Chi mente a se stesso, mente anche al prossimo, chiunque sia.
(Pattyrose)

Sono qui
aggrappata
ad un lembo
di terra.
Aspetto
uno sguardo
dal cielo.
Un abbraccio
di nuvole
un temporale
un arcobaleno.
Sono qui
nei tuoi occhi
-Mamma-
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Una delle foto più belle di mia madre bambina இܓ

Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Su quali lidi approderà
resisteranno alle intemperie del mare,
i remi di questa fragile barca
anse in lontananza scorgerà?
Lapilli d’incandescente magma
dal cielo piovono senza sosta,
illuminano rotte tortuose
corrotte da imperante dogma.
Asperge con stelle filanti
un cielo di luci intermittenti,
mostrando vie calme verso l’eterno.
D’acqua le maree saliranno
trascinando dolcemente ciò
che il vissuto ha donato.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Con 545 voti a favore su 545, il ddl che contrasta ogni forma di violenza sulle donne passa ora al Senato per l’approvazione. L’Italia è la quinta nazione a ratificarlo dopo Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo. Perché sia applicato dovrà essere sottoscritto da almeno 10 Stati, di cui almeno 8 del Consiglio d’Europa.
L’approvazione è stata accolta da un lungo applauso. Il giorno dei funerali di Fabiana Luzzi uccisa a sedici anni a Corigliano Calabro, l’Aula della Camera ha dato il via libera unanime alla ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa su “prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”, siglata a Istanbul l’11 maggio 2011. I sì sono stati 545. La proclamazione del risultato è stata fatta dal presidente Laura Boldrini. Il ddl di ratifica passa ora al Senato per l’approvazione definitiva.
Si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza.
Un giorno importante. La Convenzione prevede il contrasto ad ogni forma di violenza, fisica e psicologica sulle donne, dallo stupro allo stalking, dai matrimoni forzati alle mutilazioni genitali e l’impegno a tutti i livelli sulla prevenzione, eliminando ogni forma di discriminazione e promuovendo “la concreta parità tra i sessi, rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne”. La Convenzione è stata approvata dal Comitato dei ministri dell’Ue il 7 aprile 2011 e firmata dall’Italia dall’allora ministro Elsa Fornero nel settembre scorso a Strasburgo.
L’Italia è la quinta nazione a ratificare il testo della Convenzione dopo Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo. Perché la Convenzione diventi applicativa dovranno essere almeno 10 gli Stati a sottoscriverla di cui almeno 8 del Consiglio d’Europa.
La vice ministro degli Esteri, Marta Dassù, ha sottolineato che il governo è impegnato in una “azione costante nelle sedi internazionali per sollecitare le ulteriori ratifiche per l’entrata in vigore della Convenzione”. “Questa concomitanza fra i funerali di Fabiana Luzzi e il voto di questo Parlamento è altamente simbolica – ha detto Dassù -. Era l’occasione più drammatica che potessimo immaginare per approvare questa importante norma”. E dall’Aula è partito un lungo applauso, con tutti i deputati in piedi.
Dassù ha poi ricordato l’impegno della ministra Josefa Idem, oggi in Calabria alla cerimonia funebre.
“Di fronte alla scomparsa di Fabiana ribadisco l’impegno di tutto il governo e del ministero da me guidato a fare della lotta alla violenza di genere un punto qualificante di questa legislatura”, ha detto il ministro per le Pari Opportunità. “Questa ratifica non lenisce il senso di angoscia che mi attanaglia pensando alla vita spezzata di questa ragazza, ma anche di tutte le donne vittime di femminicidio. Sento di dover chiedere perdono a lei e a tutte coloro che sono state uccise per mano di chi abusa della parola ‘amore’. Lo stato – ha sottolineato Idem – deve rendere più effettivo il suo impegno, essere ancora più vicino alle vittime e adesso, proprio partendo dalla ratifica della Convenzione, passare alle azioni politiche concrete”.
