Parole appese ad un foglio
sbiadito dal tempo,
incurante dei sensi
appannati dall’oblio.
Parole stanti nella mente
fioriscono come peschi,
dai fiori pervinca
odorosi e crescenti.
Parole finite mai forse
schiuse come corolle
inondate di sole,
alla fine d’una stagione.
Parole come tante dette
scritte e colate d’argento,
sulle ali di chi viaggia
incurante del resto.
Sono parole fatte di poesia
colorate d’immenso,
ora splendono sole
sono di chi le ama
sono le mie.
@Pattyrose
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Ventisettesettembreduemiladieci
S’adombra ed è
solo un attimo
che frulla insolito.
Pensiero sovviene
e resta instabile
perso nell’oblìo.
Gli occhi della notte
spiano i contrasti
senza sfumature.
A lungo canteranno
rapaci nell’istinto
la tua solitudine.
@Pattyrose
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Dodicinovembreduemiladieci
Lasciami essere
quella che sono
e non sono mai stata.
Bambina amata
Donna appagata.
Lasciami credere
d’esser me stessa
e avvolgo d’emozioni
di me quel che resta.
Da vivere intensamente
godendo ogni istante,
come cristallo di luna
riflesso negli occhi
trasparente.
Lasciami sperare
d’un anelato futuro
cosparso d’ambrosia,
tra versi profumati
color cobalto.
Lasciami essere
quella che sono
e che sarò.
@Pattyrose
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Ventunosettembreduemiladieci
I love you – I love you – I love you…
Uno cento tremila… E più.
Messaggi d’amore.
Voci già nell’aldilà,
cadono come foglie morte
avvolte in miriadi di fogli
morti anch’essi.
Sembrano farfalle scolorite
verso l’ultimo volo.
Inceneriti i corpi
non le parole
non i sentimenti.
Ha vinto l’amore,
ha vinto il coraggio.
Prime e ultime
senza fine
senza tempo
parole stampate
nel cielo.
I love you – I love you – I love you…
@Pattyrose
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Diecisettembreduemiladieci
Cliccare per ascoltare la musica
Assorta nei pensieri
nuvole negli occhi
coperta dai fiori
di notte sbocciati.
Carpiti i segreti
appena nati
futuribile incontro
nascente nell’alba.
Seppur ancor lontano
s’intravede già il tramonto.
Su per il cielo
tra uno sguardo
e d’una rosa lo stelo
ammicca la luna
in segno d’amore.
—-<–{@
Clouds in the eyes
Absorbed in thoughts
clouds in my eyes
blanket flowers
bloom at night.
Understand the secrets
Newborn
future meetings
rising at dawn.
Although still far
already glimpsed the sunset.
Up to the sky
between a glance
ed’una pink stem
the moon winks
as a sign of love.
@Pattyrose
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Ineditatrentaprileduemilaundici

Il silenzio notturno
mi recò da lontano il tuo bacio,
delicata carezza sul viso e sulle labbra,
dolcemente soffiato come soffice spuma
sotto la pioggia estiva di scintillanti stelle.
Un bacio recato in punta di piedi
da un capriccioso venticello
che accarezzava sinuoso fiori e fronde.
Un bacio a lungo sospirato
che si nutriva avidamente
dei nostri respiri e desideri.
Forse una di queste notti
te lo restituirò, ma non mi vedrai
se non con il cuore
poichè viaggerà anche il mio
attraverso il notturno venticello dei sogni.
@Antonella Palermo Di salvo
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Ecco anche la biografia in breve
Antonella nasce a Palermo 52 anni fa e a Palermo consegue la maturità classica. Ha però sempre vissuto a Monreale,cittadina collinare a circa otto chilometri da Palermo dove campeggia l’imponente e pregevolissimo duomo in stile arabo-normanno quasi interamente rivestito da mosaici bizantini, detto “Il Tempio D’Oro”. E’ sposata dall’87 ed ha 2 figli. Sin da piccola ha preferito esternare sensibilità, fragilità ed emotività della propria anima attraverso la scrittura,ma in particolare ama le poesie nelle quali ritrova se stessa. Dopo essersi dedicata alla crescita all’educazione dei suoi figli, adesso uno dei suoi più grandi sogni è quello di toccare le corde del cuore degli altri con i suoi versi, e soprattutto desidera trasmettere qualcosa di profondo, come la magia che lei stessa sente quando scrive. Tende a volte ad una eccessiva malinconia,frutto anche e soprattutto di una infanzia molto sofferta,ma riesce anche a gioire intensamente per le più piccole,semplici e pure cose della vita!
