
Auguri mamma, oggi sarebbe stato il tuo compleanno… Mi sei nel cuore ❤
Ho bisogno di nuova forza
per superare l’ennesimo dolore
e non servono lacrime,
solo veli di seta
per accarezzarti il cuore.
Stringerò le tue mani
perchè il legame non s’interrompa
e non si spezzino gli argini
d’un indelebile sentimento.
La lontananza è stato un errore
dettato dall’umana condizione
di spine conficcate senza una ragione
di esseri che hanno creato l’occasione.
Un’altra madre me l’aveva sussurrato
i genitori sono quelli che la vita…
Sì la vita!Ti hanno donato.
Perdona e sarai perdonato.
In un abbraccio di sofferenza
ora custodisco il nostro amore
perché voli ora e sempre
più in alto di mille soli.
Mamma, non sarà qui che continuerà
il nostro viaggio,
ci sarà un posto altrove che tutti dicono migliore
ed è proprio lì che atterrerà un nuovo aquilone.
@Patrizia Portoghese

Ho appeso le speranze
a una stella cadente
che si avvicina all’altra metà della luna,
turgida l’ombra che si fa luce.
Le palpebre annuiscono
e gli occhi non si perdono
nella profondità dell’ impercettibile,
cristallina la lacrima riluce.
I traguardi non sono lontani
le linee della vita vicine
che di fine merletto s’intrecciano,
sotto la mia pelle scintille.
Sotto la mia pelle fuoco che arde
chiarezza che non si disperde
verità che non soffoca nella gola.
Voce che tra mille invoca
luna, sarò da te, un giorno, non lontano.
Sarò da te, luna
che dimori sotto la mia pelle, da sempre.
©Patrizia Portoghese
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