Che il segnale sia concreto così come anche un gesto simbolico è anche il pensiero di Mara Carfagna, portavoce dei deputati Pdl, e relatrice del recepimento della Convenzione di Istanbul. “Con l’approvazione della Convenzione di Istanbul il Parlamento non ha soltanto introdotto norme moderne ed efficaci contro la violenza sulle donne, ma anche compiuto un gesto simbolico da non sottovalutare. E’ significativo, infatti, che una delle primissime leggi approvate – con rapidità e consenso unanime – in questa legislatura sia proprio per la sicurezza delle donne, contro il femminicidio. Si tratta certamente di una prova di maturità che fa ben sperare, di un messaggio chiaro di vicinanza alle vittime e di monito ai potenziali aggressori”, ha scritto in una nota.
“E’ un voto che fa bene e che incoraggia”, ha detto Cècile Kyenge, ministro dell’Integrazione. “Non potremo mai assuefarci all’orrore di gravissimi fatti di cronaca contro le donne, ma neanche alla tante e continue violenze domestiche e nei luoghi di lavoro. Mi auguro adesso che il Senato approvi rapidamente il disegno di legge. Nel frattempo, desidero tanto ringraziare le ministre Josefa Idem, Emma Bonino, le colleghe Laura Boldrini e Mara Carfagna, che tanto si sono impegnate per raggiungere questo primo traguardo. Dopo l’approvazione definitiva occorrerà subito lavorare con tanta passione e impegno per conseguire gli ulteriori traguardi voluti dalla convenzione di Istanbul contro la violazione di questi diritti umani”.
Cosa dice la Convenzione. Si tratta di 81 articoli. In premessa si sottolinea che “il raggiungimento dell’uguaglianza di genere de jure e de facto è un elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne” e che “la violenza contro le donne è una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi, che hanno portato alla dominazione sulle donne e alla discriminazione nei loro confronti da parte degli uomini e impedito la loro piena emancipazione”. Ancora in premessa viene riconosciuta “la natura strutturale della violenza contro le donne, in quanto basata sul genere”, e che “la violenza contro le donne è uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”.
Obiettivi. Tra gli obiettivi del Trattato c’è anche quello di predisporre “un quadro globale di politiche e misure di protezione e di assistenza a favore di tutte le vittime di violenza contro le donne e di violenza domestica”. Di “promuovere la cooperazione internazionale”. Di “sostenere e assistere le organizzazioni e autorità incaricate dell’applicazione della legge in modo che possano collaborare efficacemente”.
Con l’espressione ‘violenza nei confronti delle donne’ si intende identificare “una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne”, che comprende “tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata”.
L’espressione ‘violenza domestica’ riguarda “tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso l a stessa residenza con la vittima”.
Le misure da adottare. I Paesi che sottoscrivono la Convenzione “adottano le misure legislative e di altro tipo necessarie per promuovere e tutelare il diritto di tutti gli individui, e segnatamente delle donne, di vivere liberi dalla violenza, sia nella vita pubblica che privata”, e “condannano ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne”, adottando misure legislative e di altro tipo necessarie per prevenirla, inserendo in Costituzione e negli altri ordinamenti il principio della parità tra i sessi, garantendo “l’effettiva applicazione del principio”, prevedendo sanzioni, abrogando le leggi e le pratiche che discriminano le donne.
Gli Stati firmatari, inoltre, si impegnano a varare misure legislative destinate a “prevenire, indagare, punire i responsabili e risarcire le vittime di atti di violenza commessi da soggetti non statali che rientrano nel campo di applicazione” della Convenzione. Un obbligo che, ovviamente, riguarda anche le stesse amministrazioni statali.
