Ancora…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Il cielo si è spento
quella notte in balia del vento
di quel fuoco che demone si è infranto
sulla libertà d’essere uomo.
Uomo libero
dalla guerre, dagli squallidi giochi
d’un mondo ottenebrato dall’egoismo
fratelli che hanno solo un colore
nella pelle solo un limbo pigmento.
Il cielo si è spento
tra le grida disperate e audaci
nelle braccia portate in alto
e così rimaste nell’ombra della morte.
Quella morte
che nessuno merita di vivere
perché vivere è un’altra cosa…
E’ vedere senza lacrime
E’ ascoltare un nuovo giorno
E’ struggersi in un abbraccio.
Di solidarietà
che con coraggio possa cambiare
il mondo ormai da tempo annegato
in un pozzo profondo più del tempo.
Ora piangiamo
si, di dolore e rabbia
nell’attesa che null’altro accada
se non in quella vivida speranza
raccolta dalle braccia di chi
con caparbia volontà
ci ha mostrato il vero senso della solidarietà.
@Patrizia Portoghese in…
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Di bianco e porpora
come saranno le tue guance
schiarite dalla gioia e la tenerezza,
nell’infinito tuo essere sposa della sera.
Raccogli tra le mani
la brina rosa di bambina
diventa nuvola che sale al celeste,
e bacia la stella che brilla più di sempre.
Nei riccioli si posa
di bianco e porpora l’aurora
splende oggi una sposa tra le rose,
e nell’ora del tramonto guarda l’orizzonte
che di luce l’avvolge tra le palpebre di chi l’ama.
Di chi la farà felice
in un fiore regalato al mattino
in una lacrima di gioia che le scenderà la notte.
Di chi la onorerà
nel suo essere donna
nel suo essere compagna
nel suo essere vita e vita ancora.
Di bianco e porpora
come il candido inizio di un’avventura
come il rosso di un campo di papaveri appena nati.
Ora è il tempo di danzare
sui tasti intonati al giocondo vibrare
di una veste immacolata che guarda l’altare
mentre una musica sale e tu sei libera di volare.
A mia nipote Livia, presto sposa
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti di diritti riservati

