Occhi blu

Occhi blu

Navigano sul mare
bagnati dalle onde
quegli occhi blu
d’oceano colore.

Silenti lacrimano
d’un ardore lontano
perso nell’oblio del tempo.

Brilla in essi nuova gioia
speranza nata
mai persa.

Avventura la vita
ricongiungere quei cuori
lontano vissuti
d’esperienza forgiati.

Navigano sul mare
trascinati dal destino
quegli occhi blu
che oggi brillano
d’affetto
sempre più.

@Pattyrose
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Ottoagostoduemiladieci

D’autunno, il rumore del mare

marefenice

In una limpida mattina
d’autunno,
il rumore del mare
canta.

Una leggera brina
veste di candida luce
quella conchiglia,
dall’onda
cullata.

Di piume s’ammanta
l’ultima fenice,
prima di volare al di là.
Dove tramonta la bella
stagione.

Mentre l’eco del suono
l’accompagna.

@Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Quattordiciottobreduemiladieci

La montagna più alta

Lamontagna

La mente ritorna a quei tempi
Lontani ma vicini nella memoria
Una salita che pareva infinita
Per arrivar lassù
Ragazzina felice a quei tempi
Spensierata ma consapevole
Ecco la montagna più alta mai vista,
Forse troppo piccola io.
Nei miei sogni di allora
Tutto sembrava oltre ogni limite.
Stanze enormi e letti in fila,
Corridoi lunghissimi correvano tutt’intorno.
Grida gioiose e pianti di nostalgia
Mescolati a lunghe passeggiate.
Tra i boschi i suoni della natura,
Lo scalpitio di una lunga fila indiana.
Il piazzale stracolmo di giovanetti
Tutti uguali di blu vestiti.
E’ l’ora del desinare
Dell’ammaina- bandiera
E la montagna più alta mai vista
E’ la che ancora ci protegge.

@Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Primonovembreduemilanove

L’eco d’’o tramonto(Bruno Zapparata)

BrunoZapparata

Angele a schiera pittano ‘o tramonto
mmiezo ‘e mille culure ‘e Margellina.
Nu pentagramma ‘e luce, na scugliera,
e Villanova…scrive na canzona.
Voce ‘e Sirena sta chiammanno ‘a sera,
‘a sera chiamma e abbraccia na Sirena,
e ll’onna murmulea vierze d’ammore
sott”o cielo che a ppoco trasculora.
‘O sole chianu chiano scenne a mare
facenno d’oro ll’urdema paranza,
a’ una a’ una ‘e stelle nluntananza
ntallianno nun s’appicciano, nun schiara.
Se fa campagna ‘o mare chesta sera,
sapore ‘e grano, na carezza ‘e viento,
ll’ombra d”a notte, ll’aria ‘e primmavera
ntrecciano sciure… e so’ catene argiento.
Catene e sciure, uocchie ‘e poesia ‘e na femmena
scetano suonne antiche, doce e tiennere,
ca pe cantà nun servono ‘e pparole,
appicciano p”e vvie funtane ‘e sole!
Chitarre e vviole,l’oro d”e mmimose,
note ‘e nu pentagramma ‘e luce e rrose,
canzona nova e doce, sott”o monte
pitta int”a ll’uocchie l’eco d”o tramonto…

Bruno Zapparata
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Nasce a Napoli dove vive ed ha esercitato la professione di commercialista.
Ha fatto parte dell’Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali nazionali.
E’ Accademico del Neapolis – Napoli e del Macchiavello di Firenze
Ha Pubblicato :
TU, MALINCUNIA Edizioni Del Delfino . Napoli 1987
NU SCIUSCIO ‘E VIENTO – Ediz. Laurenziana Napoli 1988
NUTTATA ‘E LIBBERTA’.- eDIZ. 2000 Napoli 1991
gocce – Ediz. Lo Stiletto 1992
Risulta inserito in numerosissime antologie di prestigio che per brevita’ di spazio non si elencano ma sono visibili sul sito http://www.alice.it/brunozappa
Le sue sillogi si trovano in parecchie Biblioteche nazionali quali quelle di Firenze, Bologna e Napoli.
Ha Condotto radiofonicamente la rubrica Un Verso, Un personaggio, La poesia…ospitando tutti i Poeti Napoletani più volte.
Si cita quello che ha scritto la Dottoressa Bianca Desideri Presidentessa dell’Associazione Culturale NAPOLI E’ :
Poeta di agrande abilita’ e perfezione stilistica ed ispirazione segue la scuola tracciata dal grande poeta Pasquale Ruocco sulla lingua napoletana in particolare tramite i poeti Alfredo De Lucia e Nando Clemente che oggi ci guardano dal cielo.E’ considerato uno dei migliori Poeti contemporanei in lingua Napoletana.
E’ in corso di Stampa l’Ultima silloge dal titolo L’ECO D”O TRAMONTO…
Ha vinto tantissimi concorsi di poesia che per la stessa ragione di spazio non si enumerano nè elencano.
E’ uno dei Poeti con la P maiuscola di cui mi onoro d’esser amica nella poesia. Pattyrose

