In balìa dei venti

Provadue

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M-Ayane

venti

Sfugge il senso delle cose
ed è tormento che galleggia
quando la risacca porta via
e non hai un remo che t’aiuti.

Le onde sbattono senza sosta
non è più rumore quello salmastro
del mare che bagna la pelle.

Le dita tentano un arpeggio
fuori dai confini della tempesta.

E’ inutile quando le vele stracciate
tra i fili e le illusioni sono corde spente
in balia dei venti che sanno solo urlare.

L’amarezza si tinge d’infinito e sembra
non lasciarti più andare… Via.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Edita in Eclisse di cuore

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Nel vermiglio della luna

Nel vermiglio della luna

Le avverto queste cadute d’azzurro
tra i miei occhi e le tue mani
e scivolano sulle parole fatte pregio,
accelerando l’intrigo della passione.

Provoca un’ eclissi totale
questo esserci accanto nel blu della notte
a raccontarci fiabe nel vermiglio
mentre l’alba si accosta alla luna.

Sono segreti inconfessabili
le carezze, nell’audace scompiglio
di sensi incatenati al primo
fino all’ultimo amplesso evaso.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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ALBERTO BEVILACQUA

sUI SENTIERI DELL'ANIMA

La poesia è registrazione rapidissima di momenti chiave della nostra esistenza. In ciò è pura, assoluta, non ha tempo di contaminarsi con nulla. Nemmeno con i nostri dubbi.

Alberto BEVILACQUA

Un grande autore ci ha lasciati… Ho letto molte sue cose, resterà nei suoi scritti PER SEMPRE —<<-<-<((இ

La quercia e la stella (A mia nipote Alice)

La quercia e la stella

E sei
note di stelle
sangue del mio sangue
un pianeta dentro l’altro
profusi nella quiete
di donna bambina.

Se vedrai
steli di quercia
radice dentro radice
proteggerti da lontano
un pensiero da me
ti sarà sempre vicino.

Ad Alice nel giorno del suo 18° compleanno

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Andare

Menzione di merito al Concorso ‘Città del Galateo 2013′

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Andare

Non finisce ancora
questo canto di cicale stordisce
è già buio in questo cielo di luce.

Si addormenta
solo quell’albero stremato
dal caldo e dalla bramosia d’essere
piccolo fiore appena nato.

E’ tempo di andare
verso la spiaggia, mano nella mano
a raccogliere i nostri desideri
conchiglie sparse ai confini del mare.

Menzione di merito al Concorso ‘Città del Galateo 2013’

http://www.verbumlandianews.com/2013/09/risultati-del-concorso-citta-del.html

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Sullo stesso ramo

Sullo stesso ramo

Figli dello stesso ramo
dalle cui radici il richiamo
profuma il ricordo di giochi lontani.

Braccia strette intorno
visi candidi nei soffi di bontà
fratelli che si rincorrono ancora.

Sullo stesso ramo
a intrecciare i sorrisi del tempo
lì dove il tempo ha un inizio ed una fine.

Nel mezzo la vita
fatta di carezze e incomprensioni
lì dove il rosa si è mischiato all’amaranto.

Senza fine sarà
ed è testamento impresso a fuoco
quel che di noi, oltre, per sempre resterà.

Ai miei fratelli

@Patrizia Poroghese alias Pattyrose
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Uccidimi

UCCIDIMI

Uccidimi
so che lo farai
non sei degno di accarezzare
quel fiore che cresce dentro di me.

Prima picchiami
so che ne sarai capace
sei degno di tutto l’orrore
quel sangue macchierà il tuo corpo.

Non sei uomo
solo l’ombra che trafigge
quella porta chiusa chiamata inferno.

Uccidimi
prendi il collo tra le mani
e stringi, stringi forte con tutto il fiato!

Ora io sono
e tu non sei più
mio carnefice, tu sei ucciso dal male
ucciso da te stesso e da lì mai fuggire potrai.

Scendono gocce
di pianto e sorriso
un’altra donna ha preso il volo
ha spiegato le sue ali d’argento e brilla
brilla con le altre tutte già in ascesa verso il cielo.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Passo a due

Passo a due

Passo a due
nel certo destino
con le mani avvolte in un velo
e stringere i pugni perché tutto sia vero.

