Parole e Poesia

Campidoglio

La poesia non è altro che l’incontro con se stessi e con l’altro. La poesia aiuta a relazionarsi. Ogni parola ed ogni verso diventano le mie orme, i miei ricordi e anche quelli degli altri e diventano cura, aiuto, consolazione. Parole e poesia si trasfigurano in dolore e gioia dando la possibilità di vedere oltre.

Patrizia Portoghese

Paratie d’acciaio

Curve di pietra
e un rettilineo d’argilla
a cavallo tra il giusto e il nonsenso.

Paratie d’acciaio
e nella mente cancelli chiusi
nei riverberi di un fiume d’argento.

Gli occhi vagano
tra le ciglia bagnate
nello sconforto più profondo
alla ricerca di strade percorribili.

Le tempeste nel cuore
ronzano come api nell’alveare
pronte a cessare ogni guerriglia
perché l’esistenza trovi il giusto canto
ogni giorno, per ogni sofferenza patita.

Patrizia Portoghese 

William Hurt

Se ne è andato a 71 anni l’attore William Hurt, aveva sofferto di un tumore alla prostatanato nel 1950 a Washington, noto per aver vinto nell’86 l’Oscar per Il bacio della donna ragno ed essere stato poi candidato con Figli di un dio minore nel ruolo di un insegnante per non udenti dai metodi non convenzionali, al fianco di Marlee Matlin, attrice davvero sordomuta, deb che prese subito l’Oscar. Era il nipote del fondatore del gruppo editoriale «Time-Life», quindi adolescenza ricca, studi classici e Shakespeare all’orizzonte.

Inizia con un regista inglese di fama estroversa come il caleidoscopico Ken Russell con Stati di allucinazione, passando poi a gialli più accomodanti ma non di routine (Uno scomodo testimone e Gorky Park). Biondo e con un fisico da cow boy, la sua specialità fu quella contraria, mostrare inquietudini interiori e con Lawrence Kasdan centra il bersaglio in Il grande freddo, film cult e racconto di alti e bassi di una generazione. Poi in Brivido caldo si accontenterà di fare il sex symbol dividendo il peso con Kathleen Turner. Lavorerà ancora con Kasdan (Turista per caso il titolo migliore) ma l’anno d’oro è l’85 con l’Oscar e il premio a Cannes per l’omosessuale prigioniero del film di Babenco dal romanzo di Puig, al fianco di Raul Julia.

In questa direzione sceglie personaggi scomodi e off limits, come il professore che s’innamora dell’allieva sordomuta o il giornalista tv di Dentro la notizia, di Brooks che denuncia i mass media con l’ardore degli anni 80 del quinto potere televisivo. Non è un attore facile né comodo, sceglie sempre vie traverse pur avendo un fisico da eroe, ma la sirena culturale lo porta fino allo spiritualismo di Wenders (Fino alla fine del mondo) e poi nella Peste di Puenzo, dove duplica un ruolo di medico già sostenuto in Un medico, un uomo.

Rappresentò in un cinema verso l’omologazione, la seduzione della coscienza, qualcosa che sfugge a una visione superficiale, ma è come una presenza invisibile in film come Smoke di Wayne Wang, Orso d’oro a Berlino. È un divo reticente, timido, ma seducente in modo alternativo e anche Zeffirelli lo mette alla prova romantica nel suo Jane Eyre prima di entrare brillante in Michael di Nora Ephron. L’ultima parte della carriera lo vede inevitabilmente, lui anche affermato attore di teatro, implicato in kolossal come A.I. intelligenza artificiale di Spielberg ma anche nel disturbante, profetico History of violence di Cronenberg, allenando la sua espressività a esprimere i molti modi della violenza contemporanea.

