A mani giunte nella sofferenza
il volto contraffatto dal dolore
nella preghiera la Tua Essenza.
Uomo segnato da un unico destino
scelto tra gli illuminati dal Divino,
è stato arduo per Te accompagnarci
in questo mondo nel nostro cammino.
Il filo trasparente ricamato nella Fede
unisce il messaggio terreno visibile
a quello spirituale che non si vede.
Nell’assenza mi hai regalato sempre
un’ottica diversa con cui vedere,
brandendo scampoli del Tuo sapere.
Nella tua Icona sorridente uno specchio
dove riposare la mente stremata
a cercar conforto per una vita in corsa.
Dedico i miei pensieri sovente
a Te Grande Uomo prima che Papa della gente,
nei tuoi occhi saggi mi hai cercata
insieme ad un popolo bisognoso
di speranza e amore non alterati
dalla vana gloria.
Ed ora che sarai Beato lassù vicino al Padre
aiutami ancora di più a sperare negli altri
ciò non altera il segno profondo che già
mi hai lasciato come eredità da tramandare.
A Karol, prossimo Beato nei cieli.
Ineditafebbraioduemilaundici
Enya
Tra roseti fragranza di respiri
senza nulla appesi all’infinito
nell’incavo di suprema effigie
d’un incontro profondo…
S’annulla il volubile
trascende nel sogno,
la voglia aumenta il vigore.
E nell’estasi di leggiadra follia
la passione prorompe
d’ardente energia.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ineditagennaioduemilaundici
la mia anima
come una rosa blu
petali schiusi
Caro amico del paese del sole
della terra che profuma
di zagare e amore.
Tra i fogli le poesie
d’istinto rimate
con la mente dipinte,
dall’amicizia colorate.
Tra momenti d’ispirazione
le lacrime sopite
di sorrisi nascenti.
Possiedi il dono della scrittura
plasmata con coraggio
sulle pieghe della vita.
Specchio d’una innata fantasia,
non ha prezzo l’amicizia
tra una canzone e un verso
dentro una metafora
come una nuova galassia nata.
La luna e le stelle
sono incastonate
tra la terra e il mare,
fan sembrare vicino
colui che è lontano.
Una carezza lieve
nasce tra i capelli
d’un fratello che non sapevo
d’avere.
Le onde cavalcavano gli scogli
un cielo terso per cappello
gli occhi dipinti di felicità.
Ore ed ore abbracciati dal sole
che la spiaggia illuminata
era nell’espressione di chi si amava
godendo l’agognata vacanza.
In cima fantastico ammirare
la costa lambita dal mare,
mentre dall’insenatura occhieggiava lenta
prua di nave immensa.
Un bacio prolungato fu sigillo del tuo amore
di quella passione nascente senza limiti
non si fermava davanti a niente.
Nè speranze né illusioni solo eterne
sembravano emozioni d’una vita insieme.
Lo sento ancora oggi
anche se non più nel cuore
lì ogni fiore profumava di noi.
Un’isola m’ha fatto ricordare che
quell’unione non si potrà scordare.
Quella luna c’ha lasciato un messaggio
le stelle accese non erano miraggio.
Le vedo anche ora sopra Ischia
seppur le mani più s’incontrano
per l’oggi e la foschia.
È così che il ricordo tal rimane
d’una notte che Venere baciò Marte.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Prossimamente edita nella nuova silloge
“Eclisse di cuore”
Sensazioni sfuggenti
luci e ombre
si rincorrono
ansimando a bassa voce.
Sublime all’improvviso
un canto d’usignolo.
Si ode un assolo.
Due in uno,
fantastico così
nel turbinare del sonno
Nuvole si addensano
aria di pioggia.
Un lampo
trafigge la realtà.
L’usignolo ha cantato.
Aspetto di ritrovarti un dì,
all’improvviso.