Una mano sulla spalla
mi racconti la tua vita
i tuoi sorrisi nascosti
sulla tua bocca le mie labbra.
Annuisci al profumo
non ti volti e mi cerchi
tra mille volti ancora
sempre il tuo,sempre la tua
quella spalla a coprirmi.
Impalpabile il nero
che non offusca il desiderio
di esserci anche se lontani
camminandoci dentro, nel pensiero.
Nel pensiero che tocca
non il giudizio, ma l’anima,
l’anima rivestita di carne
e non esiste solitudine
ma la voglia di averti in me.
Scocca inesorabile
anche quest’ultima ora
prima di ritrovarti
in un giardino fatto di sguardi,
di rose e pervinche.
Nel pensiero, non ultimo
il suono della tua voce
che batte sul petto della notte
e si addormenta sull’orizzonte del cuore.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato ieri alla presentazione del mio libro. E’ stata davvero partecipata e condivisa, si è creato un dialogo interattivo con il pubblico interessante e costruttivo. Grazie a Sarah Mataloni per la sua professionalità, al M° Francesco Paniccia per la musica, a Angelo Bisceglie per le letture. Un grazie specialissimo a Roberta Borgianni e Carmine Valendino per la loro presenza, insostituibili nel mio cuore di poetessa. Uno dei momenti più belli, la lettura di una poesia dedicata a mia madre e letta da Roberta Borgianni con un pathos unico… Un vero momento di commozione. Appena avrò tutte le foto, comprese quelle di Giovanni Mura, al quale va un sincero grazie per la collaborazione, pubblicherò l’album. Grazie a tutti gli amici di sempre che mi sostengono con la loro presenza, ai miei cari che non mancano mai, a coloro che mi hanno scoperta ieri e alle quali ho donato un’emozione. Grazie a Valter, a mio figlio e a Laura indispensabili per la riuscita dell’evento. Infine grazie alla mia amica Nadia Mattozzi che mi ha fatto dono del quadro da lei dipinto per l’occasione, raffigurato in copertina.
Eccoci giunti alla fine di questa raccolta poetica di Patrizia Portoghese, L’Orma Bianca-Tra Pensieri e Conchiglie, titolo alquanto emblematico, in cui già ci viene svelato tutto il significato del poetare di questa Poetessa. L’orma bianca sta a rappresentare il senso di un nuovo cammino intrapreso: di candore, di innocenza ritrovata, perché il virgineo bianco ridesta il senso della luce; le conchiglie, piccoli scrigni, serbano, chiuse nelle valve, preziose perle, che Patrizia ci porge e ci dona con il senso, mai ambiguo, delle sue poesie, raffinate e dense di sensibilità femminile e poetica; infine i pensieri, che spesso si congiungono ai ricordi, non sono solo la proiezione di una facoltà esclusivamente intellettiva, ma riproducono il senso profondo di una coscienza che guarda e osserva il mondo con gli occhi dell’anima.
La poesia di Patrizia non ci lascia mai insensibili: ci scuote, ci impone di riflettere e ci spinge a comprendere che è sempre possibile risollevarsi, anche dopo tempi di angoscia e di dolore.
Medicamento balsamico è la poesia di questa Poetessa, fatta di sensibilità e forza, di fragilità e ricerca, bisogno, urgenza di senso da dare alla vita, e Patrizia ha iniziato già questo percorso per ridare luce al suo cammino, luce già evocata nel titolo. Ma il bianco evoca anche la pagina di scrittura, quella su cui si cimenta in continua “sfida” di senso chiunque scriva, soprattutto poesia. Per Patrizia, la poesia non è vezzo ornamentale, ma essenza, è interrogare la vita, è combattere contro le ingiustizie e gli orrori, è un opporre l’umana sensibilità di cui è dotata contro quanto di brutto ci circonda, è, infine, una celebrazione di quella magia e di quella bellezza che solo la parola poetica possiede. Per questo, come lettore, mi sono accostato alla lettura di questi testi, contenuti in questa raccolta, con la prospettiva di accogliere, ricevere e ascoltare, perché è dono quel che Patrizia ci porge con il suo limpido sguardo di cielo e mare e con la sua instancabile penna: l’arma più bella che possa esistere.
Prof. Carmine Valendino
Presidente dell’Associazione Culturale LunaNera
Il ricavato dei libri editi dall’Associazione Culturale LunaNera è devoluto al Progetto G.A.I.A dell’ Ospedale Meyer di Firenze
Per l’acquisto dei miei libri scrivere alla mail nei contatti del mio blog
Patrizia Portoghese


GIOVEDI’ 2 APRILE ORE 19.00
Presentazione della nuova silloge di Patrizia Portoghese edita da Edizioni LunaNera.
Saranno presenti Il Presidente e la Vice Presidente dell’Associazione Culturale LunaNera, Carmine Valendino e Roberta Borgianni.
Gli attori Sarah Mataloni, Fabio Bisceglie e Roberta Borgianni leggeranno e interpreteranno le liriche.
Il Maestro Francesco Paniccia allieterà la serata con la magia del suo pianoforte.
Presenta Sarah Mataloni
Al termine della presentazione l’autrice saluterà il pubblico con un aperitivo
Il ricavato dei libri editi dall’ Ass.Cult. LunaNera vanno al progetto G.A.I.A. dell’Ospedale Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

Curve di pietra
e un rettilineo d’argilla
a cavallo tra il giusto e il nonsenso.
Paratie d’acciaio
e nella mente cancelli chiusi
nei riverberi di un fiume d’argento.
Gli occhi vagano
tra le ciglia bagnate
nello sconforto più profondo
alla ricerca di strade percorribili.
Le tempeste nel cuore
ronzano come api nell’alveare
pronte a cessare ogni guerriglia
perché l’esistenza trovi il giusto canto
ogni giorno, per ogni sofferenza patita.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Solo un attimo,
breve come scheggia di luce
fuggente e brillante
stai li…
Immobile.
Non andare via
colma la mia sete
di averti solo fino all’alba
la mia è voglia di vivere
di esserci.
Solo un attimo
breve come raggio di luna
non chiedo altro
Un attimo d’amore
che sia vero.
Palpabile fremito
vissuto in ogni piega del cuore
in ogni lacrima data,
solo un attimo.
Un attimo d’amore.
Patrizia Portoghese
Edita nel libro Eclisse di cuore (2012)

