G.ALLEVI
La realtà non sta solo
in ciò che ci circonda,
anche dentro l’uomo si trova.
Così difficile tirarla fuori
non per chi compone,
come gli scrittori.
Poeti o autori
d’emozioni dispensatori.
Espletarla come ognun sa fare
in allegria con compostezza,
in mestizia senza grigiore
in versi liberi e sognanti.
Con o senza regole
una o cento parole,
poeti si nasce
o forse si diventa.
Al domani che arriverà
l’ardua sentenza.
Vien fuori con prepotenza,
la realtà dei dispensatori d’emozioni.
Ugualmente a combatter
con fogli e tasti
…E le dita fremono.
Non è mai tempo
d’ammainar bandiera,
per la realtà della poesia
non finisce mai la sera.
@Pattyrose
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Ventunogiugnoduemiladieci
A sentirlo questo cuore
scalpita senza far rumore,
accese le luci come candele
sfavillanti e allegre.
Tremula fiamma un tempo
forte ora senza pentimento.
Il tempo non accusa…
Qualche volta dura
quel tanto che basta
per dire ancora,
amore è solo amore…
Non servono più le parole
i secondi scanditi
da quel ritmo incalzante
d’un sorriso nascente
da una lacrima…
che più non scende.
Ferma il tempo
ferma tutto…
Solo un attimo
del nostro…
Amorevole silenzio.
@Pattyrose
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Lacrima di luce
appesa tra questo mondo
e l’eterno infinito.
Appari d’improvviso
trafiggi le realtà
di quel paradiso.
Miscela di suoni
cantici inebriatori
note acute
vibranti d’armonia.
Tutto ciò quanto vedo
…Quanto sento
al volgere lo sguardo.
Sensazione sfuggente
intrisa pur d’amore
quella luce…
Un soffio di cuore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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A.Lennox
Splendido tormento
vai e vieni con il vento…
Stupisci ancora
come una nuova aurora,
ma pugnali il cuore
come fosse arrivata l’ora…
Deve finire lo struggimento
vero amore dove sei
ti sei perso sei svanito,
pacato infingimento.
Come onde s’infrangono
su rocce sfinite
dal logorìo.
Corrosa superficie…
Ormai liscio al tatto
il sasso sfugge
delicato senza asperità
vuole solo assaporare
un po’ di serenità.
Splendido tormento
non sei finito…
Mentre guardo il mare
chiudo gli occhi
quel poco che serve
…Per poterti amare.
@Pattyrose
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Ventiquattromarzoduemiladieci
Acceso rosso fuoco
lembi di nuvole
fra rosa e scarlatto
come lame
trafiggono il cielo.
Spettacolo
gli occhi si accendono
s’illumina anche il cuore.
Non posso fare a meno
di scrivere versi
già disegnati d’amore.
Farvi provare quello che sento
…Quello che vedo…
– Quale struggimento –
In questo tramonto
mi vorrei plasmare
e una rosa rossa diventare.
Navigare sulle nuvole
arrivare più in là…
Dove è possibile sognare.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Lacrime bruciano ardenti
gli occhi cangianti di luce.
I giorni bevuti a sorsi
– Lentamente –
per non perderne il sapore.
Cambierà il mondo
anche il mio
anche il tuo.
Sotto i passi leggeri
che fanno rumore
e si allontanano
alle nostre spalle.
Non resta solo terra bruciata
avanti sprazzo di solare luce
– Schiarirà –
Le nostre strade.
@Pattyrose
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G.Allevi
La forza di lottare
infinite volte
sembra di dover rinunciare.
Ma guardi fuori…
c’è sempre un’alba che nasce,
c’è sempre un sole che sorge,
c’e sempre una luna che sale…
E ti chiedi…
Forse vale ancora la pena
di camminare
di saltare
di correre…
Di amare.
Si forse anche sognare
lasciarsi cullare
con un piede in terra,
per non cadere
per non farti male.
Osservi nell’oscillare
frammenti di tempo
che si dissolvono,
come onde portate dal mare
ad infrangersi sulla sabbia
bagnata dalle lacrime…
di un’epoca che non potrà
più tornare.
Il futuro sta lì davanti
come uno scoglio da valicare
se il mare è calmo
si può riuscire
e cercare di poterlo saltare.
Edita sull’Antologia
Collana di Perle 3
“Rubino”
A.Lennox
Assetato d’amore sei
percorri con gli sguardi
dei miei occhi il cobalto.
Cullati da questa notte
immensa e luminosa,
bagnati di rugiada
e senza posa…
Afferri con dolcezza
sfiorando solamente
come petali di rosa
tra lembi di pelle…
Intenso l’ardore
dove ogni gesto
è profonda comunione
d’intenti nella passione.
@Pattyrose
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Cinquegiugnoduemiladieci
Sul sagrato d’una chiesa
un popolo di gente
annichilito e offeso.
Un altro martirio
è stato perpetrato,
un altro piccolo angelo
troppo presto
lassù è volato.
Un’altra madre
ha ucciso il figlio.
Dolore troppo pesante
da poter sopportare…
Rifugge e strugge il pensiero.
Ascoltare… In che modo
notizie che mai più
avresti voluto sentire.
Un dono così grande…
– Un figlio –
Fardello la follia
da eliminare.
Solo l’ultimo
dei martiri bambini
angeli bambolotti
nella luce…
cullati dal vento.
Ci consolano sfiorandoci
con le loro… Piccole ali.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ventisettemarzoduemiladieci


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