Stilla d’infinito
Impalpabile essenza grumi di sabbia intrisi d’acqua di mare. Di conchiglia abbandonata il triste eco assorbito dall’onda fluisce doloroso rimpianto. Serrate le labbra si perdono negli occhi gli ultimi riflessi d’orizzonte. Nel respiro un’impercettibile stilla d’infinito. Ventottofebbraioduemilaundici








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