Ong e associazioni. Le Nazioni che sottoscrivono il Trattato si impegnano inoltre a promuovere ed attuare “politiche efficaci volte a favorire la parità tra le donne e gli uomini e l’emancipazione e l’autodeterminazione delle donne”. Va inoltre sostenuto “a tutti i livelli” il lavoro delle Ong e delle donne e delle associazioni della società civile attive nella lotta alla violenza contro le donne, favorendo “un’efficace cooperazione” con queste organizzazioni.
La Convenzione prevede che gli Stati firmatari istituiscano “uno o più organismi ufficiali responsabili del coordinamento, dell’attuazione, del monitoraggio e della valutazione delle politiche e delle misure destinate a prevenire e contrastare ogni forma di violenza”. Importante è anche lo sforzo da compiere per “promuovere i cambiamenti nei comportamenti socioculturali delle donne e degli uomini, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata sull’idea dell’inferiorità della donna o su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini”. Un obiettivo da raggiungere coinvolgendo sia il settore pubblico che privato, i media, le scuole.
http://www.repubblica.it/politica/2013/05/28/news/femminicidio_istanbul_approvata-59849639/
Ha iniziato giovanissimo a interessarsi di musica grazie a una passione di famiglia che accomunava suo padre Novino, cantante e fisarmonicista, uno zio, Settembrino, chitarrista, e i suoi due fratelli, anch’essi musicisti: Enrico, chitarrista, e Alberto, bassista.
Le sue prime pedane sono i ristoranti dei Castelli Romani a cui seguono i locali da ballo, le balere e teatri d’avanspettacolo. Nel 1958, durante uno spettacolo allo Smeraldo di Milano, viene notato da un impresario inglese, Jack Good, che lo convince a partire con i suoi fratelli per l’Inghilterra, dove nascono “Little Tony and his brothers”. Gli spettacoli hanno tale successo da indurre Little Tony a rimanere in Inghilterra per diversi anni. È lì che si innamora del Rock’n’roll, una passione che durerà per tutta la vita.
Tra il 1958 e il 1960 incide un notevole numero di dischi singoli come Lucille, Johnny b.good, Shake rattle and roll. Alcune sue canzoni vengono scelte come colonne sonore di alcuni film come Blue monday, Il Gangster cerca moglie, Che tipo rock ed I Teddy boys della canzone.
Rientrato in Italia, nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Adriano Celentano. Canta 24 mila baci classificandosi al secondo posto. Sempre nel 1961 incide diverse canzoni per i film 5 marines per 100 ragazze, Rocco e le sorelle, Nerone ’71, La bella americana e Pugni pupe e marinai. Il primo successo discografico è del 1962: Il ragazzo col ciuffo (anni dopo ripreso dai Persiana Jones) porta l’artista nei primi posti della classifica. Di recente raccontò la scelta del nome d’arte come analogia a quello di Little Richard.
Nel 1962 partecipa al Cantagiro 1962 con il brano So che mi ami ancora, che però non riscuote successo; va meglio l’anno dopo, in cui ottiene il secondo posto con Se insieme ad un altro ti vedrò, scritta da suo fratello Enrico, e incide con successo T’amo e t’amerò già presentata da Peppino Gagliardi; in questo periodo inizia anche la sua carriera di attore, in numerosi musicarelli, in cui viene in prevalenza doppiato da Massimo Turci.
L’anno dopo torna a Sanremo con Quando vedrai la mia ragazza ed ottiene un buon successo estivo con Non aspetto nessuno, portata al Cantagiro, e col retro La fine di agosto.
Nel 1965 è semifinalista a Un disco per l’estate con Viene la notte, canzone composta da Gianni Meccia.
Il vero trionfo arriva nel 1966 quando porta al Cantagiro Riderà. La canzone non vincerà la manifestazione, ma venderà oltre un milione di copie.