Stillicidio di gocce
acqua ad alimentare
-Vita-
Soggiace nei fondali sommersi…
Il mistero dell’esistenza.
L’acqua è fonte
di sublime creazione.
Nessun inizio…
Nessuna fine…
Solo un’unica verità,
siamo nati dall’acqua.
Forse questo
ci riconcilierà.
@Pattyrose
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La strada fin qui percorsa
E’ stata lunga e difficile
Qualche pausa di dolcezza infinita
Ci accompagnera’ per sempre
Nei cuori che battono ardenti
Sotto il peso delle difficolta’
sempre li’…
Per ricordarci che la vita
E’ proprio questa qui
Unica e irripetibile
Sara’ domani che il percorso
Iniziera’ di nuovo senza ostacoli.
Sara’ domani questa è la speranza
che sempre c’accompagna.
E sperare che nulla sia stato vano
del passato farne esperienza
perché tutto ciò che è stato
non ritornerà più.
@Pattyrose
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Ventottoluglioduemiladieci
Canto di Maggio
“Scrivo per lenire la solitudine dell’uomo, i suoi conflitti psichici, il suo senso di smarrimento … il mio desiderio ardente è ricevere dagli altri ciò che io stessa vorrei donare” … poche le parole che svelano la nascita di un’antologia poetica, grande è il desiderio di scoprire la generosa anima dispensatrice di saggezze di un poeta. Un’antologia questa, articolata nello stile e varia nel gusto … originale, unica, ma che allo stesso tempo semplice e complicata perché vuole ribadire quelle verità umane che già tutti conoscono.
Nessuno ha da dire cose nuove, perché non c’è niente di nuovo che la parola umana possa dire, ma diversa è la voce e diverso è il sentimento che la parola esprime. La poesia raccoglie lo spirito di quanto è alla comune radice del sentimento, voci, poesie, parole, versi … distillati di tante poetesse che si riuniscono in un unico canto, un canto proteso al cielo verso la speranza. Letta a piccoli sorsi una silloge poetica è come acqua fresca che solleva nelle notti d’estate, grandi donne in questa raccolta tutta al femminile, perché la donna ha molto da dire, sulla donna gira la grandezza dell’uomo stesso: madre, moglie, figlia, generosa dispensatrice di metafore, regna sovrana tra le pagine di una raccolta che la vede protagonista. Cogliere la poesia dalle labbra di una donna è come mangiare un frutto maturo, perché la vita tutta intera, nelle sue fasi è un’eterna armonia… E la vita continua e si rinnova sempre, come la primavera, come un
Canto di Maggio così è l’eterna poesia. Un’inesauribile ricchezza l’emozione, che nasce mille volte in ogni cosa, per non morire mai, il paradosso a volte è un emblema di saggezza, come la metafora, fonte di conoscenza, perché la cultura non tradisce mai il senso educativo di alcune parole.
La poesia emblema di anima in trasporto con la sua potenzialità pittorica- musicale consente di toccare i profondi meandri dell’anima inquieta … quale uomo non è mai stato toccato dal canto degli angeli? Quale donna non è mai stata colpita dal Canto di Maggio” il canto della primavera”, perché ciò che si rinnova è eterno, come la poesia … (Sonia Demurtas.)
Uno scrigno d’emozioni da conservare gelosamente e da aprire
con delicatezza.
“Canto di maggio” è la chiave per aprire la primavera del cuore
specchiandosi nell’anima di queste poetesse, unite da un filo comune,
l’amore infinito per la Poesia. (Patrizia Portoghese)
Il dipinto “IL GIARDINO DI EROS” al quale si ispira Canto di Maggio
Gianni Bellini è nato a Carmignano (PO) nel 1965. Autodidatta, ha un talento eclettico che gli permette di spaziare da un campo all’altro della pittura, il colore che usa è intenso, vivace, equilibra anima e corpo, naturalezza ad astrazione. Bellini è il genio dell’arte contemporanea, il suo disegno è giovane, frizzante, i corpi che raffigura sono dominati dal pensiero, dall’attesa, dalla malinconia o da un delicato erotismo, ogni sguardo impresso sulla tela cattura lo spettatore, lo coinvolge, lo emoziona. Le sue tele sono popolate da muse che svelano misteri tra innumerevoli distese di rose o in luoghi dove la musica prende vita, le sue rose sono vellutati boccioli che sembrano evocare profumi e ricordi…
Su un autentico spartito del 1915 viene realizzato l’inebriante e romantico gioco di colori pastello che caratterizzano “Le melagrane e fiori”, delicati petali di rosa sparsi sul pentagramma come a fare da cuscino a golosi chicchi di melagrana… l’opera si intitola: “Le magiche note di Side “… il disegno è realizzato in tecnica mista e successivamente applicato su tavola, che misura 30×42… lo spartito è intinto in una tavolozza di colori pastello, all’occhio appare come un acquerello originale, che subito scalda il cuore e avvolge in un delicato abbraccio l’osservatore.
