Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Ali infuocate dal sole
ma aperte con dignità da vendere
e vincono contro ogni previsione
con la forza dell’amarezza
con la tenacia nel dolore
con la semplicità della dolcezza.
Sorrisi aperti
non più tristi solfeggi di note
ripetuti troppo all’infinito…
Ma stese di girasoli rivolti verso il sole
a tingere d’arancio un cielo possibile
al quale guardo con devozione
come a questa mia esistenza
che ha ritrovato un senso.
Possibile armonia
nelle sillabe del cuore
nell’intreccio di vocali acute
che non si perdono più se non nell’anima,
gravida di certezze, inondata d’amore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Tremo di te
pazza innamorata che sono!
Mi rigiro tra i miei petali
e le gocce d’acqua scendono
lunghi i fianchi amati, stretti
dalla forza prorompente…
Anelo di te
ancora una volta, amore!
Rapida la stretta e non respirare
tra le tue braccia infinite, ardenti
fino al punto di bruciare, sfiniti.
Nessun crepuscolo
dividerà mai ciò che il sole ha unito.
©Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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+ Poesia, Poesia dell'anima, Poesie emozioni in natura, Poesie sulla libertà, Poesie sulla Pace, Poesie sulla speranza
Di vento e sole

Dovremmo essere tutti vento
accarezzare le onde del mare
sfiorare i raggi del sole.
Di vento e sole, inoltrarsi
di vento e sole, amarsi
di vento e sole, volersi.
Accompagnati da un sorriso
danzanti ai confini del cielo
velieri nelle notti silenziose.
Ancorati all’acqua della vita
che benedice la tenerezza
di un palpito appena nato.
Di vento e sole, tenersi
di vento e sole, illuminarsi
di vento e sole, ubriacarsi.
Speranze che si assommano
nel nostro petto di uomini
fragili steli del mondo…
Dovremmo essere tutti vento
accarezzare le onde del mare
sfiorare i raggi del sole.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
+ Eventi
“Prima Ragunanza di poesia” – Incontro di letture poetiche sulle orme di Cristina di Svezia

Domenica 28 aprile, nella storica e monumentale Villa Doria Pamphilj, si terrà un incontro poetico in cui si ripristinano le “ragunanze”, i raduni degli artisti, così come S.A.R. Cristina di Svezia aveva ideato per la sua Arcadia. Il progetto è un concorso di poesia denominato “I ragunanza del III millennio” che riproporre un raduno di poeti che per l’occasione declameranno la loro poesia a protezione della natura.
Il prestigioso evento, ideato da Giuseppe Lorin, ha l’intento e l’obiettivo di ricordare i raduni organizzati da S.A.R. Cristina di Svezia. Ha lo scopo di presentare le originali e fervide creazioni poetiche, di chi si è accinto alla composizione della propria poesia nel ricordo dei dettami dell’Arcadia, consapevole del valore della natura, con l’intenzione di preservarla dagli avvenimenti attuali che coinvolgono, modificano, inquinano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra. I poeti del III millennio cantano il loro pensiero introdotti dal suono del corno, accompagnati dalle note del flauto traverso di Giacomo Zara, da performance mimiche del fauno con maschera e antica siringa di Pan, Francesco Ippolito, melodie barocche cantate dalla soprano Erika Kamese, danze primordiali a cura di Vanessa Bonafede e Silvia Capponi, le giocolerie del fuoco, dell’aria, dell’acqua, della terra, a ritmo del timpano.
L’appuntamento sarà presso l’antica vaccheria dei Pamphilj con ingresso in Via Vitellia, 102 Roma alle ore 11 per camminare in gruppo verso l’esedra del giardino del Teatro, luogo dell’evento di Poesia.
Io ci sarò… 🙂
Domenica 28 aprile
Ore 11:00 – 18:00
Via Vitellia 102
00152 Rom

