SEMPRE CON ME…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Sui sentieri dell’anima
m’incammino da sola
senza alcun timore.
Il percorso è ancora lungo
ma non ho paura
ci sei tu a farmi compagnia.
Compagna ritrovata
di momenti indimenticabili.
Consolatrice musa
dei miei pianti dimenticati.
Nulla potrà… Mai più
separarti da me.
È così che m’incammino
senza alcun timore
senza paura…
Con la mia poesia
complice la fantasia
senza orpelli inutili.
– Senza ipocrisia –
Tratta dal mio libro “Scrivere per amore”
Non ho potuto fare a meno di iniziare a leggere le poesie di Carla Staffieri da quella che dà il titolo a questa sua nuova raccolta . Un titolo dolcissimo ‘ Come me le primule’. Le primule, fiori che preannunciano la primavera, dai colori acquerellati. Così è l’animo di questa poetessa, in cerca della sua primavera, della sua stagione più bella che l’ha vista fiorire nell’arte della poesia. “Son tornate a sbocciare le primule/sopite sotto la terra fredda/di questo lungo inverno”– Mi sono affezionata immediatamente a questa lirica, quasi mi appartenesse. Lì dove leggo la ricerca della forza e della combattività di una donna. ”Son forti e combattive come me/ desiderio di rallegrare un davanzale/voglia di sole e calore, come me le primule.- E’ una raccolta concentrata sulla volontà di comunicare richiami ai valori della famiglia, nei ricordi, nella ricerca delle risposte ai perché della vita. “e nel vecchio, grande camino/ bolliva il calderone/l’intera famiglia attorno/ a spellare patate/ a sbucciare castagne. – In questa strofa si sente il profumo delle vecchie tradizioni, della sana vita di un tempo. Ci si sente protagonisti leggendo le liriche, chi di noi non serba nel cuore l’odore dei bei momenti passati, l’aria di un paese lontano nella memoria, di una casa che ci accolse nel suo calore.
La nostra autrice non pone limiti al suo poetare, ci racconta del suo amore di madre, dipingendo in versi reminiscenze ludiche “ Ci son camere/nelle nostre case/ che rimarranno sempre camerette/ i sogni di bimbi poi adolescenti/rotolati sul cuscino/ a volte interrotti da incubi.- Così come nella poesia ‘Ci racconteremo’, una nenia dolce, quasi una preghiera alla figlia, qui ho dato una lacrima, come ogni mamma… “ Ti racconterò /quando anche tu sarai mamma/di come una mamma protegge per una vita/i suoi cuccioli anche quando sono grandi.- Il senso materno impera anche in altre liriche di elevato spessore umano e poetico. Ci sono sentimenti che Carla Staffieri esplora con mente sapiente, affina l’elettiva predisposizione al sociale offrendo spunti al lettore per riflettere. Conscia della sua pluriennale esperienza lavorativa a contatto con i bambini, con la gioia e con il dolore. Carla lavora da anni come infermiera pediatrica e svolge il suo servizio a bordo delle autoambulanze del Primo Soccorso dell ‘Ospedale Bambin Gesù a Palidoro e la conoscenza di alcuni aspetti legati alla vita non sempre rosea dei bambini la rende di certo più sensibile.
