Mattina


Giuseppe Ungaretti
nacque l’8 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto da genitori lucchesi, emigrati in Egitto al tempo dei lavori per lo scavo del canale di Suez.
Si recò a Parigi per studiare, e durante questo periodo venne a contatto con l’ambiente del simbolismo francese, che influì molto sulla sua formazione.
Ritornato in Italia, partecipò come soldato alla Prima Guerra Mondiale.
Terminato il conflitto, si stabilì a Roma per poi trasferirsi in Brasile ad insegnare letteratura italiana, e lì per errore di un medico, gli morì il figlio.
Successivamente ritornò in Italia per insegnare letteratura moderna all’Università di Roma. Morì a Milano nel 1970.

La poetica di Ungaretti concepisce la poesia come strumenti di conoscenza della realtà; infatti egli ritiene che la conoscenza della realtà interiore ed esteriore della coscienza non si raggiungono per via razionale o scientifica, ma per via analogica; questa via appunto consente di scoprire le relazioni esistenti tra gli esseri umani e perviene alla coscienza di sentirsi in armonia con l’universo alla percezione dell’assoluto e alla fede di Dio.
Quindi la sua poesia contiene la storia dell’itinerario del poeta: dall’angoscia esistenziale, che deriva dal senso di dolore, alla fede in Dio; dalla condizione di “uomo di pena” alla condizione di “uomo di fede”.
Questa sua ideologia spiega il titolo “Vita di un uomo” che egli assegnò alla raccolta delle sue opere.
Naturalmente per poter ricercare l’autenticità dell’essere, egli necessitava di un’espressione adeguata, che la individuò nella parola nuda, scabra ed essenziale, che riconduceva alla purezza e freschezza delle origini dell’uomo.

La madre

E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Sereno

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle

Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo

Mi riconosco
immagine
passeggera

Presa in un giro
Immortale

I ricordi

I ricordi, un inutile infinito,
ma soli e uniti contro il mare, intatto
in mezzo a rantoli infiniti..
Il mare,
voce d’una grandezza libera,
ma innocenza nemica nei ricordi,
rapido a cancellare le orme dolci
d’un pensiero fedele…
Il mare, le sue blandizie accidiose
quanto feroci e quanto,. quanto attese,
e alla loro agonia,
presente sempre, rinnovata sempre,
nel vigile pensiero l’agonia…
I ricordi,
il riversarsi vano
di sabbia che si muove
senza pesare sulla sabbia,
echi brevi protratti,
senza voce echi degli addii
a minuti che parvero felici…

MATTINA

M’illumino
D’immenso.

Un frammento polisemantico che dà adito a una molteplicità di interpretazioni.
«E’ la poesia più breve di Ungaretti: due parole, tra di loro unite da fitti richiami sonori. Nell’illuminazione del cielo al mattino, da cui nasce la lirica, il poeta riesce a intuire e cogliere l’immensità».(Marisa Carlà Epoche e Culture)
Romano Luperini fornisce un diverso significato:
«La comprensione della poesia richiede di soffermarsi sulla particolare valorizzazione del titolo, indispensabile all’interpretazione corretta del significato: lo splendore del sole sorto da poco trasmette al poeta una sensazione di luminosità che provoca immediate associazioni interiori ed in particolare il sentimento della vastità. M’illumino d’immenso significa appunto questo: l’idea della infinita grandezza mi colpisce nella forma della luce. L’intensità della poesia si affida anche alla sinestesia su cui è costruito il testo, oltre che al perfetto parallelismo fonico-ritmico dei due versicoli, aperti da una elisione, costituiti da due ternari e ruotanti attorno a due termini comincianti per i e terminati per o».
Maurizio Dardano aggiunge ancora una diversa interpretazione:
«Il poeta ha voluto esprimere la gioia di immergersi nella luminosa bellezza del creato, negli spazi infiniti di una mattina piena di sole».
Il poeta guarda il cielo libero e sgombro e pieno di luce. Percepisce una sensazione di benessere e allora si riempie di luminosità e di gioia che lo fa sentire in armonia con la natura.

UNGARETTI

4 Comments on “Giuseppe Ungaretti

  1. Molto belli e intensi questi tuoi approfondimenti su autori di alto valore poetico…
    Un abbraccio carissima

  2. Buongiorno cara Patrizia… pensa fra 100 anni… il mondo parla di una poeta d’amore.. e sai di chi parlo? Di Patrizia Portoghese ovviamente 😉 ti abbraccio Pif

    • Rebecca!!!!

      Scrivere per amore…

      Scrivo per amore per quello vero
      che si ruba ad un cuore innamorato
      per non serbarlo più nell’animo.

      Srotolo fiumi di parole una sull’altra
      come torrente impetuoso travolge ogni cosa
      sperando che un dì qualcuno trovi quella rosa.

      Scavo tra le rovine di ciò che rimane
      in là con la mente andando vedo
      bambini del futuro che in quel luogo troveranno.

      Scie di poesie ingiallite volate con il vento
      scritte con amore e intendimento
      da una poetessa sognatrice che una rosa avea nel cuore.

      Pattyrose

      Per te Pif… Un abbraccio 🙂

      • azz Patrizia.. mi hai fatto piangere… ti ringrazio un forte abbraccio anche a te.. 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Associazione Culturale 'Divagazioni D'Arte'

L'Arte è voglia di emozionare qualunque sia la forma usata per esprimerla

PRISMA , IL CORO CHE BALLA.

Il sito del Coro Prisma: realtà musicale romana che si occupa di intrattenimento musicale con canti folk e popolari.

Curvy Pride Blog

❤ Next Flash Mob Coming Soon // Follow us: #curvypride #beautyhasnosize ❤

La mia camera con vista

Un bel posto da dove guardare il mondo

La Grande Concavità

Scritti spazzatura sulla musica rock

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: