Prendimi le mani (Inno all’amicizia)

In attesa di domani ripropongo il mio Inno all’Amicizia, quella con la A maiuscola, grazie di esserci! (A tutte le mie amiche)

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Prendimi le mani

Prendimi le mani, accarezzale
e raccontami una storia.
Di quelle belle come solo tu sai fare,
amica mia.
Prima che i miei occhi si chiudano
prima che il cielo non sia più azzurro.

Conta i fiori che nasceranno ancora
mentre io sarò via, tra i sentieri del sole
insegna a mio figlio i colori dell’aurora,
amica mia.
Prendimi le mani, accarezzale
e sfiora i miei capelli.

Non piangere e raccontami una storia.
Quella del lago, ricordi…
La nostra amicizia è più forte del tempo
più forte di questo pianto terreno.
Valica i confini del mondo
supera i confini dell’universo.

Le nostre anime non si smarriranno
resteranno tra le parole d’amore
nei santuari dove abbiamo pregato.
Imparammo a volerci bene
nel primo istante che i nostri occhi
di piccole donne cresciute
si spalancarono al cospetto dell’amicizia.

Quella vera che sopravvive anche alla morte
che non ha paura e non lascia l’amaro.

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Tra lava e fuoco

Tra lava e fuoco

Hai saputo darmi da bere
quando ero assetata
e ti ho aspettato alla fine del giorno.

Nella notte parallela
ai nostri corpi distesi
abbiamo danzato bocca a bocca
sotto lo sguardo della luna piena.

Vorrei morire così
come tu vorresti, avvinti nei lamenti
tremanti di desiderio, tra lava e fuoco.

@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
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Fiori del deserto

Risultati immagini per bambini della siria

 

I bambini non si toccano! Non hanno colore, né religione, sono anime pure… Un grido che resterà solo un grido, ma chi scrive ha il dovere di urlare…

 

A quei bambini che non vedranno il futuro
a quei bambini offesi e martoriati
va il pensiero doloroso oltre i confini del tempo.
Non c’è raziocinio che possa far comprendere
un dramma così disumano, bambini alla morte.
Piccole vittime senza colpe, senza lacrime
senza giochi, senza infanzia. Negata.
Nella giornata proprio a loro dedicata
fa rabbrividire la cattiveria umana, forse
una preghiera, ma nemmeno quella aiuta il mondo
se non s’inchina all’innocenza di visi bianchi.
Coperti da lenzuola che profumano di sangue
e non di aromi confacenti ai sorrisi innocenti.
Quelli che dovevano essere e non sono più
liberi di saltare e correre su di un prato fiorito
non su un terreno polveroso attraversato da scie
che di rumore ne sollevano il pianto, spezzano
i corpi di steli appena nati, fiori del deserto.
E’ solo un grido, triste e disperato che nulla potrà
contro i giganti che si affollano ai limiti
di un’improbabile giustizia, destini impossibili
su questa terra bagnata sempre più dall’indifferenza.

(PATTYROSE)

Riproposta, purtroppo dolorosamente attuale.

L’ostia (Foto e testo)

FUOCHI DI PASSIONE (Universo Donna)

Universo Donna

Un tocco d’arpa nello scintillio della notte
accese tutte le stelle s’infrangono nel cielo
fuochi di passione tra pianeti convergenti.

E’ ancora presto per riaccendere il sole
godiamo nella lunghezza d’onda, non ho paura,
amarsi in una dimensione nuova, avvolti.

Ed è vita da centellinare come secoli infiniti
nella certezza dell’attimo scandito, negli attimi,
vivi, di naturalezza… Una spaventosa naturalezza.

Fuochi di passione in anelli di luce intensa
forgiati nell’immenso del nostro essere… Speciali.

Edita nella silloge Universo Donna

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Un miraggio di luce rosa

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Miraggio di luce
traspare tra coltri di fiori,
acceca i profumi
di giornate festive.
La fretta s’insinua tra le vie,
d’improvviso la vedo.
all’angolo di quel muro
ranicchiata nel suo guscio
di dolore tra coperte sporche
e cartoni pungenti.
E’ giovane ma invecchiata,
con la solitudine nel cuore.
Non avanzo né indietreggio,
son bloccata in una sorta di tormento.
Tra la gente che sembra non sentire
quel grido prorompente.
Nella borsa ho per caso
poesie d’amore annotato.
Il quaderno è carino
in copertina due cigni
a formare un cuore.
Con soggezione m’avvicino,
glielo porgo con dolcezza
come una rosa potessi sfiorare.
Lo vedo quello sguardo,
nei miei occhi si posa…
Come un miraggio di luce,
fra quei cartoni diventati rosa.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Premiata al concorso “Il rifugio dei sogni”
A mirage of light pink (English version)

Mirage of light
reflected in layers of flowers,

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E’ solo un jazz lento

E’ solo un jazz lento
quello che la pelle ascolta
e nei brividi risale agli occhi
quell’intimo sentire, di carne e sensi.