L’anno dopo un altro boom: la sanremese Cuore matto (scritta da Totò Savio ed eseguita poi in spagnolo dal gruppo musicale spagnolo Los Catinos) arriva prima in classifica e rimane tra i primi posti per 12 settimane consecutive. Questo nuovo successo apre a Little Tony la strada per molti paesi, in Europa e in America del sud. Del ’68 è la sua quarta partecipazione al Festival di Sanremo con Un uomo piange solo per amore. Nell’autunno dello stesso anno partecipa a Canzonissima dove lancia Lacrime e La donna di picche.
L’anno successivo inizia con un altro successo sanremese, Bada bambina. Tony fonda una propria etichetta, la “Little Records”, con cui esce E diceva che amava me/Nostalgia e nel 1970 c’è il grande successo al Festival di Sanremo con “La spada nel cuore” (composta da Carlo Donida) conquistando un ottimo 5º posto finale, in coppia con Patty Pravo.
Il momento magico sembra però passato anche se gli anni ’60 l’hanno proiettato definitivamente nella storia della canzone italiana. Nel 1974 è di nuovo a Sanremo con Cavalli e a Saint Vincent, semifinalista di Un disco per l’estate con Quando c’eri tu. Nel 1975 incide l’album Tony canta Elvis, in cui rende omaggio al suo maestro interpretandone vari classici. Nel 1978 tornando da un concerto tenutosi a Siena il cantante sbanda nei pressi di Barberino Val d’Elsa con la sua auto e, a seguito di ciò, riporta danni all’arcata dentale superiore. Negli anni successivi parteciperà a trasmissioni di revival riproponendo un personaggio che il pubblico non ha mai smesso di amare. Negli anni ottanta, insieme a Bobby Solo e Rosanna Fratello, forma il supergruppo Ro.Bo.T. (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo. Nel 1981 incide Profumo di mare sigla di una fortunatissima serie televisiva Love Boat.
Nel 1991 incide il 45 giri “Welcome to Montebelluna” e il 30 dicembre 1995 il Comune trevigiano gli concede la cittadinanza onoraria “per i meriti conseguiti in Italia e nel mondo nel campo dello spettacolo, della canzone, della cultura”.
Nel giugno degli anni 2000 e 2001 ha condotto, su Canale 5, il varietà musicale I ragazzi irresistibili, insieme a Maurizio Vandelli, Rita Pavone e Adriano Pappalardo, nel quale ha interpretato un repertorio di canzoni che hanno segnato la storia della musica dagli anni sessanta.[1] Nel 2001 si esibisce al Concerto di Primavera tenutosi al Taj Mahal, casinò di Atlantic City, insieme a Mario Merola, Anna Calemme, Mino Reitano.[2] Nel 2003 partecipa di nuovo al Festival con Non si cresce mai in coppia con Bobby Solo. Nel 2004 canta insieme a Gabry Ponte il brano Figli di Pitagora.
Il 23 aprile 2006 viene colpito da un infarto, dal quale poi si ristabilisce, durante un concerto tenutosi al “Contessa Banquet Hall” di Ottawa e organizzato per la comunità italo-canadese. Nel 2008 parteciperà di nuovo al Festival di Sanremo col brano Non finisce qui. È scelto da SMRTV per presiedere la giuria che ha nominato il rappresentante del Titano all’Eurofestival; successivamente manifesta il desiderio di partecipare nel 2009. Si spegne a Roma la sera del 27 maggio 2013 presso la clinica di Villa Margherita dove era ricoverato da circa tre mesi a causa di un tumore ai polmoni.
(Wikipedia)

Troppo lunga questa lista
macchie di sangue e cenere,
cenere e sangue misti alla terra.
Ideali carbonizzati
su un tappeto d’erba, senza fiori
occultati da una gioventù persa.
Non c’è fine alla persecuzione
giovani donne incontro al destino
troppo breve, troppo lungo.
Troppo lunga l’agonia
troppo breve la supplica
quando il carnefice non molla la presa.
Genocidio di donne
non omicidio passionale
ve ne prego, sono esseri amici del diavolo.
