Ad aprile, la mia nuova silloge… L’orma bianca [Tra pensieri e conchiglie] Ed. LunaNera

Conchiglie

L’asse portante dei versi di Patrizia Portoghese, è infatti la capacità di trasformazione del suo mondo, attraverso sé stessa: la realtà che circonda l’autrice viene ridisegnata da un nuovo sguardo, da occhi che amano rivestirsi di nuovi sogni…

(Dalla prefazione di Sarah Mataloni)

TI SCRIVO, POESIA

Ti scrivo, poesia
per ricordarmi di ciò che m’hai donato
senza nulla a pretendere se non un pensiero.

Scritto in fretta
lì,fuori la finestra su un angolo del cielo
tra le nuvole che migrano e annunciano tempesta.

Appunto ogni nota
anche quelle acute e diversamente stonate
per dare risalto ad ogni andamento riflesso.

Ti scrivo, poesia
in un attimo di silenzioso fragore
quando ogni molecola m’indurrebbe a perdonare.

Sei d’anima, poesia
che si accosta e mi abbraccia tuttavia
per consolare frammenti sparpagliati di lune
per ricomporre il presente e guardare al futuro.

Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Charles Bukowski – Fuoco vivo (e di come ‘Hank’ lo rubò agli dei)

LA NUOVA DATA…

Avatar di Patrizia PortogheseSui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Eccitante appuntamento al Caffè Mameli 27, nel cuore di Trastevere, il 27 marzo 2015, ore 20.30.
Il genio di Charles Bukowski elaborato in una sceneggiatura costruita “ad hoc” da Sarah Mataloni. In carrellata i testi più significativi del genio americano, inframmezzati da brevi scritti della stessa Mataloni. In tale architettura letteraria, musica ed arte performante si inseriscono a creare una vera sinfonia musico-visiva di violento impatto emotivo. “Fuoco Vivo” è uno spettacolo impregnato sul tema della scrittura, che in Bukowski assume il ruolo di necessaria azione del creativo. Operazione mai fine a se stessa ma frutto di travaglio, disagio e vocazione al vero.

A vestire i panni narrativi è Sarah Mataloni, cofondatrice della Compagnia Teatrale l’”Eco dei Sanpietrini”, attrice e autrice di spessore, con all’attivo numerosi spettacoli originali ed interpretati in giro per l’italia. La partitura musicale è affidata al M°Francesco Paniccia, pianista e compositore attivo in…

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Sei l’amore

Sei l'amore
 

 

Sei l’amore e sei il vento

sei semplicemente il sole che cercavo

lì, in fondo, dopo la luna che tocca il tramonto.

 

Solchi di felicità

tra la mia bocca e la tua

complicità nei respiri di fate e stelle

sei l’amore, unico faro in cui credere.

 

Patrizia Portoghese in arte Pattyrose

Tutti i diritti riservati

Canto dell’amore – Poesia corale

La poesia unisce…

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Canto dell'amore

Non serve remare,
la corrente è troppo forte
da trascinarmi a fondo ;

mi accorgo
che posso donarti le mie braccia
e farne reti per tirarti
dentro i miei occhi.

Emozioni infinite
catturano le nostre anime
che danzano strette
in un unico abbraccio
ed insieme non hanno paura alcuna

mentre tutto ritorna ciò che è stato,
mentre annaspo in questo mare
di vento e cenere.

Anima nuda, senza riscatto alcuno,
tristezza e abbandono in questo mare
che avvolge i nostri corpi in un unico destino;
come una pianta che al mattino sboccia
un fremito invisibile ci avvolge,

verdi richiami che approdano
come rami negli abbracci
che giacciono sul fondo.

Canto e respiro fianco a fianco
e se la solitudine mi afferra
mi tuffo nel tuo silente ti amo

e volo in quell’oceano di sentimenti
cercando la verità …
naufrago nel mare del perdono
per quel destino
che ci ha fatto…

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Charles Bukowski – Fuoco vivo (e di come ‘Hank’ lo rubò agli dei)

Eccitante appuntamento al Caffè Mameli 27, nel cuore di Trastevere, il 27 marzo 2015, ore 20.30.
Il genio di Charles Bukowski elaborato in una sceneggiatura costruita “ad hoc” da Sarah Mataloni. In carrellata i testi più significativi del genio americano, inframmezzati da brevi scritti della stessa Mataloni. In tale architettura letteraria, musica ed arte performante si inseriscono a creare una vera sinfonia musico-visiva di violento impatto emotivo. “Fuoco Vivo” è uno spettacolo impregnato sul tema della scrittura, che in Bukowski assume il ruolo di necessaria azione del creativo. Operazione mai fine a se stessa ma frutto di travaglio, disagio e vocazione al vero.