Robin

Robin

Robin della foresta
hai solcato indenne
le vie stellate
delle Crociate.
L’ardore di combattente,
s’è annullato nel sangue
…Del nemico ucciso.
Inviso alle barbarie
protratte nel nome
di Chi non avrebbe
mai… Mai voluto,
un simile martirio.
Coraggio senza volontà
e seppur uomo,
lacrime e rabbia
hanno sciolto un cuore.
Impavido sostenitore
che lottò con orgoglio.
A mietere seme prolifico,
tra le genti bisognose,
la foresta per casa trovasti.
Dove sei oggi Robin?
Dietro quale albero
sei nascosto…
C’è ancor bisogno d’un uomo
fatto di coraggio
che abbia la voglia
e lo spirito di far sì…
Che tutto non vada perso.
S’attende fiduciosi
un simile evento
perché ogni sforzo
non si perda nel tempo.

@Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Trentamaggioduemiladieci

Armonia della natura

Armonianatura

Filo d’erba tra mille
prati fioriti infiniti
comunione armoniosa.

Si scioglie tra raggi di sole
spicchi di luna
giorno dopo giorno.

Colori d’eterno immobili
nel cangiar del movimento
ali in cielo a seguir le nubi.

Incanto immutevole
d’alti fusti abbracciati al cielo.
Tutto appare miscelato
…In perfetta armonia.

@Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Diciassettegennaioduemiladieci

La mongolfiera blu

Mongolfiera

Tutto è pronto
albeggia tutt’intorno
fiammella arde
piroetta alla grande.
La compagnia è d’effetto
si volerà con diletto.
A far la fila ma
è già al gran completo.
In alto azzurro il cielo
tra nuvole ovattate
solo il brusìo
spezza il silenzio.
S’alza imponente
sovrasta impertinente
-La mongolfiera blu-
del celeste contrasta
leggermente obliqua
prende il vento che basta.
Sorvola radente
silenziosa
prati scoscesi.
Saluta libellule in festa
solca l’aria pulita
come nave lesta.
Del cielo nulla l’arresta
l’immaginazione altrettanto
corre veloce.
Si giunge d’un fiume
alla foce.
Alzandosi ancor di più
fondendosi nelle sfumature
d’un limbo sempre più blu.
Ancora la cercano…
Non è tornata ancora
-La mongolfiera blu-

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Quattordiciagostoduemiladieci

L’ho vista (Giusy Carofiglio)

GiusyCarofiglio
L’ho vista camminare piano
trascinare una valigia con una mano
e nell’altra, un pugno d’amore.
Aveva un velo agli occhi, le sue speranze vane
aveva un morso al cuore, e pensieri assurdi
una vita, sul bordo del marciapiedi
che scivolava sola come foglia morta sull’ acqua
nella mente un mondo, un sogno, libertà…

Erano silenziosi i suoi pensieri
molti la guardavano al passaggio, aveva un bel sorriso
ma, non sorrideva mai…

Oggi, l’ho vista ancora
la sua valigia nella mano, nell’altra una sigaretta
nessun morso al cuore
sembrava, nemmeno più pensasse
camminava piano
la sua vita non era al bordo del marciapiedi
lei, ci camminava sopra, calpestava il suo mondo
cuore e sogni ogni speranza
anche, la sua libertà!

