
Andata ….
Scivolo lenta tra curve e crinali,
In declini di zolle odorose
Squarci di lucide spiagge,
Sul fondo linee di mani e sudore,
Poligrafie di grano e di viti,
Filar di pioppi annunciano
Morbide colline.
L’anima mia si plasma
Colorandosi in pastelli di luce.
Sprazzi di sole
Dove la luce traspare
Con fiocchi di nuvole rade.
Non importa arrivare,
Non è la meta il traguardo finale,
Mentre girasoli volteggiano
E sfilano lungo la via.
… e ritorno
Scende la sera sottile,
Di nebbia sfumata e bagliori lontani,
In loculi umani che irradiano quiete.
Un brusio di vento sottotono
Di sesso e sudore ammantato,
Voci di ubriachi riempiono le vie.
Arrivano nenie da giovani vite
Dolcezza di gemma latente.
Sono segmenti, miliardi di luci che amano,
Sono la primavera dormiente,
L’autunno di foglie accartocciate.
Mentre ammicca in alto il grande carro
E padroneggia Sirio di vanitosa bellezza.
Mi lascio andare ad una muta preghiera
Che solca spazi e nebbia e tempo
E sono cellula
innamorata del corpo celeste.
Novara Marianna
Nasce a Mazara del Vallo il 9 febbraio 1962. Vive e lavora a Palermo, ha Già al suo attivo due pubblicazioni:
Ricerca dell’Essere edito da ILA PALMA 1992-Nel Giardino Delle Cose Sospese edito da ILA PALMA 1993 Prefazione Prof. Salvatore Origlia.
Premi: XVII premio internazionale di Poesia Città di Marineo Segnalazione per opere edite in lingua italiana nel 1992
1° premio nazionale di letteratura e Giornalismo “Calacta” 1992- Caronia – Sezione A – 2° classificata; Educare alla Legalità Primo Premio nazionale di poesia e giornalismo 1993 – Palermo – sezione B – terza classificata; Premio letterario UGO TALAC 1993 – Mazara del Vallo – 1° classificata; Premio Letterario Internazionale Triennale del Maiella 1993 – 2° premio sezione lettere; Premio Internazionale Costa Azzurra 94- Roma sezione lettere; 31° Oscar dell’anno Città di Collesano – 1997 sezione letteratura.
Luna piena dell’universo la regina
come carezza viaggi tra le nuvole
accompagnando i nostri sogni.
Illumini da millenni le notti buie
tranquilla errando tra le stelle.
Il tuo chiarore illumina l’infinito
tra i baci d’una coppia innamorata
nello sguardo d’ una mamma
in trepidante attesa ed ancora
il sorriso d’un bimbo dormiente.
Nulla è perduto
in questo mondo mortale,
vivere e amare, vivere e sognare
Il tempo non si ferma,non indugia
…Non aspetta.
Chiara di luce che ci accompagni
lungo il tempo di questa vita,
tuffandoti nelle onde del mare.
Aprileduemiladieci
Enya
Son di vetro queste lacrime
ma non fanno rumore
nel cadere.
Le accoglie un prato nuovo
di soffice tenerezza.
Cento margherite appena nate
schiudono sorrisi di pace
niente più freddo
nè gelo.
Faville di sole
piovono dal cielo
e s’asciugano stille di rugiada.
Mentre un alito di zefiro
mi sfiora il viso
e fugge via.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ineditaventinovemarzoduemilaundici

Quel tuo volto
così candido.
Pelle trafitta a ferro là
dove… quanto sei bella!
Lacrime come paggi
di una bara di sogni.
Quel cuore colorato
adagiato sul tuo petto
che di rosse ali abbraccia
il tuo splendido seno.
Sul mio ti avrei voluto
a prender del mio latte,
e se non ne avessi avuto,
caldo e dolce, sangue.
Prendi anche me,
eterna meretrice,
portami con lei
a non c’è più speranza.
Se la vita è breve.
quanto lunga la morte?
O da vita a morte,
e poi a nuova vita,
e ancora e poi, e poi…
Dissotterrate trine
e risoger di ricordi
e voci amate e volti.
Feroci tra noi parole.
Irrancorite labbra.
Livore a cancellare
il resto di un amore.
Perdonami, ti prego.
Ma a chi ho parlato
non ascolta adesso.
Oh, se fossi morto io!
Non li avresti pianti
questi passi neri.
O pregato riabbracciarti
poi in un nuovo fato.
O scritto questi versi,
che il tempo aspettano
d’esser cancellati.
Maurizio Ciolli
E’ nato a Firenze nel 1956 dove ha frequentato il Liceo Galileo. Interrotta l’università per motivi di lavoro, nel 1980 entra nella redazione cittadina del quotidiano La Nazione, dove ricopre incarichi sia nel settore commerciale che in quello grafico. E’ sposato dal 1993 e ha una figlia, Caterina, di 12 anni. Nel 1995 si trasferisce alla redazione di Viareggio (Lu). Ama la filosofia, in particolare Marco Aurelio e Nietzsche; la musica rock, gruppi preferiti Led Zeppelin, The Who, Ac/Dc; la poesia, soprattutto quella di Ungaretti. Il grande preferito è Federico II di Svevia. Il suo film cult Blade Runner di Ridley Scott.
A chi gli chiede se ha altri interessi, risponde: “Tutto il resto è noia…”.
Premi letterari – 4° classificato XII ed. Premio Letterario “Osservatorio” con il libro ‘Quasipoesie quasid’amore’ – 2009. Edito da Giovane Holden Edizioni.
Tra sacro e profano
tra piacere e dolore
solo tu illumini
la mia vita d’amore.
Dovunque sono io
sei tu e tu in me.
Tracce di noi
nell’infinito cielo
ed esplode in miriadi
di cristalli colorati.
Fiamme lambiscono
di luce il tuo viso
a cercarti in ogni dove.
Fiamma colore e luce
a dipingere il nostro amore.
Ed esplode il cielo…
Senza far rumore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Trentunomaggioduemiladieci
Vorrei annullare d’incanto ogni amarezza
fuggire tra le onde del mare
nuotare vorticosamente,
senza farmi male.
Chilometri di fondale illuminato
da esseri soprannaturali,
aprire gli occhi e vedere
un’isola che non ce n’è di più verde.
Saltare in groppa ad un delfino argentato,
tutto alle spalle… Tutto passato.
Allegramente tra sbuffi e salti ritrovarmi
in un paradiso infinito anelli di fiori
corolle aperte alla luce del sole.
Voglia di riposo null’altro da pensare
solo scrivere sulla sabbia quanta voglia
…D’Amare…
Trentaluglioduemiladieci
Nell’estate più amara… Ma tutto insegna!