A vestire i panni narrativi è Sarah Mataloni, cofondatrice della Compagnia Teatrale l’”Eco dei Sanpietrini”, attrice e autrice di spessore, con all’attivo numerosi spettacoli originali ed interpretati in giro per l’italia. La partitura musicale è affidata al M°Francesco Paniccia, pianista e compositore attivo in Italia e all’estero, non nuovo ad incursioni nel mondo dell’arte rappresenta.

Sylvia Di Ianni, talento delle arti visive, performer e body artist dal forte impatto scenico, darà invece un’anima visibile alla scena e all’interiorità complessa dei testi Bukowskiani.

BUKO

Grafica: Patrizia Portoghese

Quattro passi e cento d’amore

Buon San Valentino…

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Passi d'amore

Quattro passi e cento d’amore
nella latitudine opposta del dolore
fuochi d’artificio oltre il mare,
vele ammainate che dormono
felici d’un porto chiamato sogno.

Guanciali e profumi d’oriente
sotto coperta senza tempeste
al calar della notte che avanza,
a chiamar le stelle così lontane
e intravedere la luna di perla
non è tanto lontana la speranza.

Quattro passi e cento d’amore
negli occhi che s’amalgamano
nell’indaco del nostro oro cielo,
sospesi nell’attimo del candore
forse è quel futuro, forse è amore.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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Ti aspetto

Il tema della sensualità, mai scontato…

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Ti aspetto

Bevi dal ventre
mentre ti aspetto
sul seno invitante.

I fianchi si inarcano
non sfuggono, attendono.

Li prendi e li stringi
con le mani li sfiori
con gli occhi li guardi
con la bocca li mordi.

Arpeggio di lingue
la voglia che incalza
sudore come rugiada
un torrente in piena.

Veniamo al ritmo
di una canzone tribale
precipitiamo felici
in una luna primordiale.

@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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Nuovi mari

Nuovi mari

Nuovi mari
blu e profondi
racchiusi in una conchiglia
spirale dell’intimo vivere.

Grappoli di luce
sovrapposti alle onde
guidano contro la forza del destino,
non lasciano che essa si perda tra i flutti.

Scioglie i nodi
tra la salsedine e l’incredulità
s’arresta sulla sabbia tra i detriti,
conta i granelli appesi alle labbra.

Si chiama madreperla
nome che giunge da lontano
nell’eco bislacco d’una terra promessa.

Nuovi mari
per approdare indenne
dopo l’ascosa burrasca
a ricamare con le mani di sabbia
la vita nuova che s’apre davanti, dopo l’oltre.

Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

1 febbraio 1945

1 febb 1945

Decreto Legislativo luogotenenziale 1 febbraio 1945, n. 23 Estensione alle donne del diritto di voto

Art. 1 Il diritto di voto è esteso alle donne

Nel 1793 venne scritto la “Dichiarazione dei diritti delle donne e delle cittadine” firmata da Olympe de Gouges che purtroppo le valse la ghigliottina, 154 dopo in Italia le donne poterono recarsi finalmente alle urne. Una prima volta che assunse una valenza ancor maggiore poiché avvenne in occasione del Referendum del 2 giugno 1946 in cui gli italiani furono chiamati a scegliere fra Monarchia e Repubblica.
Sulla carta però le donne, in Italia, potevano gia votare – solo per le amministrative – sin dal 1924. Benito Mussolini aveva loro riconosciuto il diritto di voto al fine di dimostrare che non temeva l’elettorato femminile ma fu solo un atto di pura demagogia, in quanto la dittatura aveva già deciso la proibizione di qualsiasi elezione per comuni e province, sostituendoli con i podestà ed i governatori.
Il diritto di voto alle donne fu introdotto nella legislazione internazionale nel 1948 quando le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. come stabilito dall’articolo 21

“1 Chiunque ha il diritto di prendere parte al governo del proprio paese, direttamente o attraverso rappresentanti liberamente scelti.
3 La volontà del popolo dovrà costituire la base dell’autorità di governo; questa sarà espressa mediante elezioni periodiche e genuine che si svolgeranno a suffragio universale e paritario e che saranno tenute mediante voto segreto o mediante procedure libere di voto equivalenti.”

