
Te ne sei andato da tanto tempo
ero solo una ragazza e ti amavo
sempre premuroso e gentile eri.
I baffetti ben curati
sotto il naso allungati
conferivano dignità e dolcezza
al tempo stesso tenerezza.
Con quella divisa e quel cappello
quanto eri bello
nei miei sogni apparivi
come un re sul suo cavallo bianco..
Dammi la tua mano ancora nonno
conducimi con te nella fattoria.
Ti ricordi nonno?
Infanzia felice era quella.
Il tuo passaggio da questa terra a lassù
ricordo doloroso rimane,
di quella frase mai capita
e sussurrata al mio orecchio.
Cosa volevi dirmi nonno?
Oggi sono ancora qui
cerco di ricordare, ma invano.
Solo una cosa so e ancora sento
il troppo bene che mi volevi.
Desideravi proteggermi sempre,
lo fai anche ora nonno…
Dormi tranquillo il tuo eterno sonno.
Forse ti è stato risparmiato
lo sfacelo di una famiglia
che unita sembrava,
ma tutto logorava.
Ti vorrei qui nonno
ad asciugare le mie lacrime trasparenti,
abbracciarti bramerei.
Nulla più.
Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati
Edita in ‘Scrivere per amore’ (2010)
dedicato a mio nonno
Qualche giorno fa una persona sensibile ha voluto il mio primo libricino di poesie, pubblicato nel lontano 2010. Si è commossa leggendo questa poesia dedicata a mio nonno, la pubblico sul blog. Momenti della mia prima scrittura poetica, momenti di nostalgia, di ricordi e qualche lacrima è scesa…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
E’ tardi per rincasare le ore perdute
dietro macigni arsi di protervia
annullate da un torbido pensare.
La rinuncia è un dono da assaporare
in momenti di solitudine chiassosa
per contare quanti soli e quante lune
sono passati attraverso la sua vita.
E’ tardi per fare i conti, questo lo sa
il pendolo non cessa di battere e l’eco
corrisponde quanto basta per decidere.
Mani bianche e di cristallo suonano
un pianoforte dai tasti ciechi e d’avorio
e la sorte arriva piano senza far rumore,
corrode il ticchettio nell’avvicinarsi.
Un baluginio acceca l’aria tersa
l’anima ha un sussulto di limpidezza,
si specchia nel soffitto capovolto.
E’ tardi per il suo corpo annuvolato
ma non per il suo profondo credere
che risuona ora più che mai nella voce
che labile sembra quasi un canto.
Sfiora le dalie sul davanzale di pietra
non sente i passi anche se felpati
perché la sua…
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I sogni non invecchiano
non appassiscono all’ombra del domani
avvertono il momento del naufragio
e si arrotolano in alto sul pennone
fino al tramonto del giorno dopo.
Pesano, ma son leggeri
sventolano in cerca del prossimo vento,
quel grecale che magico li porterà con sé
oltre l’immagine ferma di una terra fredda
circondata da chiazze azzurre e lingue di bruma.
Sarà difficile giungere
li dove si poseranno e ordire trame
per affastellarli in un pugno chiuso,
sotterrarli in un campo sconosciuto e arido.
Fascine di pensieri
chiuse nelle botti a far da scudo
ai bordi del tempo per migrare ancora
in un mondo di consapevolezza e verità.
I sogni non invecchiano
restano a protezione dell’essere umano
non temono il passare dell’ultima cometa
resteranno a vegliare la prossima umanità.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
2^ CLASSIFICATA CONCORSO DI POESIA ‘SCRITTI IBLEI’
La mia poesia e la mia Roma in terra di Sicilia!
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Le luci de Roma
te resteno drentro
nun se spegneno manco cor pianto.
Dietro la fontana
se nasconne er ricordo
de na mano che ne strigne n”antra.
Appresso ar lampione
‘na piazza romana
‘ndo ce core na regazza
piena de vita senza le rughe der dolore
senza le fatiche de la vita
spenzierata s’abbraccica la gioventù.
Le luci de Roma
ce stanno ancora pe’ le strade
sotto li ponti e ‘nfronte alla luna
strizzeno l’occhi a chi le vole vedè
ner frastuono de st’anni privi d’umanità.
E m’accorgo ch’er tempo se n’è annato
mentra ‘na goccia scenne dall’occhi
piano piano e nun faccio ‘n tempo
a raccojela co la mano che se perde
tra ‘n sampietrino e ‘na foja secca.
Le luci e li ricordi de Roma
nun se spegneno manco cor pianto
te resteno drentro appiccicati ar core.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
2^ CLASSIFICATA…
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E poi esistono le Persone, immagini istantanee di vita reale, difficile. Visi solcati dalla sofferenza, ma allo stesso tempo garanti di un sorriso oltre il quale non puoi che vedere la vera umanità. Ogni giorno ho la possibilità di scontrarmi con differenti realtà che mettono alla prova la mia sensibilità. Per fortuna non esiste solo la ‘miseria umana’… Ma qualcosa e qualcuno che te la fa dimenticare.
La foto è solamente significativa per comprendere e leggere il messaggio sotto vari aspetti… E ci tengo a pubblicarla, è di mio nipote…
https://www.facebook.com/pages/Valerio-Stopponi-Photo/240250056153890?fref=ts


