
Tra le fronde e i rami
s’intravedono percorsi già solcati
da orme antiche.
Hanno memoria gli alberi
che silenziosi stanno.
Si ricordano di temporali e sangue
quando si moriva d’orgoglio e libertà.
Viandanti ed ombre
tra valli e aguzze cime ancora innevate.
Cosa resta di quel cielo
che non videro più?
Filari di nuvole cobalto
torrette affacciate sui pendii
scarponi sotterrati dall’oblio.
Gocciola il ricordo
tra case e vecchi manieri
nei musei a vegliare le vestigia.
Quel ricordo che si respira
tra gli alberi sempreverdi di non vana gloria.
©Patrizia Portoghese
Concorso Letterario Nazionale
-” MEMORIAL MIRIAM SERMONETA “-
II Edizione 2014
E’ indetto il Concorso Letterario Nazionale ” Memorial Miriam Sermoneta ” –
Finalità: mantenere vivo il ricordo di Miriam Sermoneta, la giovane Guardia Giurata, venuta a mancare tragicamente il 24 marzo 2012.
La data di scadenza è fissata per il 15 Gennaio 2014
REGOLAMENTO
Si può concorrere con opere inedite e che non si siano classificate nei primi tre posti in altri concorsi.
Possono partecipare autori che abbiano compiuto i 18 anni di età al momento dell’invio del componimento.
E’ previsto un contributo di 5 euro per ogni sezione alla quale si concorre.
Il Premio è articolato in tre sezioni:
-Sezione A, poesia a tema libero.
Si può concorrere con un massimo di due poesie, in lingua italiana.
Ciascuna poesia non dovrà superare i 30 versi di lunghezza.
-Sezione B, poesia a tema: “La sofferenza dell’anima”.
Si può concorrere con un massimo di due opere, in lingua italiana.
Ciascun elaborato non dovrà superare i 30 versi di lunghezza.
-Sezione C, narrativa a tema libero.
Si partecipa con un racconto, max 4 cartelle di lunghezza (si intende per cartella un foglio A4 di 30 righe e 60 battute/riga, per 1800 battute/cartella, carattere Times New Roman dimensione 12 interlinea 1,5).
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Il concorrente invierà all’indirizzo di posta elettronica memorialsermoneta@gmail.com una e-mail, alla quale dovrà allegare i seguenti files:
1) Un file in formato WORD contenente il proprio nome e cognome, l’età, l’indirizzo, un recapito telefonico, un indirizzo e-mail.
Assieme alle generalità, una dichiarazione attestante che l’opera (o le opere) in concorso (specificando i titoli) è (o sono) frutto del proprio ingegno e, contestualmente, l’ autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lg.n° 196/2003 per la tutela degli stessi.
2) Un file in formato WORD contenente – ( Uno per testo ) – i propri elaborati (Titolo e testo), specificando soltanto la sezione per la quale sono in concorso. Le opere dovranno risultare totalmente ANONIME. Saranno escluse, a insindacabile giudizio della Commissione, le opere che riporteranno qualsivoglia elemento o indicazione che possa svelare le generalità dell’autore o renderle riconoscibili, quali inserimenti di fotografie, sfondi, filigrane, citazioni o elementi che intendano influenzare la scelta della Commissione.
3) copia del versamento della quota di partecipazione, fissata in euro 5 per ogni
sezione alla quale si concorre. Tale contributo servirà a coprire parzialmente le spese di segreteria e di organizzazione.
Il versamento dovrà essere effettuato sulla postepay n° 4023 6005 9373 9206
intestata a Giovanni Gentile, causale “Partecipazione Memorial Sermoneta”.
4) Le opere non verranno restituite e potrebbero essere utilizzate per la realizzazione di una antologia dove i proventi andranno in beneficienza
a favore di associazioni pro infanzia ( verrà resa nota l’associazione beneficiaria )
GIURIA
La Giuria sarà formata da: Giovanni Gentile Presidente della giuria ed ideatore del concorso, la Poetessa Patrizia Portoghese, la Maestra Gloria Venturini, la Giornalista Beatrice Bausi Busi, la Scrittrice Anna Maria Funari, il Poeta Pasquale Ermio, la Poetessa Annarita Mastrangelo, la Scrittrice Fiorella Cappelli, La poetessa Maria Rita Bellini.
PREMI
Sarà stilata una classifica che prevede 1°, 2° e 3° posto, per ogni sezione.
Ai primi tre autori classificati verrà consegnato un trofeo o una targa e una pergamena con la motivazione della Giuria.
