Spoglia d’amore
ma non di me
dell’intensità,
varco il confine.
Acuto il dolore
sì che bruci
la goccia di sangue.
L’anima trafitta
in cui alberga,
giacente sposa.
Percuote nell’ombra
l’arcano desiderio,
mentre l’unione
tra luna e sole
nel nero alone
– Disegna eclisse totale-
Così nella vita
per un momento di spettrale sogno,
s’avvita immancabile
stupìto destino.
Ventottottobreduemiladieci
Lieve come un tocco di foglia caduta
non fa rumore ed esalta la forza.
Nodo d’amore stretto fin troppo
non lascia cadere nemmeno un soffio,
sospiro che ricongiunge quel filo
discosto dall’aurora di una nuova stagione.
Fermo in assoluto silenzio non muove
palpito sereno d’un afflato sempre sentito.
Guarda a quel futuro sempre nascente
corre e non si ferma davanti a niente.
Nodo d’amore legato a doppia chiusura
non si sente più la sete di una vecchia arsura.
Non si scioglie, rimane saldo a ricordare
che la vita di pari passo segue la direttiva
senza sorpasso…
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Love story
Vele gonfie di vento
è il maestrale lo sento
vibra nei ricordi il suono
d’un amore nato lontano.
Echi d’anni vissuti
nel cuore e nell’anima
in fili d’argento intessuti.
Esperienze condivise
in attimi sospesi ed ora
di colpo crudemente cadute.
Nell’imprevedibile leggo
di storie vere accadute
in ogni granello di sabbia
che inesorabile scende
e non si ferma.
Vele gonfie di vento
in cerca di un approdo
forse in quei ricordi
forse in quell’amore…
L’orizzonte è ormai lontano
naufraghi e nudi nell’anima
in un’alba rosa che accarezza
attimi d’infiniti silenzi.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ventisettemarzoduemilaundici
Un giorno come tanti
passato a comporre
poesie d’amore
poesie di riflessione.
Struggenti melodie
che forse non fanno
tanto bene al cuore.
Lacrime bagnano i ricordi
s’asciugano al vento
strali di sentimento.
Un giorno come tanti
a pensare diversamente
da come fa tanta gente.
Un po’ di silenzio
e un pizzico di malinconia,
necessaria indirizza
l’anima mia.
Corre l’inchiostro
blu o nero
non fa differenza.
Tanto è arrivata la sera
c’addolcisce il sapore…
E rincorri una nuova chimera.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Maggioduemiladieci
Pennellate d’azzurro
degrada al celeste
finemente mosso
dalle onde cangianti.
Aironi immobili
con le ali spiegate
verso l’orizzonte
acceso di vermiglio.
Ricordi di anni passati
mai più presenti.
Affogo lo sguardo
nel quadro dipinto.
Un giorno
non è uguale
ad un altro,
il paesaggio cambia.
Quel cielo disegnato
rimane intatto.
Come lo è il tuo ricordo…
Tresettembreduemiladieci
Di te sento ancora
nel respiro gocce di miele
scivolare nell’alveo ambra.
Tra i capelli brina di luna
ad accendere occhi come stelle
nello sfiorare di noi il ricordo.
Baci inventati che mai
riempiranno il vuoto
mentre si accorcia il tempo
ed è quasi primavera.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ventunomarzoduemilaundici
La distanza non è
nei passi che ci separano
nè del tempo che lega
un fulmine al tuono.
Disarmante la scommessa
di riprendere il cammino
per raggiungere la mèta.
Non c’è limite alla forza del vento
che trascina la conoscenza
fino al bivio dell’esistenza.
Vivere per incontrarsi
solcando il mare della condivisione.
Ineditadiciasettemarzoduemilaundici
Contemplando il Volto di Gesù
riflesso negli occhi di Maria
sgranando luminosi grani.
Tra le mani tremanti
la luce infinita della Fede
nel mistero dell’umanità.
Come preghiera scrivesti
Rosarium Virginis Mariae
per entrare e carpire
nello sguardo della Madre
la gloria di quel figlio.
Che gioia nei tuoi occhi sofferenti
nello spirito e nell’amore
di Maria Dolcissima
guida amorevole del Tuo cammino
sui sentieri impervi della vita umana.
Indimenticabili momenti
di dolorosa passione nel mistero
… Della Fede, del Tuo essere
Uomo tra la gente.
E tra le dita sante s’illumina
Il Rosario.
Tratta dalla mia silloge ‘Karol, un Uomo’
“Seguendo il cammino di Cristo, scrive GPII, il credente si pone davanti all’immagine dell’uomo vero… E seguendolo sulla via del Calvario, impara il senso del dolore salvifico”(Lett.Apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002).
Contemplating the Face of Jesus
reflected in the eyes of Mary
Light shelling beans.
Between shaking hands
the endless light of the Faith
the mystery of humanity.
As the prayer you wrote
Rosarium Virginis Mariae
to enter and steal
in the eyes of the Mother
the glory of that child.
What a joy in your eyes suffering
in spirit and in love
Mary Sweet
loving guidance of your way
on the rough paths of life.
Unforgettable moments
painful mystery of passion
… Of faith, your being
Man among the people.
And between your fingers holy lights
The Rosary.
Taken from my anthology ‘Karol, a Man’
“Following the path of Christ, wrote JPII, the believer stands before the image of the true man … and follow the road to Calvary, they learn the meaning of salvific suffering” (Rosarium Virginis Mariae Lett.Apostolica October 16, 2002).
E’ calda questa notte
arroventata dalla passione
ogni lato nell’ombra
si colora di noi.
Oltre ogni desiderio
nei corpi che si fondono
nel lento amarsi.
Nel muto ardore
di gemme d’occhi
nel cuor specchiati.
Nella luna un eco d’amore.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ventiduemarzoduemilaundici
Darò la vita
giovane donna
con amore pensava
credeva…
S’infrange il sogno
ineluttabile violenza
annega in un mare di lacrime.
Giorni bui e mesti
tanto da rimuovere
ricordi di giornate
buttate al vento.
Non ti vedevo più Signore
con il cuore in gola
nemmeno una parola
per quei figli…
Mai arrivati.
Perdersi nell’illusione
sopraffatta dal dolore.
Ma…
Dopo un gelido inverno
nasce sempre
una nuova primavera.
Inevitabile l’alba
dopo un tramonto.
Quel che sognavo
poi l’ho vissuto
anni felici ho incontrato.
Quei figli speciali
ho amato e amo.
Persa nell’estasi
solo a pensare
quella notte d’estate
a ridere
a piangere
d’amore.
Perché la vita è questa
non dimenticherò
quei pugni al cielo
che TU poi…
Hai udito.
Tratta dal mio libro ‘Scrivere per amore’
Roccia striata
forgiata dal tempo
amalgama colorato
variopinto sentimento.
Arso dal sole
così tanto il tormento
cercare la luna
e colorarla d’amore.
Volge lo sguardo
su spaccati di vita
inventando momenti
di gioia infinita.
Sbarca da un mare
sempre in tempesta
a cercare una spiaggia
dove l’alba aspetta.
Dipinge quadri
su tele di sogni
pennellate struggenti
d’amore e dolore.
Passione ardente
per colmare la sete
d’un amore inesistente.
Vola con l’aquilone
per un angelo abbracciare
e forse…
– La felicità trovare –
Aprileduemiladieci


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