Si perpetua giornalmente
un massacro fatto di carne contro un NO,
un NO abissale che mette paura.
Un gioco di morte
che improvvisamente stritola il vento
e minaccioso ha già fatto spogliare
l’ennesimo fiore che non ha più una culla
dove poter dormire, se non tra le stelle
mentre la pioggia cade inesorabile.
Cenere e sangue senza un grido,
grumo di una piccola, grande donna.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Riporto alcuni commenti giunti su Fb, visto l’argomento importante…
Grazie di cuore ♡
Cinzia Baldazzi Il male andrebbe combattuto alle sue radici: quali? Purtroppo quelle devianti ma fondamentali del genere umano. Violenza, piacere a tutti i costi, sopraffazione. La lotta è dura e va combattuta centimetro per centimetro di un lungo percorso con i mezzi della riflessione, dell’educazione ad hoc – della “poesia”, certo – ma anche del controllo e dell’ammonimento, della coercizione. Senza paura di ledere preventivamente la libertà di qualcuno convinti come siamo, al contrario, di difendere quella generale: lontano da “un gioco di morte /che improvvisamente stritola il vento”. Noi tutti vorremmo, Patty, che il vento di Bob Dylan – dal 1962 ad oggi – continuasse a soffiare aria di pace e rispetto per gli altri. Di umanità libera e realizzata.
P.S. Oggi il mondo festeggia proprio i 51 anni di “Blowin’ In The Wind”!
Medaglia Rosario Quando cadono i valori allora è come la distruzione del sistema immunitario e tutto travolge la violenza cruda che si accanisce su ciò che indegnamente pretende e nello strazio chi subisce ritorna ad essere un angelo.
Adele Libero Ma che succede ai nostri ragazzi ? Forse sperimentano l’amore troppo presto, pensano che amore sia possesso e non dono, che basti avere il corpo e non l’anima ??
Paola Floris …dov’è..l’amore qui!!!…sono solo persone DISTURBATE…non sarà…purtroppo…Patty…lo sappiamo….

Un periodo pesantissimo, stressante per il corpo e per la mente. Quando una mamma ha bisogno si deve essere presenti, ogni altra cosa sembra superflua, anche la cura dei propri figli. Anche se la mamma non è la tua, ma la ami come se lo fosse.Ho fatto per lei tutto quello che potevo, sapevo che lei avrebbe fatto lo stesso per me. Vedere una donna forte come lei, incapace di combattere contro il male che l’attanagliava, m’intristiva. Osservarla e vedere come era tornata bambina, mentre riposava, mi dava sollievo. Solo a volte nei suoi occhi intuivo la paura. La paura di morire.
Le parlavo durante le lunghe giornate passate con lei a cercare di ricordare fatti e cose che una volta le erano tanto congeniali. Ora non più. L’ho aiutata nei suoi ultimi mesi, come avevo fatto sempre. L’ho lavata, imboccata, accudita. Perché amavamo lo stesso uomo. Suo figlio, mio marito. Non so, davvero non so, se ora lei sarebbe contenta di come sono andate le stagioni. Un freddo intenso mi costringe a coprirmi. Dopo quell’evento, tutto è cambiato.
(Pattyrose)
SoGnAnDo L’ESTATE 🙂
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Sarà l’estate
a far migrare le inquietudini
spazzandole via,
come pietra pomice
in balia delle onde.
Nelle stagioni di ferro
e di carbone
in cui palpitano ombre ,
farfalle e costellazioni.
Sarà nel sole
che rimbalza raggi sulla pelle
ch’ogni lampo di tristezza
avrà un guscio,
dove ritrovare pace.
Senza l’ombra
di cupi giorni invernali
dove solo stille luceano.
Sarà nel cielo
e nell’azzurro d’una poesia
feconda preghiera d’amore.
Sentiremo la brezza marina
l’odore di malvarosa,
i baci delle onde alla riva
che la mia anima
eleverà alla pace.