Into the wild con Penn e Robin Hood e infine l’ingresso nel pianeta fantasy con Captain AmericaBlack Widow e Avengers: Infinity War dei Russo. Sempre in azione anche nella vita sentimentale privata: un matrimonio, la relazione con una sceneggiatrice e una con la sua partner Matlin sul set di Figli di un Dio minore, un rapporto finito malamente per accusa di abusi e droga. Dal 1989 al 1993 è stato sposato con Heidi Henderson da cui ha avuto due figli, mentre una terza è nata dalla relazione con l’attrice francese Sandrine Bonnaire conosciuta sul set della Peste, sfortunata riduzione del romanzo di Camus. In teatro è stato una star, frequenta i versi scespiriani e i suoi eroi (Enrico IV, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate), ma piace per Hurlyburly di Rabe con la regìa di Mike Nichols, mentre le ultime prove sono le più acclamate, nel cecoviano Ivanov diretto da Branagh e in Lunga giornata verso la notte, 2010, capolavoro di O’Neill.

(Corriere.it)

Ho pianto, per tutti i bambini

Ho pianto per i bambini africani morti nelle guerre di quel continente

ho pianto per i bambini morti nelle Torri Gemelle

ho pianto per i bambini fuggiti su barconi sgangherati e annegati nel Mediterraneo

ho pianto per i bambini siriani scomparsi sotto le macerie a causa dei bombardamenti

ho pianto per la strage dei bambini di Beslan nell’Ossezia del Nord

ho pianto per i bambini iracheni e per quelli afghani sbriciolati dall’odio umano

ho pianto per i bambini palestinesi ammazzati senza pietà

ho pianto per i bambini ebrei martoriati dalle bombe

ho pianto per i bambini soldato uccisi nello Yemen

I bambini sono bambini in ogni parte e in ogni dove nel mondo.

Sono esseri indifesi sempre i primi a soccombere, senza colpe.

Ignari, di fronte alle responsabilità dell’umana malignità.

Sono i nostri figli, i figli del futuro

che non vedranno mai quel futuro, mai.

Dedicata all’ultima vittima di questa guerra infame.

-Kirill giocava e sorrideva, fino a pochi giorni fa, invece ieri è morto a un anno e mezzo perché c’è chi crede che le guerre siano la soluzione, ma non lo sono mai. Nel suo futuro non ci saranno giochi, studio, progetti.-

-Il dolore e la rabbia di Marina e Fedor sono il dolore e la rabbia di tutti. È ora di dire basta e di fermare questa assurda guerra.-

Lungo er Tevere

Lungo er Tevere

fiume bionno lo chiamaveno

‘n tempo ito che nun s’aricorda.

L’acque carme e verdi

‘ndo se bagnaveno Romolo e Remo

giocanno a mosca ceca dietro ‘na pianta.

Nun se riconosce

pure quanno tira er vento

e t’accorgi de tutto er tormento.

Tra la gente che se nasconne

quella che va de corsa, dietro a cosa?

e’ ‘n momento, d’anni magnati dalla crisi.

Nun c’è la voja

de cantà e de fa li sorisi

l’acqua, quella si score ancora

sotto li ponti scarcinati e neri.

Poro Tevere

ce guarda sconnesso

com’a dì, dateve ‘na mossa

er lungo Tevere a ‘da tornà come na vorta!

Nun ce so parole

pe’ sta città che resta

sempre e comunque ‘na bella donna.

La vedo camminà

fiera su le tracce come ‘na matrona

che prenne a schiaffi sti pori romanacci.

Ma de che state a parlà

rimboccateve le maniche e pure le tasche

tanto peggio de così manco su Marte!

Armeno lì c’è er silenzio

c’aiuta a riflette e a mette ‘npò de pepe.

Sotto forza! Fateve coraggio! Arzate la capoccia!

V’aspetto lungo er Tevere

insieme a li sette Re de Roma

a raccoje quer tempo che più nun se ricconta!

Patrizia Portoghese

Aforisma

Fermo immagine

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fermoimmagine

Come in un libro di storia
le immagini ferme a ricordo,
in movimento ancora i passi.

Stanchi e laceri nel corpo
nell’anima torturata…
Li vedi camminare in fila
nel fermo immagine della memoria,
tra filo spinato e dolore.

Turbati dall’incognita , nei sogni,
quali sogni… Quale futuro…
E si ripete la storia, in un mondo
che muove i suoi contorni
tra uno stillicidio di tragedie.

