Buona Pasqua

BuonaPasquaPaolina

Auguro a tutti Voi una Santa Pasqua!!!

Tu Immacolata

Tu che della purezza sei l’emblema

del peccato non conosci il nome.

Tu che hai raccolto dell’Angelo

il divino messaggio dell’Annunciazione.

Tu che hai raccolto le lacrime

d’un Figlio sublimato dal vero Amore.

Tu che hai toccato con candide mani

il Volto di Gesù in una mangiatoia

e accarezzato le sue ferite sulla Croce.

Tu Immacolata Concezione

Regina della pace al di là dell’universo

a salire i gradini che portano all’eterno.

Tu che hai sofferto ed hai compreso

dell’umanità e il mistero percepito.

Conduci per mano e avvolgi col tuo sguardo

nella profondità dei tuoi occhi il miracolo.

Tu Immacolata non conosci il pentimento

nella vastità del cielo stendi il tuo velo,

a schermare l’attrito tra il bene e il male

ché l’uomo non fa discernimento.

Affonda l’Amor Tuo nei cuori sofferenti

nel sollievo la gioia di quel sorriso

che solo Tu Immacolata puoi disegnare

con la punta d’una speciale Stella

a indicar la via più giusta verso la Santità.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Un giorno funesto (L’Aquila 6 aprile 2009)

terremoto

Mamma, papà, oggi è una giornata stupenda. Ho appena finito di studiare, ora vado per una passeggiata con le amiche. Il centro di L’Aquila è semplicemente ricco di bellezze, scorci di antichità, chiese, palazzi e piccole vie. Non immaginavo di potermi trovare così bene qui, la città è viva, piena di studenti e gli Aquilani, gente accogliente.
Sono le 17.00, ho ripreso a studiare, domani ho un esame. Sono preparata, ma l’agitazione prende il sopravvento, sapete come sono!
E quanto avrei voluto essere lì con voi a festeggiare la Pasqua, ma lo studio, lo studio… E’ importante per me, voglio diventare medico, il mio sogno, la mia vita, quella di aiutare gli altri.
Non riesco a prendere sonno stasera, un tremolio, piccoli strani rumori. Anche le mie amiche sono sveglie, ci guardiamo attonite. Una scossa di terremoto? Passerà, è stata leggera. Vado in bagno, mi guardo nello specchio e penso alla mia giovane età, al mio futuro. Un rumore più forte, come un trapano squarcia la notte. Buio, buio… Corro, senza vedere, corro a perdifiato. Non trovo le mie amiche, buio, ancora buio. Mi accorgo di non avere più un braccio, non sento dolore… Un lamento quello lo sento, giunge da sotto una parete, ma non riesco a rispondere…Non riesco a vedere chi sia lì sotto. Sono stanca, tanto stanca.
Mamma, papà, dove siete. Mi rivedo bambina, in una casa di campagna, tra grida festose. Un vento leggero scompiglia i capelli, mentre il nonno mi corre incontro e mi solleva in alto, in alto…
Non riesco più a muovere nulla, è ancora buio e gli occhi sembrano addormentarsi, anche il lamento di prima, tace.
Non ho mai avuto paura del buio , neanche da piccola. Ora è diverso, questo buio attanaglia, come le macerie che ho addosso.
Ricordi mamma, quando c’era il temporale? Prendevo il fratellino e lo mettevo nel letto con me, per proteggerlo, lui si che aveva paura. La mattina ci trovavi insieme e si rideva e ci abbracciavi, così fiera di questa piccola donna.
Ora ho paura, paura di non farcela… Qui sotto è tutto diverso, non è una coperta. Sono mattoni, travi. Non riesco
a muovermi, ma ora si la vedo una Luce, la vedo luminosissima, mamma, papà… Vi voglio bene.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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In memoria di tutte le vittime del terremoto del 9 aprile 2009.
A tutti gli abitanti della città di L’Aquila.
In particolare alla mia amica poetessa Violeta Cojocaru che abita in questa città e che divulga la poesia come messaggio di speranza e solidarietà.