Dipinto di Angela Merletti
Non vi ho visti nascere,
ma siete miei figli.
Non ho udito il primo vagito,
ma son tante le lacrime
che ho asciugato.
Non ho gioito al primo sorriso,
ma tanti insieme ne abbiam fatti!
Nei vostri visi
si specchia il mio,
nell’andatura
i passi gli stessi.
Cuori che palpitano
si emozionano all’unisono.
Siete figli miei
siete figli del mondo.
Di un amore grande
sempre fiorito.
Al di là
di ogni possibile immaginazione.
Ventunodicembreduemilanove

Felpato il passo
leggera come nuvola
impalpabile al tatto.
Raggomitolata perla
effusioni a profusione,
timida e sorniona.
Felina dall’occhio
di verde incanto
vibrisse in movimento,
accoccolata profumi
d’affetto!
Ed una carezza
chiedi vibrante
a chi s’emoziona
per un tuo miagolìo.
Di stirpe persiana
sei proprio tu
la mia gatta.
Sei proprio divina
mia felina!
Dieciluglioduemiladieci
Brilli luminosa nel cielo cobalto
evanescente come mai
astratto è il desiderio.
Ascolta il mio cuore che batte tuonando
come fulmine nella tempesta
schegge luminose fuggenti.
Donami uno scorcio di serenita’
un angolo d’amore dove riposare la mente
e coccolami intensamente.
Appari cosi’ misteriosa nella notte
io qui ad aspettarti,
a cercare risposte ai perche’ di questa vita.
Vita come dono, vita come speranza, vita come dolore.
Cullami tra le tue braccia luminose,
culla i miei sogni.
Bianca sfumata perla
musa ispiratrice di tanti poeti
ma ora…Sei la mia.
Edita sull’antologia Inchiostro e Anima
© Copyright 2011 by Libreria Editrice Urso

Navigano sul mare
bagnati dalle onde
quegl’occhi blu
d’oceano colore.
Silenti lacrimano
d’un ardore lontano
perso nell’oblio del tempo.
Brilla in essi nuova gioia
speranza nata
per nulla persa.
Avventura la vita
ricongiungere quei cuori
lontano vissuti
d’esperienza forgiati.
Navigano sul mare
trascinati dal destino
quegli occhi blu
che oggi brillano
d’affetto
… Sempre più.
Ottoagostoduemiladieci
Avete mai visto una rondine volare
un delfino saltar fuori dal mare.
Eventi d’una specie mai vista
nessun ostacolo né svista.
Non occorre cercar lontano
basta chiudere gli occhi… Piano.
Respirare briciole di sogni sparse sul cuore
tutto apparirà come per magia
un incanto nel suo splendore.
Coglier i momenti quelli più belli
abbandonare per un momento
i nostri fardelli.
Rifletter sul Dono che c’è stato fatto
nonostante tutto…
La nostra vita… Gioia infinita.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Novembreduemilanove
Corri ragazzo corri
il vento spira dalla tua parte
le strade della vita
s’aprono a raggiera
come le punte d’una stella
inondate dal sole.
L’aurora s’accende di mille colori
nasce l’alba del futuro… Il tuo.
Corri ragazzo corri
stai diventando Uomo
e sarai Uomo
degno di questo nome.
Senza dubbi solo certezza
t’ho visto nascere nell’Amore
– Dall’Amore –
Come filo d’erba o piccolo germoglio
alto fusto ora sei…
Incanta la tua gentilezza
adornata di timidezza.
Le stagioni della vita
ti stanno aspettando.
Corri ragazzo corri
il futuro è tuo…
Ed io qui…
a vederti spiccare il volo
verso orizzonti infiniti…
Illuminati dall’aurora.
Sedicimarzoduemiladieci


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