anima pura
angelo dell’aurora
sorride lieve
@Pattyrose
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G.Allevi
Dipinto sulla bocca
toglie il respiro
di chi con un abbraccio
sfiora il cielo del tuo io.
S’apre a corolla come un fiore
sboccia d’incanto ti toglie il dolore
vive d’immenso nel tuo candore
tinge di rosa il ricordo d’un aurora.
Sorriso nato e mai finito
porti gioia nel cuore… All’infinito.
Serbi sorpresa tra le guance d’un bimbo
ali di tenerezza volano festanti
scintille di vita a ricordare
che non è finita…
@Pattyrose
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Malinconica sera
perché mi guardi
come ieri
graffiando
come la pioggia
che lenta inesorabile
goccia a goccia
scende
sui vestiti
sulla pelle
e sui miei passi
nudi
che ancora cercano
un cielo.
E perché mi sorridi
poi come un’alba
che brezza d’attesa
d’ un sole lontano
profuma il mattino
….di rosa.
Claudio Giussani
Tutti i diritti riservati
Nasce a Milano e vive a Napoli dove svolge l’ attività di architetto e di docente di Costruzioni.
La passione per la poesia inizia dal momento in cui inizia a leggere alcune poesie della figlia. Così inizia a scriverne delle sue per creare un ponte con Lei. La passione per lo scrivere prende il sopravvento e lo porta a comporre liriche raffinate ed eleganti, impregnate d’amore, nostagia e sentimento.
Pubblica “Raggio di Sole” scritto con la figlia con Annalisa Edizioni Gaeta Napoli e “Dell’ amore ed altri temi ” scritto con Maria Mele e Luigi Arcopinto due validi studenti e promettenti talenti della poesia.
La penna di Claudio Giussani scorre sul foglio lasciando una scia d’emozioni, nel velato ricamo dei suoi versi traspare l’essenza della vera poesia.(Pattyrose)
Ascolta la musica
Silenzi che parlano d’amore
senza indugi
specchi riflettono bagliori.
Raggi di luna
arpeggiano mani
nella melodia
filtrano sagome danzanti
in lenta viscerale armonia.
Corpi protesi in totale ascesi
avvolti nel desiderio
di porgersi con estasi.
Altalenarsi di giochi
peristalsi d’amore
in completa simbiosi
– E’ apoteosi –
@Pattyrose
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Novemaggioduemiladieci
Yesterday-F.Papetti
Mentre alzo gli occhi al cielo
in questa buia notte di novembre,
la luna s’imbianca di velo trasparente.
Come lacrima gelata dal freddo
s’inabissa e non torna indietro.
Spettacolo di luci artificiali
al confine tra cielo e terra illumina
del paesaggio naturale la scommessa
fatta un tempo per ricordare.
Il conforto abbraccia la speranza
di guardare avanti mentre s’accende
quella voglia mai infranta…
E tornare come per magia
A giocare con stelle di carta
disegnate e colorate
ritagliate nell’armonia.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Diciottonovembreduemiladieci

Sono nata mamma
d’un istinto naturale
coinvolgente e consapevole.
Tra vessili festosi
di bianco ho vestito
corpo e mente.
Alla ricerca di quel frutto
– più d’ogni altro –
cercato nel cuore.
In lotta col destino
tra passione e negazione
– sogno annullato –
Ma quest’amore innato
non ha confini
traccia percorsi
a non finire.
Strada infiorata
a rallegrare i cuori.
Percorsa correndo
tra urla di felicità.
Ho cercato
ho trovato
…La mia maternità.
Maggioduemiladieci
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati, anche parziali, in base alla legge 22.04.1941 n°633
A.Lennox-Why
Cingo la sfera
impalpabile d’acqua,
la lingua assapora
di sale.
Dalle ciglia inumidite
cola rimmel cobalto,
misto a lacrime
amare.
Una d’esse sfiora
lambendo il solco,
di vita intensa
lucente.
Alle pendici della memoria
traccia il percorso,
risalendo a monte
ricade…
Piccola lacrima mia.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati, anche parziali, in base alla legge 22.04.1941 n°633
Ventiseiottobreduemiladieci