Ho disegnato un cerchio sulla sabbia
e dentro ho edificato un sogno senza pudore,
mescolato alla colla d’anima che sgorga incessante.
Cammino intorno al solco e attendo
che mi si faccia dono di un piccolo gioiello,
il gioiello custodito li in alto nell’ultima torre.
Le mani giunte si aprono e volano in alto
tanto da afferrare quel momento in più di vita,
per raggiungere le sfumature ambra del tramonto.
Chiudo gli occhi e ne percepisco il profumo
e come alito di gelso si schiude il pianto antico
di un neonato dalla pelle color di fata e fragola.
Passerò il tempo a raccontare favole come una volta
dentro un cerchio di sabbia, senza pudore, con amore.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Rotatorie emozionali
in un labirinto fatto di sogni
e le inevitabili delusioni
di un mondo fatto di cartapesta.
Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati
L’Amicizia con la A Maiuscola…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Crocicchi di nuvole
nei labirinti dell’anima
e brevità di luna
attraversano cieli neri.
Cancelli aperti
su praterie spettinate
da quel vento lieve
che si chiama poesia.
Descrivendo d’ora in ora
la bellezza e l’ingegno
tra un raggio lunare
ed un pensiero che vola via.
Principi e principesse
al crocicchio delle nuvole
amalgamati a sogni rubino.
In un crescendo mormorato
favola e realtà
stemperate in un calice
di possente armonia.
A Carmine e Roberta இܓ
(Pattyrose)

(Foto Max Pagano)
Muore il giorno in una notte di luce
si addormenta il sole nell’ombra della luna
impercettibili passi s’incontrano
nei brividi d’un respiro.
Si muovono le mani che arpeggiano
lungo i fianchi arcuati immersi nell’oro
e sei vita e sei spasmo nell’afflato
in quel lento scorrere pioggia di luce.
Uomo e donna dai primordi creature
senza falso compiacimento puri esseri
corpo e anima senza tempo nell’Eden.
Aggrappati ad un sogno di vita
sposi dell’aurora tralci d’universo.
Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati
Edita nell’Antologia Adamo ed Eva (Ed. SD)
A Paolo e Livia sposi 2 maggio 2015

La diplomazia e l’eleganza sono vestiti che mal si abbinano all’arroganza e all’ego smisurato di talune persone. Il rancore e la poca dimestichezza con lo sguardo verso i propri errori fa si che si incorra in ingiustificati atti di vendetta.
(Pattyrose)
Vorrei ringraziare quanti stanno richiedendo le mie pubblicazioni scrivendo alla mail nei contatti del blog, grazie infinite!
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato ieri alla presentazione del mio libro. E’ stata davvero partecipata e condivisa, si è creato un dialogo interattivo con il pubblico interessante e costruttivo. Grazie a Sarah Mataloni per la sua professionalità, al M° Francesco Paniccia per la musica, a Angelo Bisceglie per le letture. Un grazie specialissimo a Roberta Borgianni e Carmine Valendino per la loro presenza, insostituibili nel mio cuore di poetessa. Uno dei momenti più belli, la lettura di una poesia dedicata a mia madre e letta da Roberta Borgianni con un pathos unico… Un vero momento di commozione. Appena avrò tutte le foto, comprese quelle di Giovanni Mura, al quale va un sincero grazie per la collaborazione, pubblicherò l’album. Grazie a tutti gli amici di sempre che mi sostengono con la loro presenza, ai miei cari che non mancano mai, a coloro che mi hanno scoperta ieri e alle quali…
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+ Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Poesia, Poesie sugli uomini, Poesie sulla Donna, Poesie violenza sulle donne
Non gridare

Non gridare
dammi il tempo di spiegare
non ferirmi
con parole unte di odio
dammi il tempo di parlare.
Uomo
che non vedi
oltre l’orizzonte del domani
che distruggi i sogni
di chi vuole volare
sulle note di una poesia
sulle note di una canzone.
Usi la violenza
la tua arma più efficace
il tuo ghigno micidiale,
a volte la tua mano
è un fuoco acceso.
Punti il dito
per farmi male
– patetico-
ambisci al gesto primordiale.
Il livido guarisce lento
il sorriso solo un paravento
per difendere la dignità
di un sogno,
di una donna,
di una vita.
Lugubre
resti e resterai
nei tuoi gesti sconci
nei tuoi occhi bestiali
nel tuo essere
-non essere-
sasso scagliato
contro un universo
che mai scoprirai.
Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati


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