Pensieri

Dolore, tanto dolore e gioia, tanta. Un susseguirsi d’immagini da mercoledì pomeriggio che ci hanno raccontato tutto il brutto e tutto il bello di un paese. Le polemiche a volte esagerate, ma anche necessarie nei limiti della rabbia e dell’eleganza nel saperle fare. Le bugie, le mezze verità e le poche verità assolute elencate da qualche giorno a questa parte. Cosa resta per fortuna se di fortuna o destino vogliamo parlare. Vite umane, si vite umane come fossero resuscitate (termine ascoltato oggi e che mi pare adattissimo per rendere l’idea).
Terrò la mia immagine profilo su Fb e la mia copertina tutto il tempo necessario per me, per la mia coscienza. Per essere italiana e fiera nonostante tutto quello che sappiamo che concerne la precarietà del governo e di tutto il resto (compresi i soldi raccolti con gli sms, per i quali non ho cambiato giudizio, sulla modalità). La fierezza, ancora, di avere anche sangue abruzzese scorrermi nelle vene. Il mio è solo rispetto per le vittime. Gratitudine per i soccorritori che si spendono (loro si) senza risparmiarsi. Qualcuno mi ha confidato che la sensibilità è di pochi, tra i quali c’è anche la mia. La sensibilità è di coloro che ancora credono nell’umanità e che ne scrivono senza nulla a pretendere. L’impotenza di non poter agire direttamente è proporzionale all’impegno preso con la mia coscienza (sempre lei) nell’aiutare attraverso altre vie. Ed è quello che farò nel mio piccolo, nel mio piccolo essere Persona.
Buona serata a tutti

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Ai figli. Ci sono cose da dire.

Meryl

Adoro questa Donna…

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Meryl

Rasenti la bellezza
quella non perfetta
quella che si legge negli occhi.

Divini le parole
in un fotogramma d’amore
raccogli stille di cuore
nei palpiti tuoi di Donna.

Desideri e sogni
tra petali di rose bianche
sei sfinge di cristallo.

Sei poesia su uno schermo bianco
dipinto nel volto che è vita.

Nel flashback d’un film
la voglia d’essere come te
baciata e spettinata
dall’uomo dei sogni.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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La Panchina

 

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Nella vastità del parco

ai margini di una pista da ballo

la panchina ricorda le grida festose,

l’estate che dava il passo all’autunno.

Con le foglie piegate

nei cammini svelti della gente

e le risa a perdifiato dei bambini,

nell’evoluzione delle giornate.

La Panchina aspetta

i sussulti di due amanti

e le parole d’amore agghindate a festa,

il dondolio dei rami strapazzati dal vento.

Quanto può far felice

questo ricordare d’archi e frecce scoccate,

di luce e tenebre da nascondersi al di sotto

e contare che anche l’ultimo tramonto sia andato.

Li vedo quei due abbracciati

capelli bianchi  e mano nella mano,

raccontarsi quello che è stato

e colorare il cielo con una lacrima e  un cenno del capo.

Basta una panchina

lì ai margini di una pista da ballo

anche se inventata

narra le gesta e le realtà del mondo.

[Se la fantasia potesse

elencare le infinite volontà dell’uomo,

il crepuscolo darebbe di sguincio

un’ultima possibilità di rinascere.

Perché no, da un refolo di pensiero

da una memoria, da una panchina]

 

©Patrizia Portoghese

Buone Feste

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Buone Feste, con un pizzico di allegria, un cappellino in testa e i pensieri arrotolati al domani. Un pensiero alle vittime del terremoto e del terrorismo; all’ultima ragazza, Fabrizia, che aveva trovato il suo futuro fuori dall’Italia e che il destino ha troncato sul nascere. Lacrime natalizie per i bambini di Aleppo per i quali nulla è stato fatto. Sentire la vergogna di un’umanità fallita, ma si sa è Natale… Allora passiamolo con i nostri cari e nel loro abbraccio ritroviamo la pace, quella pace che vorremmo donare a chi non ne ha. Piccoli passi d’affetto, piccoli incastri d’amore. Cos’altro possiamo noi, impotenti di fronte a tanto male. Mi sovviene la frase della mamma di Giulio Regeni… Sul suo volto ho visto tutto il male del mondo… Eh come non piangere dentro, come non sentirsi stringere il cuore pensando a lui come al figlio di tutti noi. Ma, si sa è Natale… Troviamo un modo per onorarlo questo Natale. E’ semplice fare un’opera buona, più difficile divulgare giornalmente il bene, il sapersi donare e di opportunità ce ne sono un’infinità. Lungi da me dare consigli, sappiamo tutti cosa possiamo e non possiamo. Iniziate da un abbraccio, il resto verrà da se.

Buone Feste a tutti

Patrizia

 

Le mie pubblicazioni riprenderanno il prossimo anno

-Felice Nuovo Anno-

 

La mia poesia per Aleppo

Il martirio di Aleppo

E’ una notte di piombo
di macerie, piombo e carne
e non sono gli ultimi rivoli di sangue
tra i palazzi accovacciati
che in terra siriana gridano pietà.

Il groviglio di pensieri
mutilati dall’inettitudine umana
gareggia al limite dell’impensabile.
La ragione brancola
nel buio di decisioni senza un perché.

