
Il silenzio come agghiacciante nenia
ed una campanella suona l’alba.
Si corre, si tenta, la fatica è tanta.
I piedi unti d’infelicità, contro,
non si sente più il tatto, dentro.
Gli occhi in movimento, fermi,
solo un pizzico di lucidità nella mente.
Come manichini, ignoti, senza volto
ma con i denti, si i denti, inesistenti.
Fantasmi logorati fin dentro il midollo
ammucchiati in fosse di tormento, forse
portati via dal vento, in un tramonto senza sole.
Briciole d’ossa, piccole. Forse un bambino
dalla ferocia umana divorato, annichilito.
Balla il demonio, nell’atmosfera rarefatta
mentre nel silenzio, la campanella suona.
E’ ora di uscire, la strada è breve…
Tanto breve. Mentre cola il sangue, bianco
candido come quella neve, giaciglio freddo
nell’esanime parola, solo uno sguardo…
Ingiallito nel rosa del ricordo.
©Patrizia Portoghese
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
(Elie Wiesel)
Ditemi voi, che vivete al caldo, comodi, nelle vostre belle case, dove nessuno vi minaccia, circondati dall’affetto dei vostri cari e dalle cure dei vostri amici, ditemi voi se vi sembra ancora un uomo colui che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per la volontà altrui.
Guardate questa donna, senza capelli e senza più un nome, senza la forza né la volontà di ricordare chi è o chi era, con gli occhi vitrei, opachi, che vedono senza vedere, col grembo freddo “come una rana d’inverno” perchè più nessun bambino lo riempirà.
Ditemelo voi se questa è una donna!
No. Noi non siamo più uomini, ma voi avete il dovere di ricordare quello che ci è stato fatto.
Scolpitelo nel vostro cuore e non dimenticatelo mai, in nessun momento della vostra giornata perchè, se a noi abbiamo sofferto ma voi dovete ricordare!
Ma se dimenticherete, che la maledizione di Dio vi colpisca, terribile e inesorabile, che tutto quello che amate venga distrutto e che perfino i vostri figli si rifiutino di guardarvi, perchè voi avrete tradito il dovere sacro di ricordare che questo è accaduto.(Primo Levi)

Inevitabile
il rincorrersi d’emozioni
sul filo che porta alla luna.
Una voce
che non è ombra
ma sogno che si colora di realtà.
Un incontro
nel desiderio inviolabile,
io e te pronti per salpare.
Inevitabile
i tuoi occhi nei miei
specchi di mare profondi.
Distratti e sorridenti
imbarchiamo acqua d’amore
nella tenerezza d’una parola…
Inevitabile…
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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profondo rosso
d’anime gemellate
il cuore batte
nell’eco d’un sussurro
ovattata armonia
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Il tanka (letteralmente “poesia breve”) è un componimento poetico d’origine giapponese di 31 sillabe.
+ Poesia
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Punge il freddo dentro un cappotto
sgualcito dalla paura logorato
una stella simbolo dell’aberrante
inneggia all’inciviltà dell’uomo.
Lunghe file di cenci sfatti
visi contorti dall’incredulità
e la morte passeggia accanto
la loro sorte conosce già.
D’un vento traverso che spinge
a forza condotti nella realtà
d’un mondo inerme di fronte
che solo poi scoprirà la verità.
Vite umane spezzate dalla crudeltà
che monito resteranno per l’umanità
nella memoria partecipata si offre
d’un semplice gesto la sacralità.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Per non dimenticare…
+ Poesia, Poesia dell'anima, Poesia sulla luna, Poesie d'amore, Poesie sulla poesia, Poesie sulla vita
Ti darò vita
Ti darò vita
come acqua alla terra
nel germoglio l’essenza,
mentre la luna lascia il cielo.
Ti darò vita
in un bacio appena cercato
nel verde d’un giardino di melograni,
mentre il sole s’affaccia tra le nuvole.
Ti darò vita
in un abbraccio di sogni
tra i versi d’una poesia d’amore,
mentre il giorno dipana attimi d’incredulità.