SENTIERO DI L’AQUILA

Spighe di grano
spuntano dalle macerie
e chiedono sangue.

Le voci, i silenzi
corrono lungo i muri feriti
dalle urla della terra.

Scendono nelle tenebre
le anime in cerca di vita.
Portano pesi
di sogni mai vissuti;
vagano tra polveri di stelle;
si nutrono
nel canto degli angeli.

Sono una fenice
risorgo dalle mie ceneri
o dalle mie macerie.
Porto fiori
sulle rocce del male
e… Aspetto
che sorga il sole
sull’alba di questo tramonto.

Primula nata in mezzo alle tende
sulla Terra di nessuno,
accompagna
il timido sorriso dei bambini,
si nutre di sogni
e beve lacrime,
cresce nella città del pianto.

VIOLETA COJOCARU
viola.mariana@virgilio.it

Sei qui

sei qui

Sei qui
a coprire i miei passi
ad abbracciare i miei occhi
con i sorrisi d’un bambino.
Alimenti il mio respiro
nel succedersi dei segreti
svelati in una sera d’aprile,
in un silenzio che non dorme.
E mi trattieni nel palpito
d’un fiore colto per me.

Sei qui
nei miei pensieri dolci
quel tanto intriganti, sei qui,
ad essere scoperta dei giorni
nel breve passaggio d’un sogno.
Ed allora tu sei ed io sono,
siamo nell’ombra della luna
chiarori che s’illuminano.

Di sussurri e parole
e nella notte si riflettono
occhi negli occhi ed è amore.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Resurrezione

Profumo di cioccolata
carta lucente
riverberi di sole.

Lenta l’alba si schiude
al pensiero d’un sabato
ad acclamare gioia.

Nella Passione il dolore
nella Resurrezione la vita.

Diventa spiga il seme
che il coraggio dona
arato nella terra della fede.

Sono gemme le parole
pronunciate nel cuore
nelle ferite aperte.

Nel lenzuolo candido
riposa l’Uomo
riposa Il Figlio.

Ascolta il silenzio
s’ammanta di luce
nello stupore
della Rinascita.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Non c’è lacrima

non c'è lacrima

Non c’è lacrima
che possa farti annegare
se sei tu ad asciugarla,
con coraggio e abnegazione.

Rivolta il mondo
cerca la dimensione giusta
ti accorgi che esiste il sorriso,
con amore e riconoscenza,Donna.

Sei un oceano
senza fine nell’oro dell’orizzonte
tra le onde che non si fermano,
fiducia in te stessa riponi e ama.

Ama senza limiti
i tuoi figli anime predilette
l’uomo che è capace di proteggerti
la vita che ti è stata donata.

Non c’è lacrima
che sia fuggita dai tuoi occhi
senza una ragione o un sentimento
e non c’è pianto che valga d’esser vissuto.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Come fenice

fenice

Anni di dolori e lacrime
non hanno affogato l’anima
risorta come fenice
dalle braci d’una vita appena passata.

Ha colore il dolore?
Hanno colore le lacrime?

Disciolti in tempere acquose
tra le dita tremanti
nuovi orizzonti e nuove aurore.

Ma nel dipinto figurato
il volto si commuove ancora
nell’abbraccio di un padre
ad un figlio tanto desiderato.

E quel bacio ad una bambola
dagli occhi di cristallo
azzurri come il cielo.

Come fenice che vola in alto
dalle piume lucenti più del sole
a rincorrere i ricordi ancor viventi.

Il presente è uno sguardo dolce
che travalica il passato
nel raggiungere la filigrana del tempo.

La brace sepolta sotto un tappeto di sabbia
impermeabile al policromo volo d’una fenice risorta
e nell’anima si specchia una preghiera per il domani
alla scoperta di un indirizzo nuovo per vivere ancora.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Stele di sogni

Stele

In una stele di sogni
scolpirò parole
segni inconfondibili,
sarà poesia
dimessa prece
d’un’anima lieve.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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A sette anni dalla Sua dipartita verso il Cielo…

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KAROL

Un raggio di sole vivo
filtra colpendo la cornice
incastonata la foto
a ricordare momenti
d’intensa emozione.