Si scrive poesia perché la poesia aiuta a vivere, aiuta a riscoprire i lati nascosti della nostra anima, troppo spesso tralasciati in un angolo buio. Quelli che non sapevamo nemmeno di avere. Usciti prepotentemente in seguito ad avvenimenti dolorosi o gioiosi. Ascoltiamo queste liriche impregnate di verità assolute, carnali. Non di meno infatti ritroviamo Carla a fare i conti con l’amore e se ne trae un sunto magnifico leggendo le poesie ‘In questa parte del mio cuore’ e ‘Il mio amante segreto’-
Una piccola riflessione merita la parte del libro dedicata alla luna. Io stessa estimatrice di questa musa che perenne ispira i poeti di ogni tempo. Le metafore si susseguono e Carla ne fa bagaglio umano “ abbiamo tutti visto una grande luna/ ieri, svoltando la strada prima dell’alba/ grande, in mostra la facciona di luce color crema/un po’ accigliata e perplessa un alone sfumato intorno.- E’ un approdo benevolo questo pianeta che incanta e lascia comunque la sua luce diafana di mistero. ’Tu che dicono influenzi le maree/luna credo tu voglia dirci qualcosa ancora… .-
Le assonanze e le allitterazioni spesso frequenti rendono musicale il verso di Carla, si vola letteralmente tra le strofe, quasi si volesse trovare alla fine sollievo nelle chiuse. “ma non sarò mai sola e se solo pensassi/darei voce alle pagine che vogliono parlare/e raccontare o gridare di solitudini e storie/di viaggi con le gambe o con la mente/amori e rancori, vite vissute in pieno/ di gente come me che reinventa la vita/e riconquista se stessa.- Questa poesia racchiude l’essenza vitale di questa poetessa. Dedita alla sua passione per l’arte poetica che l’ha elevata nell’animo e nel cuore. La poesia le ha dato la spinta per acquisire un’autostima, necessaria al benessere non solo fisico, ma soprattutto psicologico. La soddisfazione di emozionarsi e di emozionare, magia della comunicazione letteraria, della quale sono compartecipe scrivendo questa prefazione ed essendo io stessa poetessa nonché amica dell’autrice. Collaborare a tutto questo mi onora e mi riempie di gioia ed orgoglio.
Auguro a Carla di trasmettere e condividere ancora e sempre spazi e cieli della sua virtù poetica, così come una primula fiorisce sempre a primavera.
Prefazione di Patrizia Portoghese
BENTROVATI ♡
Con cosa quantificare la felicità, sempre che esista davvero. Nella mia vita credo di esserlo stata veramente almeno un paio di volte, felice. Il resto sono stati momenti di serenità, alternati a delusioni e altro… Tanto altro. Oggi sono serena, appagata, nonostante le difficoltà che la vita vorrà ancora presentarmi. Oggi, proprio oggi, posso dirlo? Sono felice… Mio figlio si iscriverà all’università. Abbiamo parlato e parlato, meditato, analizzato… Vuole allargare le sue conoscenze, ha appena ventidue anni e mezzo. Letteratura e linguistica italiana. Approfondire e mettersi in gioco, uno studio che gli servirà molto per il suo lavoro. Sono orgogliosa, comunque vada; la costanza, la pazienza e il vero affetto hanno avuto ragione.

Vai ragazzo, percorri i tuoi sentieri
cavalca l’inquietudine e la costanza
come un puledro di razza.
Ascolta le parole, dettate dal vento
àncora le tue speranze nello studio
nella conoscenza del verbo.
Nei libri troverai il tuo tesoro
nella storia il tuo destino
che ti rese giustizia, li sul greto del fiume.
Vai ragazzo, continua il cammino
iniziato in una terra verdeggiante
dove i tuoi occhi restano emblema
di una rinascita voluta e conquistata.
( Pattyrose – A mio figlio )
Auguro a tutti Voi che mi leggete buone vacanze e tanta serenità!
Riprenderò a pubblicare tra una decina di giorni, un abbraccio di stima e poesia ☼
Pattyrose

I detriti scorrono ancora
sempre più veloci vanno
mentre segue il sentiero.
-Destinazione paradiso-
Avanzi decomposti e chimere
sfatti dal dubbio, nei sogni,
che ancora affannata si desta.
Derive consunte di spiagge
deserte e buie senza sole
dove i passi sono trasparenze.
Consapevole l’albeggiare
di articolati ingegni
oltre il voluto impegno,
s’avvia il moto di parole.
Forza e discernimento
nel volere abbattere il passato,
quel passato di luce e dolore.
Solo una via è percorribile
senza fantasmi inconcludenti
verso [la terra che riluce di lei]
contro [il baratro senza spigoli]
-Destinazione paradiso-
Un segnale spicca in lontananza
è più vicino di quel che pensa,
disegna la luna e punta il dito.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Piuma di stella incornicia il viso
angelo mio ascoltami il cuore.
Ti sogno anche ora mentre piove
senza l’illusione d’averti vicino.
Tra una lacrima ed un sorriso
senza la debolezza d’averti perduto.
Non si spegne la luce lungo il cammino
non si cancella il volto dell’amore.