La giuria si riserva di assegnare altri premi speciali, menzioni o segnalazioni di merito, conferiti con diploma personalizzato.
Il premio sarà consegnato personalmente ai vincitori. E’ prevista delega al ritiro, da far pervenire via e-mail agli organizzatori almeno 5 giorni prima della premiazione. Qualora il vincitore fosse impossibilitato il premio verrà spedito con il solo contributo di spese postali.
La Cerimonia di premiazione avverrà in Roma nella seconda metà del mese di aprile 2014. Saranno comunicati anticipatamente luogo e data.
Gli autori vincitori, segnalati o menzionati, riceveranno comunicazione personale tramite e-mail e/o telefonicamente.
I risultati saranno resi noti in modo pubblico sul social network Facebook. E sul blog memorialsermoneta@blogspot.com
Tutti gli autori partecipanti sono invitati alla Cerimonia di premiazione.
La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
Per ogni richiesta di ulteriore informazione o per comunicazioni rivolgersi a Giovanni Gentile memorialsermoneta@gmail.com o al numero 3473796105
DICHIARAZIONE E LIBERATORIA
Il/La sottoscritt……………………………………………………………………
Nat… a………………………………………… (…) il ……/…./………., in qualità di concorrente alla seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale “Memorial Miriam Sermoneta” dichiara quanto segue:
* che l’opera/le opere in concorso
“………………………………………………………………..…….”
“………………………………………………………………..…….”
è/sono frutto del mio ingegno
* autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lg.n° 196/2003 per la tutela degli stessi
* autorizzo l’eventuale pubblicazione dell’opera/delle opere dichiarando di non avere nulla a pretendere né come diritti d’autore, né a nessun altro titolo, stante il fine benefico della pubblicazione stessa.
…………, ……/…./…….
In fede
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Ieri si è svolta la presentazione delle ultime antologie pubblicate dall’Associazione Culturale LunaNera.
In uno splendido contesto di poesia ed amicizia, ho presentato l’antologia poetica ‘Il canto dei poeti’, da me curata.
Riunisce i versi di alcuni autori che fanno parte di due gruppi di poesia su facebook che contano circa duemila iscritti. La serata è stata incantevole ed allietata dalla chitarra di Alessandro Moschini. Presenti alcuni degli autori, amici e conoscenti. L’associazione devolve il ricavato delle vendite in opere di beneficienza. Da due anni sostiene il progetto G.A.I.A. dell’Ospedale Meyer di Firenze. Chi fosse interessato all’acquisto può scrivermi all’indirizzo mail riportato nei contatti del mio blog.
Dalla prefazione
Antologia deriva dalla parola greca anthología dal significato originario di “raccolta di fiori” (da ánthos, fiore, e légo, raccol-go): è uno strumento molto antico di raccolta di testi estratti da opere più ampie. Sinonimi di antologia sono florilegio, che infatti è l’esatta traduzione latina della parola, e cresto-mazia (ciò che è utile imparare; da chrestòs, utile, e manthàno, imparare). La parola Antologia si riferisce anche agli Antolo-gi che sono appunto le persone che raccolgono i testi. Questa antologia sarà la testimonianza diretta di ciò che può ‘costruire’ la poesia. Unire anime e penne sensibili nel contribuire ad un progetto di sensibilizzazione. Il progetto nasce in due gruppi di poesia di facebook, dove tanti autori pubblicano le loro opere. Il canto dei poeti, amministrato da Pattyrose (Patrizia Portoghese) e Le Stanze di LunaNera, am-ministrato dall’Associazione Culturale LunaNera. I due gruppi contano circa duemila iscritti. In una corale di versi e sentimenti si specchiano le diverse testimonianze tradotte in poesia. Un libro di poesie per far beneficienza, cosa che non tutti gli editori fanno. Dunque un invito alla lettura, ad unire i cuori, con tutto l’amore e l’impegno possibili. La poesia aiuta a vivere! La poesia ci aiuta a vivere! Un’antologia poetica è una raccolta che unisce i versi che appartengono ad ognuno di noi. Un progetto di cultura e condivisione, saldamente legato allo scrivere. Esprime il no-stro “io” più profondo… Offre nel suo spazio ristretto una scelta significativa di generi diversi. Sappiamo che le nostre parole sono spesso di conforto e di