Con gli occhi rigonfi di lacrime
d’un’inimmaginabile gioia.
Sarà nel sole
nel calore di un sorriso
che come vento asciugherà
il nostro viso.
Nelle lucide gocce
di un pianto da dimenticare,
un arcobaleno ci farà brillare.
Patrizia Portoghese, Renato Fedi, Paola Romani, Vittorio Di Gennaro, Giovanni Gentile e Luigia Paglia
Tutti i diritti riservati

Come un velo di seta
che accarezza lo sguardo
inerme di fronte al mondo
cattura la luce e si accende.
Stasera ti ho vista
grande, d’un ‘infinita dolcezza
strizzarmi l’occhio dal tuo letto
nel blu cosparso di nubi e stelle.
Quante volte, dimmi
quante volte ho pianto sul tuo ventre
quante volte ti ho chiesto, aiutami
quante volte mi è sembrato sorridessi
come una madre attenta e premurosa.
Oggi ti sorrido
ricambio il tuo affetto
e diventano stelle i miei occhi
che cantano in questa sera d’amore
dove il cielo si congiunge alla più bella.
Posso scrivere ancora
quando vedo la luna ancorata lassù
sento che mi appartiene come io le appartengo.
Quando vedo la luna
so di non averla perduta
e che mai la perderò, mentre la sua voce
si avvicina al mio sguardo e lo cerca, ancora.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Volare… Con i pensieri e la fantasia… Buona giornata இܓ
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Tutto è pronto
albeggia tutt’intorno
fiammella arde
piroetta alla grande.
La compagnia è d’effetto
si volerà con diletto.
A far la fila ma
è già al gran completo.
In alto azzurro il cielo
tra nuvole ovattate
solo il brusìo
spezza il silenzio.
S’alza imponente
sovrasta impertinente
-La mongolfiera blu-
del celeste contrasta
leggermente obliqua
prende il vento che basta.
Sorvola radente
silenziosa
prati scoscesi.
Saluta libellule in festa
solca l’aria pulita
come nave lesta.
Del cielo nulla l’arresta
l’immaginazione altrettanto
corre veloce.
Si giunge d’un fiume
alla foce.
Alzandosi ancor di più
fondendosi nelle sfumature
d’un limbo sempre più blu.
Ancora la cercano…
Non è tornata ancora
-La mongolfiera blu-
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Quattordiciagostoduemiladieci

La Strage di Capaci è l’attentato mafioso in cui il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.
Ero intenta ad accudire mio figlio, quando giunse la notizia. Appresi dal telegiornale che il giudice Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta erano saltati in aria. Quelle immagini sono rimaste ferme nella mia mente. Ancora oggi provo un brivido di dolore. Hanno rievocato la strage con films e documentari. Ogni volta è uno strazio , ma si deve… Ricordare. Per me era un periodo di gioia immensa mista a favola. Avevo mio figlio tra le braccia, il figlio da sempre desiderato… Adottato. Si fa più acuto quindi il ricordo. La vita che toglie, la vita che da… E’ solo un piccolo omaggio a questo Uomo, Grande Uomo e a tutti quelli come Lui che hanno dato la vita per dei valori veri… -Per lo Stato?- Ho paura di scrivere risposte non appropriate. Gli eroi nascono, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ninni Cassarà e tutti gli altri, troppi. Un pensiero speciale alla moglie di Falcone, Francesca Morvillo e a tutte le donne che si sono sacrificate stando vicine ai propri uomini. A quelle che da lontano, insieme ai figli, hanno visto morire i loro mariti, i loro padri. Agli agenti delle scorte trucidati nell’adempimento del loro dovere… Proteggere. GRAZIE.
(Patrizia Portoghese)
L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.
Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza!
Giovanni Falcone


drappi di luce
nelle notti del mondo
luna nel cuore
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati


Commenti recenti