
Danzo nei tuoi respiri
leggeri si accostano ai miei
e l’amalgama è costante,
diventa plasma di desiderio.
Contro i fianchi
pieghi le mani e sei felice
dai pori alla pelle è freschezza,
come quando la notte
si unisce al giorno e poi…
E poi ci abita e ci adorna
di respiri e di respiri ancora;
divoro il tempo
tra una carezza e un morso leggero
e non attendo per sentirti arrivare
dove solo noi possiamo immaginare.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Non serve remare,
la corrente è troppo forte
da trascinarmi a fondo ;
mi accorgo
che posso donarti le mie braccia
e farne reti per tirarti
dentro i miei occhi.
Emozioni infinite
catturano le nostre anime
che danzano strette
in un unico abbraccio
ed insieme non hanno paura alcuna
mentre tutto ritorna ciò che è stato,
mentre annaspo in questo mare
di vento e cenere.
Anima nuda, senza riscatto alcuno,
tristezza e abbandono in questo mare
che avvolge i nostri corpi in un unico destino;
come una pianta che al mattino sboccia
un fremito invisibile ci avvolge,
verdi richiami che approdano
come rami negli abbracci
che giacciono sul fondo.
Canto e respiro fianco a fianco
e se la solitudine mi afferra
mi tuffo nel tuo silente ti amo
e volo in quell’oceano di sentimenti
cercando la verità …
naufrago nel mare del perdono
per quel destino
che ci ha fatto incontrare
ed ora ci porta lontano.
Amore, sconosciuto da tanti,
conosciuto solo dai poeti
che ne sanno afferrare l’essenza,
che ramifica su prati
di scintillante essenza
dove l’anima non è sola,
che fa toccare le corde
più profonde dell’anima
facendola vibrare
come le corde di un’arpa …
Noi, poeti erranti
alla ricerca della verità perduta,
delle essenze nascoste al cuore,
noi poeti vittoriosi
su qualsiasi corrente avversa,
noi che della barca del vivere
sappiamo esser remi e vele,
noi che dell’amore
costruiamo il canto.
Poesia corale, frutto del lavoro di alcuni autori, nel laboratorio poetico ‘Il canto dei poeti’ su FB.
Gli autori hanno preso ispirazione dall’incipit della poesia di Pablo Neruda ‘Chino sulle sere…’
Chino sulle sere tiro le mie tristi reti
ai tuoi occhi oceanici.
Li si distende e arde nel più alto fuoco
la mia solitudine che fa girare le braccia
come un naufrago.
Patrizia Portoghese e Renato Fedi amministratori del gruppo
Autori partecipanti:
Paola Romani
Fidia Quaranta
Giovanni Gentile
Rosy Marinelli
Francesca Longobardo Barone
Renato Fedi
Patrizia Portoghese
+ Foto in versi, Fotografia, FOTOGRAFIA D'AUTORE, Poesia, Poesie ermetiche, Poesie per riflettere, Poesie sulla vita, VALERIO STOPPONI PH.
In itinere

In bilico
su ciò che resta
ai margini di un tramonto.
La vita
compagna d’avventure
in un rimestio di ricordi.
Nei colori
d’un profilo acceso
con un piede dietro l’altro.
Far sponda
in itinere, di sogno
dentro spicchi di sol levante.
A cavallo
di notti eterne
tra pianeti appena nati
e piccole stelle trasparenti.
Involucri
che da lontano
simili a lunghe ombre
nella luna si disperdono soli.
In bilico
dove la terra
rammenta le sue origini
dove l’uomo pose l’identità.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

La diplomazia e l’eleganza sono vestiti che mal si abbinano all’arroganza e all’ego smisurato di talune persone. Il rancore e la poca dimestichezza con lo sguardo verso i propri errori fa si che si incorra in ingiustificati atti di vendetta.
(Pattyrose)

