delle maree.
E’ materno il guscio
che vorrebbe preservare il mondo
e di famiglia in famiglia peregrino
quel potere evocativo si consuma..
L’equilibrio di una pietra lunare
anticipa e soggioga il carattere
lambisce le coste della serenità
in un’altalena che solo il tempo
tra un acanto e un lillà prevederà.
[D’acqua a rilucere i sensi
prospicienti ai seni di Selene
cura il refrigerio dell’ultimo anello
e della prima Pietra Di luna ]

©Patrizia Portoghese

Foto e testo ©Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Il Bacio…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Il bacio-G.Allevi
Lungo e imperante
specchio di un’atavica fedeltà
primitiva estasi di labbra.
Il bacio un sorso di passione
leggerezza e profondità
nelle bocche silenziose
che si protendono nell’infinito.
Silenzioso urla nel diletto
peregrino nel perpetuo scorrere
del piacere nell’abbraccio
caldo e sensoriale.
Ed è estasi nel prolungamento dei sensi
abbarbicati al profumo che tesse
come un ragno la tela.
Mentre la febbre d’amore prevale
e scolpisce un attimo d’eternità.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Non ignoro il tempo
che si fa goccia e nuvole
nel fragore di un temporale.
Sollevo il mento
e dimeno la mano
a scansare l’inevitabile.
Ad un passo
dall’unico sentiero percorribile
afferro il mio volermi bene.
Sono con me stessa
il tutto di un momento
e d’avida contentezza mi armo
come acqua che sgorga frizzante.
Non ignoro il tempo
che si fa giorno e poi notte
in un cielo che ha occhi di fenice.
©Patrizia Portoghese

Giornata piena d’iniziativa; con tenacia e determinazione si iniziano a piantare semi sperando regalino soddisfazioni dalle mille sfumature… Profumi che lascino il segno lì dove tutto è nato, lì dove tutto sarà infinito.
©Patrizia Portoghese
Ascoltare e condividere questa bella canzone di Andrea Febo, bravissimo cantautore che ho avuto il piacere di conoscere alla presentazione del libro ‘Federica la ragazza del lago’. Il video è stato girato per mettere in evidenza le violenze perpetrate nei confronti delle donne, in massima parte da mariti, ex mariti, fidanzati,ex fidanzati ecc. Nel video le immagini della povera Federica Mangiapelo uccisa dall’ex fidanzato due anni fa sulla riva del lago di Bracciano. Le tragedie continuano e non smetteranno di essere notizia, QUESTO LO SAPPIAMO TUTTI.
Tentiamo di dar voce, con la musica, la poesia, con ogni mezzo atto a scuotere le coscienze.





Commenti recenti