Piuma di stella incornicia il viso
ho voglia d’amarti, amore mio.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Vagava sul lungomare
cercando conchiglie e pensieri
non aveva tasche da rigirare
solo un piccolo bagaglio di orme.
Chiuse un ricciolo
che cadeva sulla guancia
in un fermacapelli di madreperla.
Conosceva il percorso
che arrivava fin sopra la scogliera
e le onde erano la musica che sognava.
Si sedette sulla roccia
a strapiombo tra lei e il mare
intonò quella canzone difficile da dimenticare.
I sandali appesi ad una radice volante
e si mischiò al tramonto che scendeva lentamente.
L’ultimo sole lasciava il posto
ad una luna che non pote’ scordare
appesa al cielo più bello, dove non si può morire.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
2 agosto 1980 ore 10.25 Stazione di Bologna
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Lancette ferme piangono
corrugate da un sole antico
e le ore segnate dal sangue
cantano le lacrime vissute.
Un due di agosto bolognese
tra ferro e binari uccisi
rantolano i sassi feriti
umiliati da mani assassine.
Tanto violenta la barbarie
tanto da non dimenticare
visi scuciti all’ombra
di un sole accecato dal male.
Lancette piegate versano
oltre le sponde d’un muro
ritorte non chiedono perdono
ma urlano pace alla terra.
Levigate all’ombra dei cipressi
anime chiare naviganti il cielo
nella speranza di sereni giorni
e nel ricordo di vite spezzate
fioriscono parole di conforto.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

La discrezione è lo stare in equilibrio tra la riservatezza e l’intelligenza, ma non tutti la posseggono. Discrezione non è stare in silenzio o nascondersi, ma saper scegliere il momento giusto per esternare ciò che si pensa.
(Pattyrose)
Un grazie a tutti quelli che mi leggono e numerosi seguono il mio blog, buona giornata!
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Dovremmo essere tutti vento
accarezzare le onde del mare
sfiorare i raggi del sole.
Di vento e sole, inoltrarsi
di vento e sole, amarsi
di vento e sole, volersi.
Accompagnati da un sorriso
danzanti ai confini del cielo
velieri nelle notti silenziose.
Ancorati all’acqua della vita
che benedice la tenerezza
di un palpito appena nato.
Di vento e sole, tenersi
di vento e sole, illuminarsi
di vento e sole, ubriacarsi.
Speranze che si assommano
nel nostro petto di uomini
fragili steli del mondo…
Dovremmo essere tutti vento
accarezzare le onde del mare
sfiorare i raggi del sole.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Dal libro di poesie ‘Sensualmente’ di Associazione Culturale SensualMente
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Me le sento volare addosso
le tue mani dolci
come farfalle
tra l’acqua e i respiri
tra la pelle e gli odori.
Ebbra della tua voce
che incalza silenziosa
sulla mia terra
tra l’ombra dei seni
tra le dita che governano.
Sono come farfalle
si posano leggere
dove tanta è la voglia
di trovare corolle aperte
e nella gioia, bagnarsi d’amore.
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Prima che sia mattina, una stupenda canzone sensuale, melodica e accattivante. La voce del mio amico Roberto, una voce calda che fa sognare. La canzone è Tratta dal suo album ‘L’ultima stagione’. Traiettorie musicali che si affinano tra atmosfere jazz e profonde inflessioni di cantautore doc. Roberto è un poeta che canta e da voce alla sua arte. Conosciuto ad un suo spettacolo al Teatro’Arciliuto di Roma; sarà così che nascerà una collaborazione con L’Associazione Culturale SensualMente, alla ricerca della bellezza. Perché musica e scrittura sono arti che insieme diventano poesia.
Patrizia Portoghese
Roberto Giglio
Nato a Roma il 06/02/1972
Musicista, Arrangiatore, Cantautore, tecnico Pro Tools..
ARRANGIATORE / COMPOSITORE:
Collabora con molti artisti di musica pop e jazz, tra cui Patty Pravo, per la quale, dal 2001 al 2002, lavora in veste di direttore artistico e arrangiatore dell’album RADIO STATION, del quale scriverà il testo di due brani. Di Patty Pravo seguirà la partecipazione al Festival di Sanremo 2002, con il brano L’IMMENSO.