L’ultima luna
la guarderemo insieme
quando il tempo avrà cessato di correre
e le nostre mani seppur nodose
si stringeranno in una morsa d’affetto.
I sorrisi delle rose
che avremo piantato nel nostro giardino
accompagneranno i passi silenziosi
sui viottoli che condurranno ad una vita
fatta di luce e stelle, d’infinito.
L’ultima luna
sorgerà in un giorno
ed in una notte si vestirà di diamanti
perché si possa vedere da ogni angolazione.
Ci culleremo stanchi
ma felici e appagati, liberi
nella grandiosità dell’universo.
Travolgendo i dolori
che un tempo ci avevano incatenato
a quella vita terrena che ci ha fatti
comunque sognare, nel vissuto, qualunque sia stato.
L’ultima luna
sorriderà dal suo attico celeste
spargerà grani di luce e corolle di stupore
per chi non voleva credere che si ritorna all’Amore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Spesso nella vita di una donna prostrata, interviene una forza inconscia che la sollecita a rimboccarsi le maniche e ad andare avanti motivata e positiva. In tal modo raggiungerà nuovamente la cima e tutto sembrerà più bello e meritato di prima…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Spesso nella vita di una donna prostrata, interviene una forza inconscia che la sollecita a rimboccarsi le maniche e ad andare avanti motivata e positiva. In tal modo raggiungerà nuovamente la cima e tutto sembrerà più bello e meritato di prima.
Sta per finire
questa stagione di vita
quando ero disperata
e sfioravo le rose e le spine.
-L’orologio non si è fermato
batte la lancetta sull’ultima stella-
I petali sono azzurri
come singhiozzi di mare
e mi allontano saltando le onde.
-L’orologio conta gli ultimi secondi
batte la lancetta sulla via del non ritorno-
Quel che resta
è un vuoto tra i capelli
un sospiro portato via dal vento.
-L’orologio batte inesorabile
su un’altra parete troverà riposo
e sarà la prima volta di una donna-
Una donna che ama vedere
con nuovi occhi il destino
e la luce di giorni nuovi in arrivo.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i…
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Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Ogni respiro è un attimo di vita e la vita è preziosa ogni istante.
(Pattyrose)
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
“La poesia è un segmento dell’anima, c’è chi l’avverte e chi la sovverte.”
(Pattyrose-Tutti i diritti riservati)
Ricordi…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Water dance-G.Allevi
Testimone il cielo intarsiato
ricamato dal vento speziato
aromi pungono le vene
sangue rosso ambrato.
Volano silenti afflati d’amore
turbinìo dei sensi prospicienti
verso un’unica meta sospesa
cielo e terra intima sorpresa.
S’aprono sugelli incantati
favole dormienti assolati tormenti
divini percorsi voli di farfalle.
Come strugge e lacrima la stella
polare oltre le nuvole apostrofate
è la nascita della dea delle fate.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Menzione di merito Sez. Adulti
7°Concorso nazionale di Poesia
“IL CASTELLO DI SOPRAMONTE”
Memorial Valsesia Barbara
Prato Sesia Novara
Giudizio della giuria
Sono due quartine e due terzine cariche di tensione e di ermetiche sensazioni stilate con espressioni e immagini che si aprono come suggelli incantati. E’ la prospettiva ideale per la “Nascita della dea delle fate”
Auguri a tutte le mamme e alla mia…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Le Madri
hanno mani che hanno accarezzato
piccoli cuori appena nati,
i pianti neonati diventati sorrisi.
Hanno solcato deserti
in solitudine, alla ricerca del futuro.
Le Madri
felici e disperate
hanno consumato scarpe
e bevuto grappoli di speranza,
per donare uno spicchio di eternità.
Camminano, Le Madri,
camminano e camminano senza sosta
con le spalle appesantite dai dolori,
inciampano e si rialzano, Le Madri.
Le Madri
con i cuori colmi di lacrime e rabbia
avvolte in stuoie nere,
passano la vita a chiudere gli occhi.
Le Madri
non conoscono sosta nei pensieri
eppure vendemmiano l’impossibile
e il succo d’uva splende di loro.
Sono maree di corallo, Le Madri.
Asciugano le onde dei dispiaceri per salvarti.
Le Madri
la cui vita è una canzone disperata
scritta dal destino
suonata da ciglia inumidite.
Il sole frantuma nuove albe
come noccioli di tenero pane,
Le Madri sempre lì
a soffrire e gioire, in…
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Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Ha visto le stelle muoversi
e venirle incontro
mentre alzava gli occhi al cielo
in una notte di malinconica attesa.
Nel fragore del silenzio
l’impatto violento ma dolce
del battito che veniva meno.
Quelle mani portate al cuore
in segno di preghiera
e non di sfinimento…
Sono belle ancora queste mani
che hanno accarezzato
che hanno amato
e che ora piangono un amore
perduto nella luce
tra le stelle.
Mentre muta grida
tutto il suo dolore.
@Patrizia Portoghese
Auguri Roma
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Città eterna
dai mille volti antichi,
ruderi dimessi.
Ancor alteri,
una civiltà sontuosa.
Fili d’erba fan da corona
sassi e pietre
raccontan la storia.
Cesare le strade ha calpestato,
suo il sangue versato.
Gladiatori combattenti,
udite bene,
ancor si sentono destreggiar d’armi
nell’anfiteatro Flavio,
architettonico
glorioso esempio.
Parmi udire
voci soffocate,
gente annichilita
pregar furtiva.
Proprio lì
nella Catacomba è
Santa Domitilla.
Città mia
ti canto con emozione
pensando ai fasti
di quella stagione.
Anch’essa teatro di
umane carneficine,
pari a tutte l’epoche sono.
Ricordando la gloriosa posizione,
tutte le strade
portano a te.
Ti vivo oggi
in altra dimensione
più terrena,
meno umana,
non per questo
meno amata.
Finalista 1°Concorso “Momenti di poesia” Città di Roma
Costretta a combattere…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Costretta nell’angoscia
nell’arrotolarsi delle pene passate
ricurva sulle pergamene
a cercare appigli contro le nefandezze.
La separazione
un lutto incontrovertibile
che anela non alla sconfitta
ma alla giusta dimensione del bene.
Se c’è stato ed è quantificabile
bisogna contare tutti gli inizi
e appuntare alle pareti chiodi
a sostenere l’imponderabile.
Buca il solstizio d’estate
quell’ultimo incontro
che non sarà mai il primo
e che non nuocerà alle abitudini.
E’ dolce il ricordo di quel primo bacio
nottetempo di fronte al mare,
così come terribile
il primo schiaffo a cingermi il viso.
Costretta a regalarmi
quei ricordi che sostano
tra il buio dei recenti anni e il sole,
quel sole fatto di allegria e giovinezza.
Tutto si conclude
sempre e ad ogni ora
passa tra un frinire e l’altro di cicale,
l’ultimo atto di un percorso
che comunque vada non avrà mai fine.
Lotterò, ricordalo!
Amore perso, amore dilaniato
nelle pieghe…
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La forma dell’acqua
non inganna l’apparenza
disegna la pienezza dei corpi,
non costringe nei limiti terreni.
L’antico richiamo
di un’alba di prima luce
parallelo nuota verso il futuro,
in cerca di vita, d’amore e speranza.
In un abbraccio
fatto di palpebre a fiorire
di nuova vita a scorrere nelle vene,
due magnifiche metà di un unico universo.
Siamo nati
da quell’unica scintilla luminosa
che diede l’origine all’unicità della specie,
nell’uguaglianza, senza alcuna discriminazione.
Profondo l’eco
che di bellezza raccoglie
canti antichi, conchiglie e fiordalisi,
dal fondo del mare alla cima più alta da scalare.
La forma dell’acqua
attraversa l’anima e il corpo
ed un giorno lontano saremo cullati,
verso ogni dove, nell’eterno sogno di vita.
©Patrizia Portoghese


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