(Pattyrose)

Nel pensiero

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NEL PENSIERO

Una mano sulla spalla
mi racconti la tua vita
i tuoi sorrisi nascosti
sulla tua bocca le mie labbra.

Annuisci al profumo
non ti volti e mi cerchi
tra mille volti ancora
sempre il tuo,sempre la tua
quella spalla a coprirmi.

Impalpabile il nero
che non offusca il desiderio
di esserci anche se lontani
camminandoci dentro, nel pensiero.

Nel pensiero che tocca
non il giudizio, ma l’anima,
l’anima rivestita di carne
e non esiste solitudine
ma la voglia di averti in me.

Scocca inesorabile
anche quest’ultima ora
prima di ritrovarti
in un giardino fatto di sguardi,
di rose e pervinche.

Nel pensiero, non ultimo
il suono della tua voce
che batte sul petto della notte
e si addormenta sull’orizzonte del cuore.

@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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La fata di miele

Fata di miele

Vive in due paradisi paralleli
che si incontrano ogni tanto
per gioire nel compiacimento,
tanti sogni morti e poi rinati.

Ha negli occhi miriadi di stelle
accese anche se il vento spira,
così forte da spettinarle i capelli,
luce bionda che risale dall’anima.

Da rovi di spine gocciola miele
che una fata versò da un calice
trasparente come l’acqua del fiume,
per rimarginare le ferite d’ali
recise dal non intendimento.

La senti come sorride?

Ha ricucito le parole d’amore
in un abito di nuvole e grazia
bagnato con un’ampolla di versi
il terreno fertile del futuro.

La fata di miele calpesta
le foglie del prossimo autunno
conta i rami degli alberi,
protesi nel cielo d’estate.

La resina non fa resistenza
scivola via tra chiazze di remoto
e non tornerà più, così sta scritto.

Vive in due paradisi paralleli
la fata di miele ha ripreso a volare
con più forza e vigore, non si vede già più
oltre il mare, oltre il tramonto, oltre la vita.

@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
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Premiazione Concorso Poetico Nazionale SensualMente

Campidoglio

Nella cornice magnifica della Sala del Carroccio in Campidoglio, alla presenza della giuria e dell’assessore Dario nanni, si è svolta la Premiazione del 1° Concorso Nazionale Poetico SensualMente. Organizzato dall’Associazione Culturale Sensualmente per dare rilievo alla sensualità intesa come forma d’arte, nel caso specifico nella poesia. Moltissimi gli autori presenti e premiati, in un clima di cordiale amicizia. Dario Nanni, alla fine dell’evento ci ha accompagnati nelle sale del Campidoglio, fino in cima al Palazzo Senatorio, dal quale abbiamo goduto di una vista mozzafiato su Roma. Lo ringraziamo sempre per la sua disponibilità e per il suo essere partecipe alle nostre iniziative.

Patrizia Portoghese e il direttivo dell’Ass. Cult. SensualMente

http://www.sensualmente-sensualmind.com/

Campidoglio

Te lo avevo detto, anima…

Te lo avevo detto

Te lo avevo detto, anima, che saresti stata ricompensata
ché la vita prende un verso e poi se ne presenta un altro
e intorno agli orli di un tramonto che sembrava tinto di nero
osservi ora un cielo screziato dall’oro e dall’amaranto.

In fin dei conti, anima, cosa pensavi mai ti sarebbe successo?
Forse il baratro in punta di piedi avevi rasentato, colpendo,
con i pugni chiusi ciò che sembrava un beffardo destino.

Nell’ora che si fa notte e poi giorno e poi ancora notte
hai trovato il seme della rivincita scolpito nel tuo cuore
che troppo aveva sofferto chiuso in un angolo di dolore.

Te lo avevo detto, anima, il destino vive di te, con chi ti ama
e non c’è tempesta [le nubi s’apprestano al non ritorno]
e non c’è uragano [troppo folle la corsa che l’allontana]
solo il tempo, solo il tempo, di vivere ancora in un’alba rosa.

@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
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