Avvicina il viso al petto mio,
forte ti stringerò, ti abbraccerò
per sentirti affondare in me.
Perché io possa amarti
mi costruirò serpente
ad annodarti il corpo.
Sarò come sicuro porto
dove potrai farti riparo
per dar sfogo al tuo ardore
Mi sarà morbido attracco
quella curva declinante
che nasce dal tuo addome.
Traccia la linea dei miei fianchi
sotto la volta delle natiche,
là dove il piacere ha il fuoco.
Si tramuterà in fusione
il ticchettio del tempo
sui nostri corpi accesi.
Patrizia Mezzogori & Renato Fedi
https://www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale-Sensual-Mente/235530653277687?fref=ts
Scadenza 30 aprile! Vi aspettiamo con i vostri testi!
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
1^ edizione – Anno 2014“Scoprire la sensualità nei versi di una poesia, scrivendo e ispirandosi al piacere vissuto o da viversi senza inibizioni”
La data di scadenza è fissata per il giorno 30 aprile
Regolamento
– Si concorre con 1 poesia inedita (per inedita si intende non pubblicata su carta) e che non si sia classificata nei primi tre posti in altri concorsi.
– Possono partecipare autori che abbiano compiuto i diciotto anni al momento dell’invio del testo.
– E’ previsto un contributo di 10 euro equivalente al tesseramento all’Associazione Culturale Sensual Mente, organizzatrice del concorso. Per i soci già tesserati la quota di partecipazione sarà di 5 euro.
– Il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario all’IBAN IT11R0760103200001016673566 Intestato all’Associazione Culturale SensualMente.
Modalità di partecipazione
– Il concorrente invierà all’indirizzo di posta elettronica sensualmente.concorsi@gmail.com una e-mail, alla quale dovrà allegare i seguenti files:
1) Un file in…
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Il risveglio

So cosa significa disegnare una lacrima
e comprendo il significato di un sorriso
mai fu tanto netto il senso di una rima.
Potature necessarie di rami rinsecchiti
per far rinascere germogli incontaminati
nudi e vestiti di semplicità trasparente.
Il risveglio in un unghia laccata di rosa
ed il nuovo torna nelle mani trepidanti
in quella voglia di luci azzurre e accese
di crepuscoli sfogliati fin nell’ultimo eco.
Persisto in questo stato d’assolutezza
d’irriverente e magica rinascita nell’io
cosciente della strada nella quale vivo
e che sarà oltre il dolore e l’infinito.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Ascolta…
mentre mi guardi
mentre ti guardo
li sento i battiti
fin dentro l’anima
e mi sei dentro
oltre ogni immaginazione
Ascolta…
mentre io ti sono
mentre tu mi sei…
Ascolta… I sensi.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Si è svolta a Roma, in un clima di poesia e condivisione, la presentazione dell’ultima silloge del Poeta Renato Fedi.
La raccolta è edita dall’Ass.Cult. I rumori dell’anima, della quale mi pregio di essere socia onoraria.
Renato, che considero mio Maestro di poesia, mi ha chiesto di scrivere la prefazione, cosa che umilmente ho fatto.
Prefazione
Un caleidoscopio nel quale guardare ed inebriarsi di vita, di riflessioni di vita. Questo è il libro di Renato Fedi ’Le orme del tempo’, del quale mi onoro di scrivere umilmente la prefazione. Ho conosciuto Renato qualche anno fa su un sito, specializzato nella pubblicazione di poesie. Lui era un redattore e capii immediatamente con chi avevo a che fare. Un uomo d’altri tempi, un poeta nato, un uomo di spessore culturale e umano. Poco tempo dopo ci siamo conosciuti realmente in un evento di letteratura e ho avuto conferma di quello che percepivo a distanza.
Renato inizia a scrivere praticamente da bambino, tant’è che la sorpresa è grande leggendo le sue liriche risalenti agli anni ’60 e ’70. Molte delle sue opere sono orientate all’ambientazione sociale, ruotano intorno al vissuto suo e di quello che c’è e c’è stato intorno. Ama spaziare tra la metrica e il verso sciolto, così come ama innovare i versi costruendo strofe a formare ‘scale’ perfette di assoluta poesia. Quest’ ultima forma, da me molto amata, tanto che grazie a lui ho iniziato a scriverne.
L’overture di questa raccolta è già di per se una poesia ‘Verso il lato a scendere delle cose’
“Furono i cortei a dare speranza
Ad una maturità da conquistare,
giunse e regalò una compagna
e un figlio per riempire i giorni”
Ecco, qui Renato, in questi soli cinque versi ha racchiuso le tappe della sua vita, incredibile, diadema incastonato in questa lirica che a mio avviso è una lezione di poesia e andrebbe letta e divulgata nelle scuole.
Le riflessioni del poeta continuano e trasportano in mille situazioni diverse e policrome, si passa dal sociale, alla vita vissuta, dalla canzone d’amore all’inno introspettivo.
“Sono vivo nel palpito della luce
Respirando l’aria a polmoni aperti,
con gli occhi che godono del mondo,
ma poi sarà, perché di sicuro sarà,
e dalle spalle mi uscirà il silenzio
che adesso sta immobile in attesa.”
Riflessione e speranza, in quel silenzio che non è assoluto, ma è un frastuono della coscienza collettiva, non solo esclusiva del poeta che la fa sua. Perché sarà, questo il titolo della lirica, è una delle mie preferite.
A volte scorgo nei suoi versi, soprattutto nelle poesie d’amore e nei canti, influenze nerudiane, so quanto Renato ami Pablo Neruda, quanto lo ami, molto prima di me. Passionali e accorate, sensuali ninne nanne come ‘Oltre quel limite’ e ‘Nel sogno la carne si accende’
“E’ un passo di danza
Che si muove aggraziato
Il dondolio appena accennato
Dei tuoi seni ora che ti fai vicina.”
Renato ha pensato bene di suddividere questa raccolta in tre sezioni e come appunto sottolineavo, quella relativa ai canti si apre in tutto lo stupore per la sua straordinaria creatività. Non oso addentrarmi nella concezione dello stupore stesso, non essendo una critica letteraria, ma soltanto una lettrice attenta soprattutto a quello che l’animo del poeta vuole trasferirci in termini poetici.
Rileggendo la prefazione di ‘Pazzo io’, l’ultima pubblicazione di Renato Fedi, prima di questa, libro che conservo gelosamente, sono scossa da un brivido. Ho imparato da Raimondo Venturiello l’umiltà nel valutare e la concretezza dell’essere. Così come ho imparato da Renato Fedi, l’amore per la poesia rivolta agli altri e poi a noi stessi. Anche se da noi nascono le emozioni, sappiamo che possiamo donarle e che siamo liberi di farlo.
Concludo con una poesia breve, facente parte dell’ultima sezione del libro, dove Renato regala piccole e brevi liriche, piccoli flash che racchiudono tutto ciò che ho appena enunciato. Non è semplice riportare grandi emozioni o riflessioni di peso in pochissimi versi, non lo è. Ci vuole un finissimo e acuto sentimento per farlo. Pillole di saggezza, le chiamo io, quelle di Renato…
Pillole
Due o tre parole
Gettate lì come pillole
Mentre la testa
Cerca un suo confine
Per affrancare il corpo
Dall’addio.
Renato Fedi è un Poeta, un Poeta vero e i poeti veri, sono umili nella loro grandezza, scrivono e scrivono, raccontano e bacchettano… Renato può. Leggetelo sempre, le sue emozioni saranno le vostre, così come saranno sempre le mie… Quanto ho da imparare… Grazie Poeta.
Patrizia Portoghese