Serve un monito, costante appello,
a non dimenticare il fermo immagine
d’un popolo barbaramente ucciso.

Non è solo nella memoria, stampato
nel cuore pulsante ancora…
D’un bambino segnato a fuoco.

Quelle lettere scolpite
squarciano come fulmini il petto
di chi ancora non crede
alla realtà di quel misfatto.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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Giorni nuovi (E’ Natale)

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Auguri a Tutti Voi 

Giorni nuovi (E’ Natale)

Sulla porta di questi giorni nuovi
a respirare l’intensità dell’amore
fra aghi d’abete a colorare i cuori.

Spettacolo le luci riflesse negli occhi
che si baciano al ritmo di una musica
così tanto intrigante e dirsi – Ti amo –

Ti amo in una notte di Natale, così…
Semplicemente azzurra, in una goccia di luna.

Giorni nuovi che s’irradiano
come raggi di sole su un tappeto di neve
dove le orme combaciano in un letto di rose.

©Patrizia Portoghese

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Buone Feste!

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Vi auguro di passare un Buon Natale e un Capodanno brillante, nonostante tutto… e un inizio del 2022 strepitoso, con chi amate, con chi vi ama. Un pensiero particolare possa volare a chi è solo, a chi soffre… A chi non è più con noi… A tutte le vittime innocenti di sempre e degli ultimi giorni…
AUGURI A TUTTI
ℙATTY ♡

Ognuno brilla di luce propria
oppure annega nella memoria.
Non esistono paragoni inventati
ognuno fa di sé la propria storia.
Perdersi e ritrovarsi
nell’oggi e nel domani
alla strenua ricerca… E’ catarsi.
Svendersi al miglior offerente
lo si fa stupidamente.
Augurarsi buona sorte
ogni volta
ogni anno
fuochi d’artificio
spettacolo di morte.
E’ solo la stessa vita
la stessa storia che si avvita.
In un nuovo anno sconosciuto
forse da molti temuto.
Ringraziare solo per un momento
di quella luce che vedi brillare
E’ la tua non lo dimenticare!

Patrizia Portoghese

Preludio (haiku)

Preghiera del giorno prima

Giorgio de Chirico (Volos, Grecia, 1888 - Roma, 1978) | Museo Carlo Bilotti  Aranciera di Villa Borghese
(Giorgio De Chirico)

Cammino lungo il sentiero

che mi ha condotta fin qui,

tra ruderi e nuovi mattoni.

Le cicatrici s’appellano ora

alla preghiera del giorno prima,

orma su orma a sperare.

La mia croce mi protegge

anche se a volte non lo noto,

dispero e sorrido

perché non ci sarà mai

quell’ultima nuvola

ad ottenebrare il cielo.

La vita è troppo breve

e gli anni di questo calvario mentale

sono più che sufficienti, forse troppi.

E’ la mia preghiera del giorno prima

briciola e luce di quest’oggi d’attesa,

finirà un’altra era,

pellegrinaggio di speranza

verso un futuro seppur più breve

certo e migliore.

®Patrizia Portoghese

L’amore mancato

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L’amore mancato

ingannato

vilipeso.

L’amore malnutrito

rifiutato

offeso.

L’amore tradito

bugiardo

schiaffeggiato.

L’amore atteso

perduto

umiliato.

L’amore usato

strangolato

giustiziato.

L’amore affamato

condannato

ucciso.

L’amore malato

arreso

vomitato.

[Nella perdizione

vagherà

chi

di tanto

si è macchiato]

©Patrizia Portoghese

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Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

L’incontro con l’orizzonte carezza il mio desiderio di infinito

wwayne

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Associazione Culturale 'Divagazioni D'Arte'

L'Arte è voglia di emozionare qualunque sia la forma usata per esprimerla

PRISMA , IL CORO CHE BALLA.

Il sito del Coro Prisma: realtà musicale romana che si occupa di intrattenimento musicale con canti folk e popolari.

officialdanielemarini.wordpress.com/

Vaffanculo vita. Sono il più grande egocentrico che tu abbia mai visto. Hai perso un eroe.