Nel 2001 avvia una collaborazione con Alan Sorrenti, per il quale realizzerà diversi remix destinati al circuito radiofonico estero, tra cui una versione in spagnolo del brano FIGLI DELLE STELLE.
Nel 2002, nell’ambito delle registrazioni dell’album RADIO STATION, si reca in Brasile dove dirige in studio musicisti internazionali tra cui Jackes Morelembaum (violoncellista per Sting e produttore di Sakamoto) e dove collabora in qualità di co-arrangiatore con il percussionista e produttore artistico Marcelo Costa.
Nel 2005 realizza gli arrangiamenti per la cantautrice Nina Monti e per l’occasione collabora con Lucio Dalla (special guest in un brano).
Realizza la sigla e tutte le musiche di sottofondo per i programmi di Radio Rai 1, RADIO VELA e RADIO NEVE, condotti da Cino Ricci.
Sempre per la Rai realizza le musiche di alcune puntate di Geo & Geo.
Nel 2003 partecipa come cantautore al Festival di Sanremo e al successivo Disco per l’Estate, con il brano Cento Cose, il cui singolo venderà quindicimila copie, rivelandosi come unica tra le nuove proposte di quella edizione ad entrare in classifica.
Nel 2004 esce il suo disco SEI IN ASCOLTO, distribuito dalla Universal Music.
A giugno del 2007, nei Feltrinelli/Ricordi Media Stores è uscito il suo nuovo album, LA QUINTA STAGIONE, nel quale ospita musicisti jazz e pop di fama internazionale tra cui Saturnino (bassista di Jovanotti da oltre quindici anni), il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Enrico Pieranunzi.
TECNICO AUDIO (EDITING e FONIA):
Tecnico e operatore Pro Tools HD, Cubase Sx, Nuendo
Tra il 2005 e il 2006, si occupa delle registrazioni, dell’editing e dei missaggi della collana di audioracconti pubblicati dalla Full Color Sound per l’ESPRESSO e per l’occasione collabora con Arnoldo Foà, Lella Costa, Angela Finocchiaro e Giuseppe Cederna.
Nel 2006 cura l’editing e il missaggio su Pro Tools de “Il brutto anatroccolo”, nell’edizione narrata da Milena Vukotic.
Cura le registrazioni, l’editing e i missaggi della collana di audiolibri per la Luca Sossella Editore, in particolar modo segue le pubblicazioni di Margherita Hack, Tullio De Mauro, Robot e la serie di audioriviste “Storie Interrotte” per Radio Rai, condotta da Michele Dall’Ongaro.
Come tecnico Pro Tools si occupa di tutte le registrazioni dell’etichetta di jazz Saint Louis Jazz Collection, curando l’editing e i missaggi dei dischi di Eddy Palermo, Marco Siniscalco, Stefano Sabatini e di tutti i musicisti pubblicati dall’etichetta.
DIDATTICA:
Docente dal 2004 al 2008 presso il Saint Louis College of music di Roma, dove tiene i corsi di Arrangiamento pop al computer, Pro Tools HD, hard disk recording Songwriting.
http://www.percentomusica.com/main/docenti.php?did=111

Sono gli anni che non ti aspetti
quelli che rincorri con ansia
a pochi centimetri dal traguardo.
Guardi indietro per una frazione
di quel secondo lucente e nero
a cavallo tra quel che è stato ed è.
Sospiri di gratitudine s’affollano
mentre tutto scorre velocemente
e ti aggrappi alla realtà dei sogni.
Sfogli pagine di eterna ragione
alla ricerca della felicità
e guardi oltre la nuova stella
fino a raggiungere l’orma della luna.
Ti sei innamorata di ciò che sei
per ritrovare le ali perdute
forse mai realmente tranciate
e hai fatto di selene un faro
nel quale versare oboli di gioia.
Hai mescolato il tuo profilo
ai sorrisi magici delle fate
ed hai potuto toccare il tuo cielo
con gli occhi chiusi, senza rimpianti
che potessero inclinare lo sguardo.
Sei arrivata alle radici del cuore
tra il dolore che hai dimenticato
e la rosa che del tuo respiro si nutre
poggiata sull’iride luminosa di una donna
che dell’universo ne ha fatto la sua poesia.
PATTYROSE – 20 LUGLIO 2014



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