Esisti nella voce
suadente compendio per l’amaro
e per questo… inevitabilmente, ti darò vita.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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+ Poesia
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Uno scrigno di speranza
il diario di una bambina
lasciava cadere lievi
pesanti parole
in quella stanza
mentre fuori…
Si consumava la mattanza.
Eppure leggendolo
guardando la sua foto
s’illumina il cuore
e credi nella bontà dell’uomo.
Lei guardava al cielo
tra morte e dolore
ci riusciva…
Senza rancore.
Il mondo non può
non deve scordare
ad occhi aperti deve restare.
Quella Bambina e quel Diario
un simbolo perenne
d’amore e di speranza
per non dimenticare.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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+ Poesia
Per mai dimenticare…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Rotaie ferme davanti un cancello
nero di fuligine amaro risveglio
oltrepassa l’inimmaginabile,
l’inferno tra scheletri vivi
macabro passeggio di essere umani.
Sbuffa il treno dal carico pietoso
valigie rotte sorrisi di pietra
in fila verso stanze gasate.
Non un filo di pietà congiunge
uomini ad altri uomini.
Donne ad altre donne,
bambini dagli occhi generosi
non consapevoli di fronte al giorno.
Un silenzio che strazia,
una lacrima non vista.
Trascina penosa storia l’imbarbarimento
tra filo spinato e orrenda sorte
l’uomo abbietto ha messo mano nella piaga
e nel dolore il suono si fonde lento.
Perdura negli anni la domanda sacrosanta
quanto male ancora dovrà arrivare,
se non si guarda indietro non si può
si deve acquisire il discernimento
foss’anche tra il bene e il male.
Il cancello è ancora lì per ricordare
un treno fermo ed i fantasmi del passato
ancora arsi nei forni fumanti
l’odore acre penetra nella pelle
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Un tocco d’arpa nello scintillio della notte
accese tutte le stelle s’infrangono nel cielo
fuochi di passione tra pianeti convergenti.
E’ ancora presto per riaccendere il sole
godiamo nella lunghezza d’onda, non ho paura,
amarsi in una dimensione nuova, avvolti.
Ed è vita da centellinare come secoli infiniti
nella certezza dell’attimo scandito, negli attimi,
vivi, di naturalezza… Una spaventosa naturalezza.
Fuochi di passione in anelli di luce intensa
forgiati nell’immenso del nostro essere… Speciali.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Come in un libro di storia
le immagini ferme a ricordo,
in movimento ancora i passi.
Stanchi e laceri nel corpo
nell’anima torturata…
Li vedi camminare in fila
nel fermo immagine della memoria,
tra filo spinato e dolore.
Turbati dall’incognita , nei sogni,
quali sogni… Quale futuro…
E si ripete la storia, in un mondo
che muove i suoi contorni
tra uno stillicidio di tragedie.
Serve un monito, costante appello,
a non dimenticare il fermo immagine
d’un popolo barbaramente ucciso.
Non è solo nella memoria, stampato
nel cuore pulsante ancora…
D’un bambino segnato a fuoco.
Quelle lettere scolpite
squarciano come fulmini il petto
di chi ancora non crede
alla realtà di quel misfatto.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Non sei più,
colla tra le pagine del mio cuore
attrazione del mio esser Donna.
La tolleranza non basta
a coprire la negligenza,
attimi negli attimi, scoscesi.
Non sei più,
nell’ardire, amante compiacente
tra le tue mani fiore profumato.
La complicità d’animo
nelle sillabe sfiorate, ora silenti.
Ed allora tu non sei più, ma io sono
nell’odore di rose e violini
eterna complice non più d’un dolore,
ma d’un sentimento che si chiama amore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Ad oriente volge il viso
e l’ombra s’accende di rosa,
all’improvviso…
Preamboli d’universo.
Indossa il vestito più bello
scarmigliati i capelli al vento
percorre Sunset Boulevard
tra scintille di sole al tramonto.
Senza angoscia ma carezzevole
l’aria tiepida di lei sfiora
del vermiglio le gote.
Sussulta ancora quel cuore
schegge impazzite di paradiso
rullano in un cielo
sorridente e velato.
E quella mano che disegna
un cerchio all’infinito
tra i ricordi vivi
di un momento passato.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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