Tra i colori sfumati lilla
il profumo d’una stagione nascente
rilassa degli occhi le ciglia
frementi di passione.
Cinciallegre si dibattono
nel pigolare dolcissimo
e sono note di primavera.
L’oro del sole intona
vermigli orizzonti
nel lento andare dei giorni.
E le notti s’adornano
d’una luce nuova.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ventunomarzoduemilaundici

Innamorata di questa vita
unica meravigliosa
fatta di gioie
di dolori.
Gioie che emozionano,
il nostro incontro
quella notte d’estate
suggellato da quel bacio.
Il nostro unirci
nel Sacro vincolo
nel bene
nel male.
La gioia dei figli
creature amabili
tanto desiderati,
non ha fatto differenza
l’averli adottati.
Sorrisi ed emozioni
a colori
si rincorrono
come cavalli bradi
al tramonto.
Questa vita
che vita!
Dei dolori non si può
fare a meno
fan parte della realtà.
E’anche questa la vita
saper sopportare
saper piangere
saper soffrire,
per poi rinascere
nei ricordi
nelle memorie
di chi
ci ha amato.
Sono innamorata
lo urlo al mondo intero
di questa vita!
Duegennaioduemiladieci

Aprilia (Lt) 20 marzo 2011 – Giornata Mondiale della Poesia – Incontro con il poeta francese Yvan Tetelbon
Cosa dire della serata di ieri sera? Anche se ancora non abbiamo il polso esatto, l’incontro con il poeta Yvan Tetelbon ci porta avanti nel tempo, un modo innovativo e trasgredente che ancora non ci appartiene, espressione futurista dell’arte della comunicazione verbale, attraverso i versi , frammisti alla drammaturgia, alla gestualità propria del teatro, a intonazioni e suoni che viaggiano verso tonalità alte e sprofondano nel gutturale, in un ritmo cadenzato, quasi musica. E con la musica in certi momenti, affidati alla pura improvvisazione, ha voluto mettersi in gioco, presenti la chitarra e la mandola di Gabriele Falcone e Maria Ausilia D’Antona. Un atmosfera irreale e fascinosa, che ha lasciato la sensazione di elaborazione ulteriore, di collaborazioni futuribili, tanto che con i versi i del poeta Yvan I nostri musicisti intendono fare delle vere e proprie canzoni. Niente avviene per caso: l’incontro di anime che vivono cibandosi di arte e imprigionano le percezioni ultrasensibili, può generare arte, e arte ancora. Nulla è immutabile, tutto si trasforma, e vive.
Roberta Angeloni
Mi plani lungo gli argini
bevendo i tuoi desideri
attraversi di me, l’anima.
Vaghiamo tra boschi di stelle
abbracciati a piume di cielo
tra guanciali di seta, noi.
Audaci carezze si posano
leggere come farfalle
congiunzione del piacere, al sublime.
Le ombre danzano nella luna
il cui candore si confonde
tra iridi brillanti, d’amore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Edita nell’antologia poetica ‘Canto di maggio’
della Sd Collezioni Editoriali
Avrei voluto
un abbraccio e un bacio
una carezza da conservare.
Avrei voluto
papà… Gridare con la forza
dell’amore che valica ogni confine.
Avrei voluto averti vicino
veramente vicino…
Come fiocchi di neve
che cadendo si sciolgono
insieme…
Nei momenti di malinconia
di disperazione, di pianti
Non ci sei stato papà…
Il mio cuore duole
ferite che si rimarginano
ma solo a pensarle
Si riaprono.
E fanno male
fino a quando
non è dato sapere.
Avrei… Facile a dirsi
ma nei fatti il nulla
sorprende e annienta.
Avrei voluto farti gli auguri
come avrei voluto…
Ma non riesco , la voce è muta.
Cercherò ancora quella luce
invisibile ma accesa.
Cercherò ancora papà
te lo prometto.
Non so neppure se stai soffrendo
non sono mai riuscita a leggerti dentro
Ho provato e solo questo
… Riesco a dire.
Ciao papà…
Tua figlia per sempre.
Marzoduemilaundici