Il suffragio femminile viene anche esplicitamente considerato un diritto sotto la Convenzione sull’Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione Contro le Donne, adottata dalle Nazioni Unite nel 1979.

Il 2 giugno del 1946 le donne votarono per il Referendum istituzionale e per le elezioni della Assemblea costituente. Sui banchi dell’Assemblea costituente sedettero le prime parlamentari: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP ed una dell’Uomo qualunque.
Furono De Gasperi e Togliatti ha volere fortementeil diritto di voto per le donne. E questo malgrado le resistenze espresse dall’interno di entrambi gli schieramenti, riguardo all’immissione nella politica di una porzione di elettorato di cui si temeva il comportamento, in quanto giudicato sprovveduto e facilmente manovrabile.
La storia del pieno accesso delle donne ai diritti sanciti dalla costituzione iniziò il 1 febbraio 1945 ed è ancora lontana dalla parola fine.

Rossella Saltarella

Giornata della memoria

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27genn2012

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
(Elie Wiesel)

27genn20121

Ditemi voi, che vivete al caldo, comodi, nelle vostre belle case, dove nessuno vi minaccia, circondati dall’affetto dei vostri cari e dalle cure dei vostri amici, ditemi voi se vi sembra ancora un uomo colui che…

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A braccia aperte

Graffi e ricordi

Rimbalzano domande sulla porta chiusa
aspettano ancora risposte inattese
senza rumore graffiano i ricordi,
troppo vicini per essere dimenticati.

La solitudine di quel lato del cuore
rimbomba incessante tra la pelle e il sangue
costole frantumate e poi cicatrizzate,
non c’è appello per chi non si pente.

Sottile la differenza tra il buio e la luce
dove solo una linea rossa è percepibile
sfiorata da un guanto bianco che la cancella.

Graffi e ricordi di anni difficili
come barche nella tempesta pronte ad affondare
sotto le onde calme del futuro già presente.

A braccia aperte accoglie la serenità
e aspetta ogni giorno che sorga il sorriso.

Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Dignità e coraggio

Buongiorno a tutti, ieri sera ho visto l’intervista a Lucia Annibali, una grande donna piena di coraggio. La sua testimonianza dimostra quanto si possa essere se stessi fino in fondo, quanto si possa cambiare in positivo nonostante il dramma. Il suo viso non è e non sarà più quello di prima, ma io l’ho trovata di una bellezza unica. Sia fuori ma soprattutto dentro, come lei stessa ha detto. La forza delle donne…

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Dignità e coraggio

Sei nucleo
orizzonte che soccombe
all’immagine tua possente di Donna.

Prima nata
per essere vita nella vita
conscia di rapire le stelle alla luna.

Nel tuo viso
maltrattato con ferocia
bruciato dall’uomo empio d’odio
e non ci fu carezza sulle gote tue.

Ferita sei
ma il nulla balbetta
e non toglie la dignità ad una Donna.

Più che mai
non vinta, ma vittoriosa
sfoggi l’eleganza della nuda verità.

Al cospetto
di tanto coraggio che mi ammalia
a questa Donna m’inchino, emblema oggi
della rivolta a viso aperto contro la crudeltà.

Combattiamo donne!

Anche solo le parole
sanno essere lame affilate
di denuncia si devono armare, per lei
per tutte, per ognuna che è nata, nasce e nascerà.

@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

L’incontro con l’orizzonte carezza il mio desiderio di infinito

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Associazione Culturale 'Divagazioni D'Arte'

L'Arte è voglia di emozionare qualunque sia la forma usata per esprimerla

PRISMA , IL CORO CHE BALLA.

Il sito del Coro Prisma: realtà musicale romana che si occupa di intrattenimento musicale con canti folk e popolari.

officialdanielemarini.wordpress.com/

Vaffanculo vita. Sono il più grande egocentrico che tu abbia mai visto. Hai perso un eroe.