Il Maestro con le allieve, in un momento di allegra condivisione, subito dopo la presentazione!

Ti avviti in un turbine d’aurora
e sacrifichi spesso il tuo esser donna
smussi gli angoli che vorresti tenere
precipiti nel pozzo e nessuno ti vede.
Risali lentamente così come riappari
velocemente insieme a te stessa
non chiedi tregue indecenti ma…
Solo libertà d’intenti.
Le incertezze non sono per chi sogna
fanno parte di un parallelo mondo
dove non esistono turbini d’aurora
ma solo temporali senza amore.
Torni alle radici ramificate nella terra
acquistando forza nella memoria
e consolidi le fragilità diventate vittoria.
©Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Edita in UNIVERSO DONNA Ed. LunaNera

La ricordo quell’estate
stretto alle mie braccia
nello scatto, un fotogramma.
Sento le risa del prato
e il cigolio dell’altalena
su quel prato verde.
Distante è l’autunno
allegri i sorrisi così vicini
e l’inverno col freddo
doveva ancora arrivare.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Taccia il mio cuore
che sia silenzio nel frastuono,
mezzanotte, è tempo di uscire dalla mia anima.
Strugge, geme, implora.
Voglio essere tua, senza riserve
nell’urlo dei sensi, gocce di piacere.
Non voglio, ma desidero sia così
nel potere dell’imprevedibile.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati


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