L’ho vista, sì
l’ho vista piangere…

Giusy Carofiglio
Tutti i diritti riservati

Nasce a bari L’ 8 ottobre 1970.
Risiede a Grottaglie, piccola cittadina del tarantino. All’età di 12 anni scrive la sua prima poesia e così incomincia la sua storia…
La poesia raccoglie lo stile di Giusy. Comune radice del sentimento, come in questa lirica portavoce della sofferenza e della solitudine della donna.Voce, poesia, parole sulla libertà. Tema importante … distillato dell’animo femminile. Perché la donna ha molto da dire. Il paradosso a volte è un emblema di saggezza, come la metafora, fonte di conoscenza, perché la cultura non tradisce mai il senso educativo di alcune parole. E la donna piange, si piange.(Pattyrose)

Anna e la pergamena

pergamena

Non me l’aspettavo…
E’ la prima volta
così emozionata non immaginavo.
Leggo e rileggo la mia poesia…
Intrisa d’affetto
dei ricordi… Di me
– Bambina –
Adagiati su un foglio
pergamena color avorio.
Sembra un papiro
come gioiello
ad ornare il mio cuore…
Che salta in gola.
Mentre la mia Amica
mi stringe la mano…
Oh Amica mia
non sai la gioia
che m’hai donato!
D’esser sempre al mio fianco.
Oggi raccogli queste lacrime
d’emozione e di stupore.
Invitata leggo
iniziando piano…
La voce s’affievolisce
il pianto serra la gola…
Tra il pubblico mi sorridi
e vado avanti…
Chiedo scusa e l’applauso
fragoroso
asciuga come il vento i miei occhi…
Nel mentre…
Vedo brillare i tuoi.

L’emozione per la mia prima lettura in pubblico
Duemarzoduemiladieci

@Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Vagiti nascosti

angelibambini

Fremono ali
colorate di vita.
Slancio per arrivare
è subito dipartita.
Colpe o destini
incrociano la via,
vagiti nascosti
nel limbo più puro.
La luce attende
piccoli sorrisi.

Seisettembreduemiladieci

Dal 2000, in base alla legge 248: “tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore”. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene, moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248) copiare, riprodurre (anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi, se non dietro esplicita autorizzazione. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali. L’autrice, Patrizia Portoghese, intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, racconti o stralci di essi, pubblicati in questo blog. Questo in “parole povere” significa che se volete prelevare contenuti Dovete contattarmi e poi attribuirne, sul Vostro sito, la paternità a http://www.patriziaportoghese.wordpress.com e alla sua sua Autrice PATRIZIA PORTOGHESE ALIAS PATTYROSE. Non potete, senza la mia autorizzazione, usare lo stesso materiale per fini commerciali, né alterarlo o trasformarlo per crearne altro.

Resurrezione

Resurrezione

Profumo di cioccolata
carta lucente
riverberi di sole.

Lenta l’alba si schiude
al pensiero d’un sabato
ad acclamare gioia.

Nella Passione il dolore
nella Resurrezione la vita.

Diventa spiga il seme
che il coraggio dona
arato nella terra della fede.

Sono gemme le parole
pronunciate nel cuore
nelle ferite aperte.

Nel lenzuolo candido
riposa l’Uomo
riposa Il Figlio.

Ascolta il silenzio
s’ammanta di luce
nello stupore
della Rinascita.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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D’ambrosia

D'ambrosia

In punta di piedi

cammino verso la luna

seguita da una scia di stelle

e l’eco dorato mi accompagna.

I passi incerti ma sicuri

sul filo invisibile della vita

che conduce là dove ognuno vuole.

Dove ogni alito di cuore

trova spazio dentro sè.

Aperta a nuove avventure

senza paura di cadere

libera di volare.

Mi disseto di poesia

al calice dolce amaro

d’ambrosia.

Inedita21aprile2011

@Pattyrose
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Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

L’incontro con l’orizzonte carezza il mio desiderio di infinito

wwayne

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Associazione Culturale 'Divagazioni D'Arte'

L'Arte è voglia di emozionare qualunque sia la forma usata per esprimerla

PRISMA , IL CORO CHE BALLA.

Il sito del Coro Prisma: realtà musicale romana che si occupa di intrattenimento musicale con canti folk e popolari.

officialdanielemarini.wordpress.com/

Vaffanculo vita. Sono il più grande egocentrico che tu abbia mai visto. Hai perso un eroe.