Punge il freddo dentro un cappotto
sgualcito dalla paura logorato
una stella simbolo dell’aberrante
inneggia all’inciviltà dell’uomo.
Lunghe file di cenci sfatti
visi contorti dall’incredulità
e la morte passeggia accanto
la loro sorte conosce già.
D’un vento traverso che spinge
a forza condotti nella realtà
d’un mondo inerme di fronte
che solo poi scoprirà la verità.
Vite umane spezzate dalla crudeltà
che monito resteranno per l’umanità
nella memoria partecipata si offre
d’un semplice gesto la sacralità.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Per non dimenticare…
Fammi respirare la tua memoria
mentre sprazzi di nuvole ombreggiano il cielo
lembi azzurri s’intravedono.
In lontananza alberi accarezzati dal vento
rivivono l’alba di un giorno passato
quando il fuoco dell’estate era tepore sulla pelle.
Gli occhi si colorano d’oro
ripensando a quel sogno
nella speranza di fermare il tempo.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Stringo forte tra le mani nel delicato pensarti,
questa foto in bianco e nero dai toni color seppia.
Piccola ero due o tre anni non un giorno in più,
stretta al mio capitano dei mari il più audace.
I boccoli castani sfioravano le tue guance,
il mio sorriso innocente si apriva contro il tuo.
Te ne sei andato in una notte buia
Il mare ti ha ingoiato dannato mare
Dannata notte l’hai portato con te.
Anche tu così fragile dentro ora che so,
tante cose non dette mai nemmeno mormorate
Capitano mio fragile capitano dei miei mari,
lo sogno quel vascello di ricordi di bimba.
La tengo stretta questa foto color seppia
Mentre si tinge d’affetto per te.
Arrivederci mio capitano… Mentre solchi oceani di letizia
Vedrai ci rincontreremo e potrai accarezzare i miei boccoli
una volta ancora… E per sempre.
A mio zio scomparso in mare tanto tempo fa…
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ti riscriverò sul cuore
messaggi ritmici a colmare.
Nella sofferenza dove
le lacrime non sono trasparenti
e viaggiano con la solitudine.
D’un giorno caduto
rapidamente nell’oblìo
a contare i passi.
Fatti a ritroso per ritrovare
quel filo che congiunge
alla speranza
persa nella matassa.
Tra albe senza luce
e capovolte certezze
in attesa che si spenga
l’ultimo addio.
Ti guardo volare via,
forse anch’io ne ho voglia
mi scopro sempre più incapace di trattenerti
forse non voglio trattenerti,
perfino con la forza di un pensiero …
Ho deciso
consegno il senso della mancanza
di te
di me
nelle mani di un angelo della luna.
A Te mi rivolgo
incostante ma fedele,
in questa poesia,
la mia invocazione.
Con Te mi consolo
Padre amatissimo
nella poesia,
il mio dono.
In Te confido
nei versi sommessi,
la salvezza.
Sei mio rifugio
nella poesia per Te,
trovo consolazione.
Le mie parole
umili e costanti,
– Per Te –
diventano preghiera.
Becomes Prayer for You
To you I say
fickle but faithful,
in this poem,
my invocation.
I console myself with you
Beloved father
poetry,
my gift.
I trust in You
subdued in the verses,
salvation.
You are my refuge
poetry for you,
I find consolation.
My words
humble and constant
– For You –
become prayer.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Un palmo di cielo
dove scrivere i miei versi
intrisi d’amore e tristezza.
Dove si schiude il mistero
dove c’è tanta tenerezza,
m’affido ciecamente.
L’altalena legata alle stelle
dondola leggera mi porta via,
lontano dalla malinconia.
Un palmo di cielo
culla dai colori pastello
un sottofondo musicale
come quello d’un violoncello.
Dove si apre il paradiso
quello sognato da bambina,
ma la realtà è un’altra.
La storia è diversa
apre letture non volute
davvero tanto rifiutate.
Un palmo di cielo
dove correre ancora
trasportata dalla ghirlanda
che ancora porto nel cuore.
Respirami in un momento di follia
trascinando nel vortice d’un amore
nato per caso finito per magia.
Stringimi senza aspettare l’ultima
la clessidra versa grani dorati
non c’è tempo prova a guardare.
La luna occhieggia distrattamente
gli ultimi istanti appesi alle stelle.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Occhi chiari occhi neri
persi negli sguardi
profondi e veri.
Brillano se li accendi
con le stelle e l’aurora
portatori di verità e gioia.
Piangono lacrime blu o nere
colano di rimmel…
solcano visi di chimere.
Quel tocco di colore
fragranza cristallina
un’ombra d’amore.
Son occhi di donna
creatura misteriosa.
Son occhi di donna
meraviglia della terra.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Hai lasciato
quella scia
di profumo ambrato.
Colore del prato
quegli occhi
m’hanno stregato.
Fredda mattina
senza alba alcuna.
Luce intermittente
a coprir la luna.
Solo un barlume
dimmelo ancora.
Forse tornerai
anche solo per un’ora…
Non importa
come
né dove
né quando.
Non ti conosco
mai ti ho visto.
Solo quell’ombra
plasmata sulla mia.
E i sensi incantati
restano inalterati.
Patrizia Portoghese
Edita nella silloge Eclisse di cuore (Anno 2012)
Ho visto due lacrime invisibili
scendere sul tuo viso.
Dopo un lungo viaggio
hai steso come tappeto di fiori
le radici del tuo canto,
per regalare emozioni
a me che leggo
e a chi leggerà
il tuo libro.
Significati emozionali
s’intersecano,
tra i versi e le metafore
delle tue poesie.
Doni la grazia
di un vento nuovo
che si posa leggero
sull’anima.
Qual non è sogno di poeta
navigar su mari tempestosi,
pur d’intraprender viaggio
che alla fine lo sorprenderà.
Percorro leggendoti,
sentieri di poesia
fatti di luce
del tuo sole
che scalda e mi abbraccia.
La tua rosa
mai sfiorita
mai dimenticata,
come melodia
suonerà nel mio cuore
in eterno.
Tratta dal mio libro ‘Scrivere per amore’
Alla mia amica poetessa Tiziana Curti
in occasione della presentazione del suo libro
‘Alle radici del canto’
Ciglia frementi
corpi vibranti,
follia d’un attimo
pazzia al millesimo.
Tocco d’arpa
scintille odorose
fragili gambe
onde sinuose.
Esalta unione
amplesso perfetto,
scocca mezzanotte
ed è finito
… L’incantesimo.


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