Un volo in equilibrio
tra due strade in parallelo
con le ali incrociate nell’ombra
al riparo dagli uragani tinti di nero.

Passo a due
in una danza sfrenata
al limite del confine che li separa
e nella rete di seta un abbraccio di farfalle
dove i turbamenti saranno terreno fertile allo stupore.

Sono labbra di cielo
fiori di nuvole nell’universo
contro le avversità, sono un passo a due nell’eterno.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Un momento di passione (Racconto breve 2^ parte)

Un momento di passione

https://patriziaportoghese.com/2013/07/11/un-momento-di-passione-racconto-breve-1-parte/

E’ già buio quando rincasa. Le luci della strada sono spente. Il solito black-out per il risparmio energetico.
Accende la luce del cellulare ed infila la chiave nella serratura del cancello. Un ultimo sguardo alla macchina appena parcheggiata, con la testa che ha… Meglio controllare che sia stata chiusa. E’ già in casa, come un’automa getta le chiavi sul comò e la giacca sulla sedia. Pensa all’uomo che l’ha contattata, di certo la questione la intriga.

Stasera ha voglia di coccolarsi -“M’immergerò e resterò così tutto il tempo che voglio”- Pensò. E così fece. Sciolse i sali che aveva appena acquistato, in uno di quei negozi profumatissimi del centro commerciale. Si distese, solo il mento fuori dall’acqua. Tiepida e carezzevole . Le sembrava di essere tornata nell’utero materno, nell’acqua che da la vita. Con gli occhi chiusi la ripercorse, tutta.

Dopo la separazione aveva sofferto molto. Nonostante i litigi e le amarezze degli ultimi anni, la mancanza era diventata dolore e struggimento. Ogni oggetto, ogni parete, ogni ambiente le ricordava il bello e il brutto. In quella casa era passato un uragano. Non voleva viverci più. L’assenza era massacrante. Più tardi avrebbe capito che l’assenza non era comunque sintomo d’amore. L’amore finisce? Non era nei suoi programmi di vita. Eppure era così, fine. Il pensiero che lui stesse con un’altra la stava annientando. Ma è ben risaputa la forza delle donne, la trovano comunque e ovunque. Riescono a risollevarsi. Le era costata fatica, ma ce l’aveva fatta.

Ogni tanto i ricordi facevano capolino. Sua abitudine mettersi alla scrivania e scrivere quello che le veniva in testa. Questo l’aveva salvata dalla depressione. I momenti più difficili arrivavano di notte. La notte dove tutto si amplifica e la mente non riesce a riposare e mastica i pensieri come una pianta carnivora.

Dopo un’ora di relax nella vasca da bagno, si asciuga e indossa una vestaglia color pesca, di seta. Mette a bollire l’acqua per la solita tisana. Dicono purifichi. Crediamoci, ma comunque sia è buona, buona davvero. Decide finalmente di accendere il computer, sono quasi le undici di sera. Solito iter, inserimento di una password ed è fatta.
Naviga in quel mondo virtuale, in quell’isola dove intorno non c’è mare, forse solo l’illusione di trovare sfogo alla solitudine. Spera di non vedere accesa la lucina verde accanto a quel nick. Un nick particolare, una parola in dialetto. Scoprirà più avanti il significato.

Tira un sospiro di sollievo. La lucina è spenta. Lo cerca, ma ha timore d’incontrarlo nelle parole scritte. Tre minuti forse, il tempo di sbirciare altri profili. Quel pallino s’illumina, è entrato. Immediatamente si apre una finestrella in alto a destra del monitor.

-“Ciao… Vedo che ci sei…”- Attende qualche secondo e risponde, ma la mano sul mouse tentenna quasi a non volere. Ha paura di spingersi in un dialogo con una persona sconosciuta. -“Si, sono appena entrata… Ciao…”-

Qualche attimo di silenzio e nella chat vede apparire un link. Lo apre. E’ il link che riporta ad una canzone, una canzone bellissima, veramente da brividi. Pensa che è una strategia, ma ascolta con piacere. Una musica che conosceva bene, lo ringrazia per il pensiero. Poi le domande e le risposte credo di rito. Cosa fai nella vita? Perché sei qui? Sei sposato/a? Ovviamente alla terza domanda rispose che era separato. Sapeva, dai racconti di un’amica che quasi tutti gli uomini lo affermano. La maggior parte sono sposati e bugiardi.