Un bimbo impara presto
papa’ papa’
correndo incontro
due mani forti ti tengono in alto
i sorrisi si abbracciano
si uniscono così
per la vita
Nulla
cambiera’
gli anni scorrono
e quel papa’
sempre li’
pronto per quel bimbo
ora giovane
pronto per quel giovane
ora uomo
…ora donna…
Nulla
cambia questa unione
incomprensioni diversita’
Un papa’ ama e basta
corre e soccorre
senza chiedere
senza domandarsi
Non ci sono limitatezze
giustificabili
papa’…
Sono qui ad aspettare
forse per sempre…
(Pattyrose)
Auguri a tutti i papà, proprio a tutti, anche a quelli che pur essendolo non ci son stati, a quelli che non hanno compreso che l’amore paterno va oltre…
Negli occhi quelle iridi
cristalline stalattiti di ghiaccio
prominenti nello sguardo.
Temporali invitanti
perle di luce ardenti
e la voglia di baciarti.
Sei tu che plachi il mio vento
e di me dispieghi ali di cuore
nel fruscìo di gocce d’amore.
Sorsi d’infinito nelle pupille
per istanti nei quali
si può anche morire.
EDITA IN ECLISSE DI CUORE
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
A sentirlo ancora oggi
questo nome tintinnante
– Sissi –
mi fa sussultare.
Io bambinetta, la prima
a sedermi sul divano.
Non aspettavo altro
d’ammirarla sullo schermo
– Anni’60 –
Nei suoi vestiti maestosi
vederla volteggiare…
Immancabilmente lì con Lei
a sognare.
Grande la sala
da mille candele illuminata
livree dorate a non finire.
Appare luminosa
nel suo vestito d’organza rosa.
Ed io vestita con un lungo strascico
di raso blu.
Una favola che è solo la mia
fragorosi appausi
inizia il ballo.
Struggenti note di un valzer
si disperdono fuori
nel grande giardino.
Lei bellissima continua
a volteggiare e mille occhi
la stanno ad ammirare.
Petali scendono come pioggia…
Apro la mano e ne prendo uno
– E’ mio –
Una carezza ed il risveglio
nel mio sogno vivevo
quella bambina ero io.
Diciannovefebbraioduemiladieci
Ascolto il battito nel silenzio
è quello del mio cuore
mi racconta di me
intonando giocosa melodia.
Il desiderio è forte azzurro il cielo
la voglia tanta di volermi bene.
La finestra è bagnata come i miei occhi
delle ultime gocce di pioggia.
Lo spartito dell’anima
adagiato nella mente
s’apre mostrando splendido connubio.
Le corde d’una magica chitarra
sulle note di una canzone.
Non sarà la più bella… Poco importa.
– È la mia –
Venticinquemaggioduemiladieci
Verde speranza
nuova primavera
s’accende…
Fiori immacolati
rugiada a gocce
filtra il sole
tra corolle luminescenti.
Fili d’erba novelli
dritti come aghi.
La natura il suo risveglio
– Verde speranza –
come mantello
tutto è color di prato.
L’anima rinasce
nonostante il fardello.
La vita magnifica
solitudine annienta
percorso accessibile
senza incoerenza.
Verde speranza
color di prato
Nuova stagione
per raggiungere …
Un nuovo primato.
Verde speranza
a colorare la vita…
sfida infinita
per tanti solo subìta.
Color di prato
per immaginare
questa nostra Terra
illuminata dal sole
lambita dal mare
Sperare che nulla
l’annienterà…
Ora e mai.
Verde speranza
…Color di prato.
Aprileduemiladieci

Figlia voluta fortemente desiderata
come edera madre non si stacca dal ramo
può appassire, ammalarsi, mai staccarsi.
L’unica foglia rimasta appesa in questo autunno
così colorato, da scie di vento portato
somiglia a te questa stagione.
Non maliconia porta seco, caldo abbraccio
tepore asciugato da baci promessi
un intersecar di sentimenti.
Nulla mai sarà toccato di questo amore
sviscerato, anelato, sempre nato.
Cosa vuol dir esser figlia
cosa vuol dir esser madre.
Legame che mai si assottiglia
…semmai cresce d’amore!
Quindiciaprileduemiladieci



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