Sei Donna, hai tutto il tempo che vuoi e nessuno può fermarti… ♥
(Pattyrose)
Sono fiera di te!
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
(Goya-Argentina)
Tenera creatura che un dì incontrai
Camminando lungo le sponde rigogliose
Di un fiume argentino
Occhi di rara intensità mai trovata
Neri come perle rare mai scoperte
Impressi in fondo ai miei
Lacrime d’argento
Scivolano accoccolandosi
Tra le piccole manine
Incontro indelebile di un amore eterno
Rincorre negli anni in là vissuti
Vivrà ricco di amore negli anni a venire
Pur con le angosce provate
Ti amo figlio mio
Di un amore materno
Fino alla fine dell’eternità.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Edita nel mio libro ‘Scrivere per amore’

Suicidio Miriam Sermoneta:guardia giurata si uccide a Guidonia!
Miriam Sermoneta si è uccisa lo scorso anno a Guidonia sparandosi un colpo di pistola al cuore mentre era in casa sua. Secondo quanto si è appreso dal sindacato, la donna, una 40enne, stava chattando con un collega al quale avrebbe fatto intuire che voleva farla finita. L’uomo ha dato l’allarme ma quando i vigili del fuoco hanno sfondato la porta dell’abitazione per la donna non c’era piú nulla da fare.
La donna lavorava per la societá Axitea che, a seguito di una politica sfrenata sta mettendo il personale in cassintegrazione e presto ci saranno licenziamenti. La paura per la perdita del lavoro potrebbe aver influito.
Miriam Sermoneta, prima di compiere il suo ultimo gesto, aveva scritto una lettera al presidente Napoletano dichiarando: “Passo troppe ore da sola, senza parlare con nessuno”.
La donna che si è tolta la vita avrebbe denunciato più volte la sua solitudine sul luogo di lavoro. Oltre a parlare della sua solitudine Miriam partecipava su Facebook a discussioni sul mondo del lavoro criticando le tante ore, i turni e l’organizzazione. Ne parlò anche nella sua lettera a Napolitano: “Se questa mia lettera arriverà mai al Presidente Napolitano e se arriverà mi scuso per la mia pessima grammatica, ma sono una guardia giurata con la terza media inferiore, ma che con dignità svolge il suo lavoro… Posso darle del tu? Sa così almeno mi viene più semplice poterle anche scrivere.”
Al link sottostante tutte le altre foto
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.175459642608833.1073741829.100004343952326&type=1
Patrizia Portoghese

Mi compensi con il tuo abbraccio
con quella mano impigliata
nel raso biondo dei capelli.
Impazzisci sulla mia bocca
come corrente di risacca…
E mi sei giovinezza antica
in questo sole sciolto sulla pelle.
Alla finestra del tempo
attendevo questo incontro
mentre le mani curavano l’oblio.
Sarò, come tu sarai,
vittoria d’amore nello sguardo
di stagioni sempreverdi
come quegli alberi secolari
al di là del guado, limpido.
Ci sussurreremo, mi sei giovinezza
in quell’antico bacio prospiciente il cielo.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Dietro le quinte
uno sproloquio di parole
intercettate distrattamente.
Afone gole
ad inventare scuse
nell’evidente gelosia
di prendere parte al convivio
come in una scena teatrante.
Chiacchiericcio
inconcludente e amaro
come fiele negli animi versato.
La nobiltà della trasparenza
nota a pochi eletti
in ogni angolo
di quell’isola di pace
che si chiama poesia.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
L’Associazione Culturale LunaNera è lieta di presentare la bellissima Antologia allestita con i testi pervenuti al I Concorso Nazionale “Memorial Miriam Sermoneta”. Grazie a Giovanni Gentile, Patrizia Portoghese, a tutti gli organizzatori e in modo particolare a tutti gli Autori che hanno aderito a questa iniziativa.
LunaNera

Ricordiamolo sempre…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Soffio divino mescolato all’amore
fu il primo atto della creazione,
come brezza primaverile fiorisce la vita.
Lo sguardo vaga verso orizzonti lontani
scrutando gli attimi cangianti
di questa vita mia che va.
Su paradidi perduti si veste di memoria
con sè porta ricordi profumati,
mani operose colgono fiori di magnolia.
All’avvicinarsi della notte
vola un soffio rinnovato
rimane appeso a quella luna.
Per ricordare che tutto vive
che tutto passa che la vita… è un soffio.
Edita nel mio libro ‘Scrivere per amore’
http://www.bol.it/libri/Scrivere-per-amore/Patrizia-Portoghese/


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