Cosa aveva da perdere tutto sommato, le sembrava una persona garbata. Non il minimo cenno a cose sgradevoli, per dirla tutta nessun approccio virtuale sul sesso, per fare sesso. Non era quello che cercava o almeno non così. Ormai erano due settimane che chiacchieravano sulla chat. Una sera lui le disse -“Forse dovremmo sentire le nostre voci, non credi?…”- Si erano detti molte cose in quelle settimane, si erano confidati, credevano di conoscersi bene. Nell’aria un’infatuazione, forse qualcosa di più. Si erano anche scambiati le foto. “Certo… Forse è il momento giusto…”- Rispose.

Quello che udì le piacque, si le piacque da morire. Il modo garbato nella chat si rifletteva anche al telefono. Parlarono un’ora e più, di tutto. Delle passioni, del lavoro, dei viaggi, del futuro. L’intonazione profonda in quell’accento lieve di una terra circondata dal mare, la fece capitolare. Ogni sera, anche due volte al giorno le loro voci s’intrecciarono per altre tre settimane. (Continua)

Patrizia Portoghese

La fata del bosco

Fata del bosco

E’ così dolce la pioggia
incanta con il suo tintinnare
ritmato nella danza di una fata.

La fata dei boschi? Si, Lei.
Allieta il sonno degli elfi erranti
come magica libellula vola
tra insoliti destini.

Al tocco d’ali
s’infiamma l’orizzonte di luna
dove i sogni si cristallizzano
e le vestali si vestono di bianco.

Canterà le sue melodie
incastonate tra le cortecce degli ontani
e il profumo salirà più in alto delle cime.

La fata dei boschi? Si, Lei.
Primigenia della terra
dalle antiche radici di rosa canina
si veste di primula e violetta.

Non sa che il suo peregrinare
è stato accolto da un verso libero
dove le strofe saranno viatico perenne.

Oh Fata, Fata dei boschi!
Prendimi per mano
portami lì dove possa urlare
dolcemente
tutto il mio amore
tutto il mio dolore
per questa stupenda Terra.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Se, la sera…

Avatar di Patrizia PortogheseSui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Se, la sera

Se, la sera
ti senti solo
getta lo sguardo al largo
e àncora i pensieri ancor più lontano.

Porta a termine
i sogni che mai hai realizzato
vinci le paure, nemiche di te stesso
trascorri una notte in cima all’universo.

Se, la sera
ti senti solo
raggiungi il cammino delle stelle
c’è un tempo infinito al di là di esse.

Ci sono sentieri
dove chi canta è celato
nel cuore di un angelo conosciuto

E gli angeli lo sanno
conoscono l’inizio e la fine delle cose
se potessi solo sfiorarli… E puoi, tu.

Mettiti in ascolto
se, la sera
ti senti solo
sentirai la tua voce nella loro.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Nell’ascolto

Nell'ascolto

Ho raccontato di lune bianche
ho raccontato di soli ardenti
nelle metafore più lucenti.

Incline da sempre alla tenerezza
ho aspettato che un tuo bacio
mi chiudesse all’improvviso la bocca.

Ho ascoltato le lacrime degli angeli
che chiedevano sorrisi ai miei occhi
troppo belli per morire nella notte.

Troppo belli per non vivere più
e nel sogno rigenerato ho trovato
rime baciate dalle amiche stelle.

Ascolto e racconto ciò che vedo
fuori e dentro la mia anima di donna
graffiata e amata da questa vita.

Questa vita ascoltata e raccontata
per amare e vivere una volta di più.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

L’incontro con l’orizzonte carezza il mio desiderio di infinito

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Associazione Culturale 'Divagazioni D'Arte'

L'Arte è voglia di emozionare qualunque sia la forma usata per esprimerla

PRISMA , IL CORO CHE BALLA.

Il sito del Coro Prisma: realtà musicale romana che si occupa di intrattenimento musicale con canti folk e popolari.

officialdanielemarini.wordpress.com/

Vaffanculo vita. Sono il più grande egocentrico che tu abbia mai visto. Hai perso un eroe.