Gianni Bellini, fin da giovanissimo, ha dimostrato una particolare attitudine per la pittura e il disegno: a soli quindici anni ha cominciato a partecipare a numerose rassegne estemporanee, a mostre personali e collettive in varie città, conseguendo, ovunque, numerosi attestati di stima e innumerevoli primi premi. La sua arte ha un effetto sull’umore dello spettatore, i suoi colori ci trasportano in una nuova dimensione, I suoi colori delicate generano moti dell’anima, ogni figura da lui evocata sulla tela rappresenta un passo verso l’infinito del pensiero -mentre realtà e sogno si fondono in un unico insieme- pittura intesa quindi come poesia alata, perché vi è uno stretto collegamento tra pittura e poesia, due espressioni d’arte che si uniscono e possono convivere in perfetta simbiosi, come terra e muschio, edera e pianta.
Fra le mostre più importanti in cui il Bellini è stato protagonista, è doveroso segnalare l’ “Esposizione Internazionale” al Palazzo degli Affari di Firenze (1991-1992), quella al “Jacob Javits Center” di New York, al Museo Nazionale di Stoccolma e a quello di Budapest.
Nel 1992 ha affrescato l’arcata principale della facciata della chiesa di San Pietro a Seano, presso Carmignano.
Sul suo lavoro hanno scritto, fra gli altri Eleonora Barbieri, Enzo Fabiani, Giovanni Faccenda, Walter Fortini, Leyla Lenzi, Alessandro Romanini e Giulia Sillato, che, in tempi diversi, hanno portato un solido contributo esegetico alla conoscenza e alla comprensione del raffinato valore espressivo di Bellini.
Presente in vari cataloghi tra cui: “La luce languida dell’enigma” con testo e presentazione scritta dal critico d’arte Giovanni Faccenda Aprile 2004 e “I suoni dell’anima” con presentazione di Alessandro Romanini e Franco Monti 2006…
Per quanto riguarda la bibliografia dell’artista, si raccomandano i seguenti testi: Premio Italia, Rossano Massacesi Editore (1992); Annuario EIAC (1992); Colore e Materia, Mondatori (1994); Catalogo Arte Moderna, Mondadori, e Dizionario enciclopedico Internazionale di arte contemporanea, Casa Editrice Alba Ferrara (2000-2001).
Si può richiedere copia del libro inviando una mail a patrizia.portoghese@gmail.com o telefonando al 334 7364333
Passi che s’inseguono nel vortice
armonico sentiero dei sensi
controluce s’intravedono complici.
Acciottolando i versi d’amore
nel rumore frenetico di cento,
mille orme nel buio di ieri.
Conforta il contare sul pallottoliere
che sono andati via via senza retrocedere.
Passi d’amore in bilico su quella corda tesa,
abituati a non veder discesa accostati
nelle ore di passione senza veli
senza valide illusioni da celare.
Passi che s’inseguono dal passato
per ritornare seppur lentamente
in questo labile presente d’affetto.
Dove ogni ombra di noi si riflette
nello specchio del domani arrivato,
senza che nulla si possa pretendere
in questo giorno assolato.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Primodicembreduemiladieci
Inchiodo i tasselli
alle pareti del cuore
a formare l’ombra
d’una vita fin qui vissuta.
In un gioco di luci
ricalco sembianze
d’un’anima ribelle
che vorrebbe uscirne
indenne.
Ma presto svanisce
rapita dall’oblìo.
Forse non lo è mai stata
e mai lo sarà.
Imprigionata
nel ludico interpretare
sogni che
non si andranno più
ad avverare.
Ma il destino così
non ha voluto
e si continua
a vivere e sognare.
@Pattyrose
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