sensibilizzazione e aiutano, a maggior ragione in questo caso a sostenere chi ha più bisogno. Viviamo un momento diffici-le, tutti. Eppure c’è chi ha ancora più urgenza d’aiuto, i bambini. Con “LunaNera” daremo sostegno all’Ospedale Meyer, che porta avanti il Progetto G.A.I.A. (Gruppo contro l’Abuso all’Infanzia e Adolescenze) dell’Ospedale pediatrico “Meyer” di Firenze, progetto che si pone al servizio dei bambini vittime di abusi e/o maltrattamenti, per poter offri-re loro un futuro senza violenze. Sarà una testimonianza che regalerà un sorriso in più e po-tremo sentirci meglio, quando leggendo questi versi, sapre-mo di aver contribuito con il nostro sostegno, con le nostre emozioni tradotte in versi ad un progetto tangibile. Ringrazio gli autori che hanno partecipato e LunaNera che mi ha dato questa opportunità. La poesia dà la possibilità infinita di un cammino comune, in noi stessi e negli altri, per gli altri. Vi invito alla lettura, aprendo il cuore, per respirarne tutta l’essenza: ecco una dedica speciale ai bambini…
Bambini, luce del mondo
Esseri indifesi senza corazza di qualsiasi razza. Sono i bambini del mondo, splendono di luce propria si rifrange ovunque. Nei cuori di tutti, giardini di paradiso accolgono i loro sorrisi linfa vitale oscurata e disillusa da tragedie quotidiane. Ognuno di noi in memorie e ricordi, può far qualcosa. Piccola o grande che sia. Restituire un sorriso una carezza perduta.Bambini non disperate voi siete la luce del mondo. Nessuno mai spegnerla potrà è una luce perenne che ci guida. Senza di voi non c’è futuro.
Patrizia Portoghese
Claude Achille Debussy, considerato l’iniziatore della musica moderna, nasce a Saint Germain en Laye il 22 agosto 1862.
Nel 1869 inizia lo studio del pianoforte con l’italiano Cerutti e a soli 10 anni entra al Conservatorio di Parigi dove studia pianoforte e composizione.
Dopo due tentativi, nel 1884 il giovane Claude Debussy ottiene il “Prix de Rome” con la Cantata “L’Enfant Prodigue”, premio che gli permette di venire in Italia.
L’opera giovanile di Claude Debussy portano nella musica europea, fluidità e colori nuovi. Famosi restano “La damoiselle élue” (1888) e “Cinq poèmes de Baudelaire” (1889), dove si sente l’influenza di Richard Wagner, “Prélude à l’aprés-midi d’un faune” (1892), i “Nocturnes”, “Quartetto d’archi” (1893) e molte canzoni e pezzi che si ispirano alle liriche di Verlain.
Il 19 ottobre 1899 Debussy sposa Rosalie Texier, che abbandona nel 1904 per andare a vivere con Emma Bardac e nel 1905 nasce la figlia Chou-chou.
Nel 1905 Claude Debussy compone i tre movimenti sinfonici del famosissimo “La mer”, “De l’aube à midi sur la mer” (Dall’alba al meriggio sul mare), “Jeux des vagues” (Giochi d’onde) e “Dialogue du vent e de la mer” (dialogo del vento e del mare).
Debussy scrisse molta musica per pianoforte, per orchestra e per balletto utilizzando un suo stile particolarmente vario e fantasioso, leggero e sereno o veloce e incalzante, seguendo le emozioni ed immagini espresse.
Nel 1911 viene rappresentato il mistero “Le Martyre de Saint Sebastien” il cui testo è opera del poeta Gabriele D’Annunzio.
Debussy espresse a meraviglia il clima poetico, raffinato e decadente, della Belle Epoque, finita con la prima guerra mondiale e che in Francia si era sviluppato verso la fine del secolo scorso, da Baudelaire in poi.
Il 7 dicembre 1915 Claud Debussy viene operato di un tumore intestinale ed il 25 marzo 1918 muore a Parigi.
Claude Debussy considerato l’iniziatore della musica moderna e amatissimo dai suoi concittadini venne sepolto nel Cimitero di Passy mentre Parigi era sotto il tiro dei cannoni dell’esercito Prussiano.
“Clair de lune” è uno dei brani più famosi ed amati della musica di tutti i tempi, dall’atmosfera rarefatta e suggestiva e che, non a caso, porta il titolo della poesia di Paul Verlaine ” Claire de lune” che apre la raccolta intitolata “Fêtes galantes”.
Il brano fa parte dell’opera “Suite Bergamasque” ed ha origine nel 1890-92 quando Debussy è ancora uno sconosciuto costretto a vendere per pochi soldi le sue creazioni agli editori, i quali però non le pubblicano, preferendo aspettare che si faccia un nome per poi guadagnarci di più.