Una donna commossa
dal ricevere dono grande
Il Corpo di Cristo…
Dalle tue mani…
Mani Sante.

Hai accompagnato
molta della mia vita
nei pensieri e nelle preghiere
silenziosamente…
E quella foto serbo… In dono.

Più grande non ce n’è
salvifica l’anima
protegge il cuore
non senti dolore…
Pace interiore…

Hai fatto tanto
per tutta l’umanità…
Unico Tuo pensiero
Pregare e Salvare
La Tua Missione.

Data dall’Alto
dal Padre Tuo…
E la sofferenza
non t’ha fermato
…Ti ha rafforzato.

Sovrumana resistenza
all’accogliere e dare
benedizione…
Più di tutto ai tuoi
diletti bambini.

Anime sacre e pure
da amare
da proteggere
come sacralità della vita
…Da preservare sempre.

Hai urlato contro
la bestialità dell’uomo
carnefice degli altri…
E di se stesso
vittima dell’inganno.

Hai salvato il tuo popolo
perseguitato
affamato…
E con lui gran parte

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Un delta di suoni

Delta

E’ un delta questo frastuono
di suoni e colori, fuoriesce
con tutta la forza esistente
onirica l’acqua ne discende.

Spicchio d’euforica emozione
nelle pieghe di questo cuore
ribalta i contorni delle ore
mentre l’eclissi s’avvicina.

Il fiume corre inesorabile
sulle sponde aliti di vento
e il delta con impetuosità
appare nell’incanto ritrovato.

Nel mare convoglia il passato
cresce furente, rigetta il dolore
conserva il silenzio dell’amore
è calmo ora nell’ora dell’addio.

Le onde si riflettono negli occhi
lambiscono il domani ancora vivo
balsamo di vita, un delta di suoni.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Buona Domenica delle Palme a tutti !

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Gesù

A Te mi rivolgo
incostante ma fedele,
in questa poesia,
la mia invocazione.

Con Te mi consolo
Padre amatissimo
nella poesia,
il mio dono.

In Te confido
nei versi sommessi,
la salvezza.

Sei mio rifugio
nella poesia per Te,
trovo consolazione.

Le mie parole
umili e costanti,
– Per Te –
diventano preghiera.

Becomes Prayer for You

To you I say
fickle but faithful,
in this poem,
my invocation.

I console myself with you
Beloved father
poetry,
my gift.

I trust in You
subdued in the verses,
salvation.

You are my refuge
poetry for you,
I find consolation.

My words
humble and constant
– For You –
become prayer.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Fuoco sia!

fuocosia

Fuoco sia
nelle lamelle di luce forgiate
espiando momenti di passione
tra le braccia tue, rami d’ebano.
Avvolgi la tua carne nella mia
nel fuoco di quell’ardore mai provato.

Fuoco sia!

E nei risvegli di anime indomite
tra carezze palpabili di rose scarlatte
gocce e gocce ancora di beata notte.

Trasformati in frutto proibito
nel morire tra esangui baci
nel canto di nuove primavere.

Distesi tra grappoli di vite,
mi sei vino da bere, ti sono calice,
e nelle pupille quel fuoco indomito
mai sazio di bruciare.

Fuoco sia, ora e sempre, nell’alterno destino.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Esisti


Enya- Anywhere Is

esisti

Esisti e non avevo dubbi
non nei sogni indefiniti
ma nell’intreccio di fili di cielo.

Le stelle hanno un nome
e radenti sfuggono al sole
accalappiate nel nostro universo.

Esisti fatto di sorprese
annulli i rimpianti di voci nascoste
e nel sorridere sbocciano nuove fresie.

Intesa che non si discosta
da quell’attesa d’amorosi pensieri
arriva in momenti d’incredibile tenerezza.

L’esistenza non più mistero
ma colore ritrovato in quell’invincibile arcobaleno.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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