I bimbi siriani agonizzano
tra le braccia sanguinanti delle madri
e le vesti non sono che macchie rapprese
di lacrime che non accennano a scendere.

Uomini bestia che bombardate
guardate le vostre mani! Le vedete?
Sono macchiate del crimine più aberrante
togliere la luce al candido nascere di vita.

Il martirio di Aleppo
oltre i confini della crudeltà
un massacro annunciato e programmato.

©Patrizia Portoghese

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Le più belle frasi di Pattyrose

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La poesia non è solo intreccio di parole, ma di memorie e a volte di fantasie reali. Le parole sono le nostre orme, le vostre orme.
Le memorie, i ricordi, uno dentro l’altro e sono la cura per amarsi di più e per indurvi ad amare di più, voi stessi per primi. Questo altro non è che un incontro tra poesia e spiritualità, non necessariamente nei canoni conosciuti. Tra noi e l’altro, indissolubilmente.

©Patrizia Portoghese

Fra le tue braccia

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Enya-May it be

nidostelle

Fra le tue braccia
un nido fatto di stelle
cullato da una luna nuova.

Magia dell’esistenza
nei passaggi del cielo
dove andiamo alla deriva.

Giorni futuri in tumulto
con un cuore che batte di nuovo
in un’alba chiara
che non lascia scampo.

Candida felicità
stesa su un fascio di rose
intrisa di passione.

Fra le tue braccia
i miei occhi son diventati
le stelle più belle.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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Le più belle frasi di Pattyrose

 

Non arrendetevi mai, saltate gli ostacoli anche quando sono troppo alti, cadete, piangete e rialzatevi e non fatevi abbattere da chi non crede in voi e in ciò che possedete dentro.
Solo in voi stessi troverete la forza.

E amate, amate sempre.

 

©Patrizia Portoghese

Dentro una valigia di sogni

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valigia dei sogni

Guardava fuori
e non sapeva darsi pace
mentre le lancette segnavano cerchi
sopra la linea dell’orizzonte.
Avanti e indietro
in uno sciocco altalenarsi
con un suono che sapeva di freddo
fu l’ultima volta che lo udì.
Era entrata in un mondo diverso
fatto di luci ed ombre
calpestava un terreno non suo.
Per questo armata di sogni
e di una semplice valigia
con le chiusure arrugginite
salì su quel treno fantasma.
Gli odori erano forti
di tabacco e spezie
strani linguaggi mai uditi.
Non le importava
stava fuggendo dal nero
insieme ai suoi pensieri
accartocciati nelle tasche.
Il fumo ininterrotto
usciva dalle rotaie
o forse dal becco di una teiera.
Un salto all’indietro
la riportò sulla terra
un’algida pianura di fiori secchi
dove il profumo non era di zenzero.
Macinò un chicco di sole
rimasto ai margini della sua vita.
Fu luce, dentro una valigia di sogni.

@Patrizia Portoghese in…

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Il mare della tranquillità

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La giornata volge al termine
il vento serale
sfiora i capelli.
Tra le fronde dei pini
penetra la tua luce
silenzioso è il cinguettare.
Tu immobile appesa al cielo
come diamante perenne.
Dei sogni messaggera
accompagni la mia sera,
tra pensieri poetici
riflessioni incalzanti.
Tuo quel mare tranquillo,
immagine maginifica
ispira questa poesia.
Ancestrali richiami
di un pianeta a me caro.
Mai dimenticherò
di quell’essere bambina,
di giorni ansiosi
per quell’attesa.
L’uomo sulla luna
primo passo
verso l’eternità.
Sognavo di esser là
navigando
sul mare della tranquillità.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Dodicigennaioduemiladieci

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Appoggiata al cielo

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Ricordati chi sei nuvola di luna
appoggiata al cielo,forte come roccia
sulla quale scorre acqua limpida di poesia.

Quell’acqua che ti corre tra le palpebre
mentre nutri di latte la via delle stelle
e tra le efelidi disegni cerchi d’eresia.

@Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati

Edita nella raccolta ‘L’Orma Bianca’

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Aliante

 

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E’ come il burro
che si scioglie tra le mani
e tra le gambe scivola lento,
plana come aliante e valica il monte.

E’ come una marea
che di latte versi sui miei fianchi
e d’istinto bevi avvinghiato al mio seno.

Non una parola
ma il battito incessante
che risale nei respiri ritmati
e negli occhi che supplicano il desiderio.

Un grido e un gemito
perdutamente sazi di vivere ogni attimo
celati da un velo d’estrema e intensa follia.

 

©Patrizia Portoghese

Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

L’incontro con l’orizzonte carezza il mio desiderio di infinito

wwayne

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Associazione Culturale 'Divagazioni D'Arte'

L'Arte è voglia di emozionare qualunque sia la forma usata per esprimerla

PRISMA , IL CORO CHE BALLA.

Il sito del Coro Prisma: realtà musicale romana che si occupa di intrattenimento musicale con canti folk e popolari.

officialdanielemarini.wordpress.com/

Vaffanculo vita. Sono il più grande egocentrico che tu abbia mai visto. Hai perso un eroe.