In questo caso tuttavia, Debussy rimaneggia in seguito la sua composizione giovanile e la fa pubblicare da un altro editore nel 1905, ben 15 anni dopo, quando ormai è divenuto un autore affermato.
I tempi della “Suite Bergamasque” ( la Suite è una forma musicale antica, molto usata dai clavicembalisti francesi del 1700 come Rameau e Couperin) sono: “Prelude” “Menuet” e “Passepied” (antiche danze)
“Clair de Lune”
La tenera apertura del brano “Claire de Lune” è sospesa come a mezz’aria. Dopo il dispiegarsi del canto dagli accordi di sei suoni, una pausa in dimunuendo prepara l’entrata di un nuovo tema, sopra un accompagnamento morbidamente arpeggiato: è la sezione centrale che progressivamente si anima fino all’espansione lirica nel registro acuto; quindi, su un lungo pedale armonico, s’intersecano un canto ed un controcanto nel registro medio. Infine, la prima sezione viene ripresa e variata, concludendosi nella coda in dissolvimento.
Claire de Lune da Fêtes galantes (1869)
Paul Verlaine – Poeta simbolista (1844 – 1896)
Votre âme est un paysage choisi
Que vont charmant masques et bergamasques
Jouant du luth et dansant et quasi
Tristes sous leurs déguisements fantasques.
Tout en chantant sur le mode mineur
L’amour vainqueur et la vie opportune
Ils n’ont pas l’air de croire à leur bonheur
Et leur chanson se mêle au clair de lune,
Au calme clair de lune triste et beau,
Qui fait rêver les oiseaux dans les arbres
Et sangloter d’extase les jets d’eau,
Les grands jets d’eau sveltes parmi les marbres.
Chiaro di Luna
L’anima vostra è uno squisito paesaggio
che maschere e bergamaschi incantano
suonando il liuto e danzando, quasi
tristi nei fantastici travestimenti!
Cantando in tono minore
l’amore vittorioso e la fortuna
non han l’aria di credere alla felicità
e il loro canto si fonde col chiaro di luna,
col calmo chiaro di luna triste e bello
che fa sognare tra i rami gli uccelli
e singhiozzare estasiati gli zampilli,
gli alti zampilli, slanciati fra i marmi.
Mi inchino davanti a tanta magia musicale e di versi… Incantata mi struggo dolcemente. Pattyrose —<<<-<<-<((§)

Passi di daino
rarefatti nell’aria del bosco
mormorano negli interstizi del cuore.
Color pesca
si fonde il manto maculato
tra il verde e il marrone del sottobosco.
L’incedere è lento
diafano e regale il portamento
perchè l’eleganza è un sintomo naturale.
All’improvviso
corrono via sugli stessi passi
lontano vanno dagli umani sguardi.
Accenno una carezza
mentre mi prendi sottobraccio
come per salutarli nel tocco del tramonto.
Riprendo il cammino
arricchita dallo splendido accaduto
intrecciata nelle mani insieme a te, amore mio.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Culle d’amore gli occhi di Sofia
storia di una donna fatta universo
nei fiati rubati al grande Marcello.
In quella corsa di urla gridate
che ancora mi strazia il cuore
a terra una figlia violentata.
Sei ‘La Ciociara’ per eccellenza
muovi i passi nell’eleganza e oltre
alzi la statuetta al cielo
nell’orgoglio tutto italiano.
Popolana e altera hai mostrato
che donna non è solo un vanto
ma la forza prorompente d’un canto.
Quel canto tra dramma e romanticismo
tra una risata e un delirio
nella scena come nella vita,
madre, moglie, attrice, stella.
E brilli nei vicoli partenopei
dove nascesti già prescelta dagli dei
per la tua bellezza prorompente
per quel decolletè tanto sensuale
in quel passo sfrontato e inusuale.
Gli occhi di Sofia, due fiordi
dove gli uomini annegano i desideri
dove non c’è spazio per le sirene.
In simbiosi con l’indefinito colore
tra velluto e seta hanno regalato baci
con amore, pane e tanta fantasia.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Edita nella mia nuova silloge di prossima uscita, interamente dedicata alla Donna —<<–<<((§)

Le nuvole s’affacciano dall’alto
dal crinale che svetta oltre il cielo
sfumate nel vernacolo del paesaggio.
Ed io, qui, a scrivere di loro
nell’attesa che un temporale s’addensi
per piangere lacrime di cristallo.
Mentre chiudo gli occhi
e respiro il canto delle cicale
asciugo lacrime antiche
nel ricordo dei giorni che furono.
Un’oasi oltre il cielo
allaga il mio sguardo
alla perenne ricerca di un nuovo anfratto.