Mi piace pensarmi ai margini di un bosco
dove la luce penetra lentamente
senza ferire gli occhi
senza la paura di essere sopraffatta.
Dove il silenzio annuisce alle lacrime
quelle antiche e dimenticate
quelle che si sono impresse nelle cortecce
e forse gli alberi ne serberanno il ricordo.
Immergo i piedi in un lago
proprio oltre quel margine colorato di verde
ascolto le voci della natura
che incontaminate splendono oltre l’alba.
La fantasia scrive il resto
ed impagina foglie cadute e schizzi di poesia.
L’erba solleva nuovi fiori
corolle che cercano un sole diverso
una luce controvento che non uccida l’inizio.
Le stagioni osservano il tempo
ne scandiscono sfumature che non hanno fine
e attraverso l’alabastro ne scopri l’ingrandimento.
Mi piace pensarmi così
tra i colori inventati di un giorno diverso
per sfuggire all’ineluttabilità della vita
tanto vera, tanto cara, tanto faticosa da percorrere.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

E’ di notte
che cavalco le onde
fatte di meteore e stelle,
colpisco la tastiera
come potessi superare una scogliera.
Nel sentimento si trasfigura la poesia
provo a centellinare i versi
a contare le giuste rime,
a cantare le melodie stonate.
Non fuggo dal dimenticato dolore
e mi aggrappo alla consuetudine del sole
che sorgerà domani come sempre
al primo accenno del suo bagliore.
E’ di notte
che sogno il prossimo giorno
creato a misura per chi osa vivere,
per chi va avanti anche a fatica,
per chi cerca un nuovo avvenire.
L’ottimismo è un’opinione
colora gli specchi sbiaditi dall’illusione,
aiuta a non piangere lacrime amare.
Chi scrive, lo sa, lo percepisce
è come un profumo che tutto copre
tra le dita scivola silenziosamente,
è di notte che del poeta si schiude il cuore.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Edita nel nuovo libro ‘L’ORMA BIANCA Tra pensieri e conchiglie’
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Respiro
l’essenza della vita
e non ho più paura.
In attesa
della notte di luna
dove l’ombra diviene luce
sorgo come alba baciata
dalla carne tua che si fa miele.
Respiro
e non ho più paura
di perdermi tra le onde
dei ricordi primordiali, nel buio.
Il viso di porcellana
impresso negli occhi
e accarezzato dalla tua bocca
grida nel silenzio e … Respiro.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Votami in Net-Parade
Ad Anna Magnani, edita nel mio libro Universo Donna
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

E quanno t’arivedo
‘n quer firm d’allora
me bruceno l’occhi
che manco ‘r polline ce riesce
a fà sgorgà dar core
lacrime che sanno de ggioia e de dolore.
L’occhi tua neri come la pece
azzuri come ‘r cèlo
de quâ fija che tenevi pe’ mano.
Eri e sei bella…
-Bellissima-
Come ne la scena ‘ndo piaggni
come n’acqua santiera
e pareno secoli de lucciole accese
quê pupille a forma de còre.
‘Ndo sei ita Nannarè?
A fà sognà l’angeli
come queli che voleno
drento ‘e chiese de Roma.
Sì, ce sei riuscita
li vedo lassù, se culleno
su li sorisi che je doni tu.
E quanno t’arivedo
passeggià co’ quer viso
che de le rughe se ne fà ‘n vanto
me viè da ride a penzà
a certe sfiancate d’oggi
che nun sanno fà li conti cor passato.
Facce ride! Facce piagne Nannarè!
Ancora ‘na vorta, ‘na vorta ancora
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