Opaca ombra
che veleggi sul mio cuore
libera l’ossequio della mia voce
e chiudi nell’immolata bellezza
questo silenzio profondo…
La mia anima diviene conchiglia
e scandaglia un’infinita solitudine
quando il gemito dell’onda marina
urta le pareti del mio cuore…
Questa è la notte piu’ lunga
vorrei sentirmi vivo nel mio silenzio
mentre una tenerezza imperiosa
stringe forte le mie braccia
Asciugo il tuo volto dal sale di lacrime
… cristalli di stelle splendono
sul manto appiattito di un’oceano,
lontano un richiamo d’amore
che scorre lento tra il soffio del vento
e si perde nel riflesso tenue
di due lanterne fisse sul mare…
Emilio Mercatili
Nasce a Fermo (AP) il 28 Gennaio del 1960, padre di due figli: Yuri di 22 anni e Greta di 15 anni, ha tre cani meravigliosi Spillo, Fluke e Golia. Vive a San Benedetto del Tronto e Milano È un amante dei viaggi, la natura e la scoperta dei luoghi di mare Ha praticato ciclismo a livello agonistico e ama molto la musica, e in particolar modo Elvis Presley, Francesco Baccini, gli U2, Neil Young ed Edoardo Bennato. Lavora presso il Ministero della Salute come Ispettore Sanitario e micologo. Le sue letture preferite sono Pablo Neruda, Jacques Prevert, Giuseppe Ungaretti, Antonia Pozzi, Alda Merini, David Maria Turoldo, Sant’Agostino, Soren Kierkegaard, Charles Bukowsky. Letture che hanno influenzato la sua poetica Autore di tre pubblicazioni: nel maggio del 2008 la raccolta di poesie “Cavalli di Sabbia, sempre nello stesso anno “Oltre l’Orizzonte”, nel 2009 “Cristalli di parole”…nel 2010 sta concludendo la raccolta “Le confidenze del silenzio”.
Un autore che mi ha colpito per come sa dare forma ai sentimenti, con parole che arrivano al cuore. (Pattyrose)
Ascolta la musica
E’ sera
il sole già nascosto
dietro il mare.
S’accendono le luci
a colorare la notte.
Albatros migrano
verso mete sconosciute,
in fila e in silenzio
per non farsi sentire.
Il vento leggero
smuove la sabbia,
granelli misti
al mistero.
Di una notte stellata
dove il Gran Carro
riposa abbracciato
alla sua costellazione…
Ed io m’addormento
abbracciata a te.
Patrizia Portoghese alias @Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Punica Granatum è un libro nuovo, originale, unico. Il melograno… simbolo della vita, dell’unione e dell’amicizia, caratterizza l’intero florilegio, rappresentando la vita nel più alto sentire poetico. Cosa c’è nella vita di più prezioso e unico dell’amore? amore inteso in tutte le sue forme, l’amore che unisce e riempie l’anima fino a farla respirare di un dolce sentire di paradiso. L’amore che caratterizza e costruisce le famiglie, il nostro futuro, la nostra eternità. In Turchia le spose scagliano un melograno per terra e dal numero dei semi che si sparge la tradizione, vuole si sappia quanti figli nasceranno.
Il frutto rosso e succoso ha da sempre rappresentato ricchezza e fertilità. Apprezzato dai romani, dai greci, dai fenici, dagli egizi non solo per la bontà dei suoi frutti, ma anche per le qualità medicinali, sono diverse le leggende e le tradizioni che legano questa pianta alla vita dell’uomo.. A Roma si adornavano gli abiti nuziali con rami di melograno; in India le donne sterili ne bevono il succo e un’antica leggenda vietnamita racconta che da un melograno nacquero cento bambini. In Dalmazia gli sposi il giorno delle nozze piantano un melograno nel giardino del suocero. Nell’antico Egitto pare si utilizzassero i frutti e i semi del melagrano nelle cerimonie funebri.
E’ il simbolo dell’appartenenza e della fratellanza per questo motivo, questo volume che racchiude poeti, non poteva avere un titolo migliore! I poeti sono tutti fratelli, sono anime destinate all’eterno con le loro parole, i loro impulsi, il poeta è un’anima candida, ama la poesia, la sente dentro e non ne può fare a meno.
Non a caso il melograno è utilizzato anche per indicare la massoneria come simbolo di fratellanza e solidarietà, e nel cristianesimo è attribuita al melograno la rappresentazione della Chiesa unita come i semi del frutto e nel rosso del succo è identificato il sangue dei martiri.
Una pianta dunque che va oltre la sua bellezza e che rappresenta qualcosa di più di un semplice ornamento.
Il melograno è un simbolo, ricco di leggende, incarna il rosso dell’amore, l’unione di una famiglia, il senso della discendenza; i sui piccoli chicchi rosso rubino, sembrano pietre preziose, gemme d’immortalità.
Chiaramente, questo frutto così abbondante e ricco di semi evoca abbondanza e fertilità. E ad un poeta non si può che augurare una fertile e feconda produzione letteraria. Il migliore poeta selezionato nella raccolta antologia Punica Granatum è stato premiato il 19 Marzo a Torino (Villar Perosa) con una prestigiosa melagrana in argento.
Le ottime potenzialità poetiche di Carmine Moccia, Vincitore del PREMIO PUNICA, rendono l’antologia ancora più prestigiosa.
L’essenza del poeta è cogliere l’attimo che fugge, poiché domani sarà tardi per imprimere sulla carta il pensiero di oggi.
(Sonia Demurtas)Inizia da queste pagine un viaggio nel cuore.
Onorata e felice di far parte di questo libro, insieme ad altri autori. Il frutto di un lavoro accurato che mette in rilievo
la fecondità della parola che si fa poesia. Come chicchi sparsi/che il vento sparge/a colmar solchi/definiti dal fato./Operosa la mente/generoso il cuore/svuoto ceste fatate/ricolme d’amore./Chicchi portentosi/d’energia vibrante
che nemmeno la pioggia/potrà portar via./Arare i campi/dell’anima solinga/che non vuol piangere/neanche per amore./A/raccogliere lacrime/di cuori sanguinanti/per far fiorire/un’ora nuova./Chicchi di poesia/germinano nel cuore
di chi vuol che sia./ (Patrizia Portoghese)


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