La dolce visione mi sorride
e catturo ogni sospiro per farlo mio.
@Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati
Omaggio alla luna di questa serata speciale…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Come un velo di seta
che accarezza lo sguardo
inerme di fronte al mondo
cattura la luce e si accende.
Stasera ti ho vista
grande, d’un ‘infinita dolcezza
strizzarmi l’occhio dal tuo letto
nel blu cosparso di nubi e stelle.
Quante volte, dimmi
quante volte ho pianto sul tuo ventre
quante volte ti ho chiesto, aiutami
quante volte mi è sembrato sorridessi
come una madre attenta e premurosa.
Oggi ti sorrido
ricambio il tuo affetto
e diventano stelle i miei occhi
che cantano in questa sera d’amore
dove il cielo si congiunge alla più bella.
Posso scrivere ancora
quando vedo la luna ancorata lassù
sento che mi appartiene come io le appartengo.
Quando vedo la luna
so di non averla perduta
e che mai la perderò, mentre la sua voce
si avvicina al mio sguardo e lo cerca, ancora.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

(Foto di Alessandro Farina – Architetto, fotografo, musicista)
La montagna ti parla nel suo silenzio
con il vento che accarezza il viso
mentre una mano solca il mio sorriso.
Si schiude al sole irriverente
con un guizzo abbaglia di smeraldo
mentre le ciglia si abbassano sull’iride nascente.
Respiro ogni molecola
dentro il bosco che della frescura ne fa dono
mentre il viale si congiunge al tramonto.
Il silenzio della montagna
ti rapisce nei suoi pascoli eterni
mentre l’eco delle campane si assottiglia
verso il timido colore che solo la natura sa donare.
Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

(Foto @Pattyrose)
Quel confine
tra cielo e terra
è una linea obliqua
che si fa retta
che separa l’azzurro dall’indefinito.
Da uno squarcio
si può vedere la luce
e si ruba uno sguardo all’eternità.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Bentrovati tutti 😀

Ti sei reinventata nei versi di una poesia
tra le foglie di un ciclamino color fucsia
che rigoglioso cresce sul davanzale della vita.
Hai chiuso quel portone vecchio e malandato
costruito una scala che arriva fino al cielo
una finestra dove lo sguardo sorpassa il creato.
E’ la strada che cercavi, di ciottoli bianchi
di balaustre trasparenti, di viali senza fine
di notti dolci e luminose nelle stelle cadenti.
Sospesa tra terra e cielo convogli il desiderio
commetti l’errore di credere solo a ciò che vedi
non nascondi verità scomode seduta su una sedia.
Ti sei reinventata nelle parole scritte sul rosa
sfumate nel fucsia di quel ciclamino anticato
nella speranza di vederlo per sempre fiorito.
E’ la scommessa della vita che ti corre incontro
ancora una volta a viso aperto affronti il futuro
non ti sottometti al destino che ha cambiato tutto.
Un ciclamino color fucsia ha solo fiori a tempo
nascono e muoiono nelle circostanze, ogni momento,
e il tuo è speciale, guarda come cresce nell’ora.
Non lo abbandonare nei rintocchi del dolore, mai,
ricompenserà gli sforzi fatti e le lacrime bianche
come pegno e a ricordo del passato senza ritorno,
l’acqua sconfigge l’arsura e salva l’amore per te stessa.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
AUGURO A TUTTI UN BUON FERRAGOSTO, TORNERO’ A PUBBLICARE TRA UNA SETTIMANA —<<-<((§)

Avrei voluto esserti sposa all’infinito
vita d’amore che percuoti le coscienze
di chi credeva in te, nel per sempre.
Sono sposa della vita, ora e sempre
che dona a piene mani comunque sia
senza sottoscrivere parole
nella buona e cattiva sorte.
Chi tradisce il patto trova rifugio
forse nei suoi tradimenti e realizza
sogni già infranti e da dimenticare.
Saprò essere vita, saprò esserti amica
vita, vita mia, quanta tenerezza
in quei sorrisi amici, festanti.
In quell’abbraccio che soffoca
tutti i pianti crocifissi, dalla gioia.
Esserti vita, donna, in un bocciolo
schiuso da mani delicate, per te.
Non tradire mai la tua essenza
che si fa quercia nell’attimo dell’abbandono.
Sii viva, di vita vera, fino all’ultima goccia
di quel sangue risorto alla bellezza
di un’anima trasportata dal vento della saggezza.
Realizza i tuoi sogni e stupisci sempre
di questa meraviglia che sei, nell’esserti vita.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati


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