In uscita a febbraio la nuova Antologia ‘Collana di perle 3-Rubino’, a cura di Sonia Demurtas e Vera Somerova
Gli autori:
Sonia Demurtas – Vera Somerova – Giovanni Alberghina – Tatiana Andena – Mariapina Belfiore
Pino Boccanfuso – Mary Buscicchio – Donatella Camatta – Miguel Capriolo – Maria Carrassi
Rosa Cassese – Assunta Castellano – Gianluca Conte – Denis Cornacchia – Rosa Cristoforo
Guido Zuffetti – Federico Divari – Maria D’Ippolito – Manila Monica Doni – Chaterine La Rose
Claudio Malune – Roberto Massaro – Mariella Mulas – Antonella Murabito – Anna Maria Mustica
Manuela Maria Pana – Patrizia Portoghese – Tiziana Tius – Lenio Vallati – Luigi Vicidomini
Il termine “Antologia” deriva dal greco e significa “raccolta di fiori” (da “ánthos”, “fiore”, e “légo”, ” raccolgo”,”scelgo“) , qui infatti vengono scelte e raccolte le migliori poesie e i più bei testi dall’autore selezionato. Molte di queste liriche hanno vinto premi e sono state riportate su riviste di letteratura.
Nel corso del te…mpo le antologie hanno comunque svolto il compito di offrire, in uno spazio ristretto, una scelta significativa di generi diversi e di varie opere.
Dal periodo del Rinascimento in poi essere scelto a far parte di un’antologia di liriche e componimenti poetici è sempre stato un sinonimo di distinzione culturale ben preciso. Le antologie sono strumenti essenziali per la conservazione e la conoscenza dei testi. Questa Antologia ricorda gli antichi canzonieri, dove le più belle poesie d’amore venivano raggruppate in un’unica raccolta. Oggi si è sviluppato un canzoniere di poesie a verso libero, soppiantando il canzoniere di poesie che avevano determinate strutture metriche, e non vi è più la costante ricerca di rime.
Tutto ciò che nasce è dettato dall’impulso di narrare e raccontarsi …
Tutte le poesie di questo florilegio, hanno una sorta di filo di Arianna, che conduce il lettore a un senso di insieme, ogni poesia, ricuce le ferite del poeta mentre la carta ascolta e assorbe le parole, e i racconti che qui sono inseriti preziosamente ci insegnano qualcosa.
“Siamo anime che tornano a vivere nei sogni di qualcuno, pezzi di cielo, non più offuscati da false nebbie”
Sonia Demurtas
Sogni da vivere
arrampicandosi alle speranze
di vederli accesi.
Percorrendo sentieri illuminati
dalla forza incessante
di sopravvivere.
All’eterna consapevolezza
che domani sarà meglio di ieri.
Non arrendersi al fato
immoto non è il tempo
succedersi innegabile…
Quando scorre inevitabile
lo stesso sentimento.
Aspettiamo e saremo
forse di tutto
forse di niente
compensati.
L’importante è aver vissuto,
aver amato,
e aver condiviso,
per tanti non è
connubio necessario…
Per altri solamente… Vitale.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Scocca l’ora della fantasia
leggere e verseggiare
avviene tutto in armonia.
E’ tarda notte seppur
tra le braccia di Morfeo
ti vorresti accoccolare.
Sogni e inventi un altro mondo
mentre la realtà si tinge d’avorio
e le colonne del Tempio
si vanno a colorare.
Ombre annaspano nel controluce
vestali marmoree di bianchi veli
sinuose sagome ornate.
Tra leggenda e storia
a sbirciare degli amplessi la magia
e tutto s’irrora tra voluttuosi ritmi
ché l’intensa sintonia
non finisca con l’aurora.
Nel tempio di Iside sacro edificio
dove splende nei fasti
e si mescola al profano il divino.
Nei secoli di mistiche atmosfere
tra lune egizie
la femminilità irrompe.
Metamorfosi d’una cultura
mai rimasta immobile
c’ancor oggi desta stupore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Spalle possenti
cariche d’erotica energia
brividi tra i denti.
Palato gusta aroma
nell’ombra della luna
anch’essa non riposa.
Frenetico scambio
coinvolge lo spasimo
tutto è attimo.
Amplesso d’amore
s’allarga nel cuore
mentre fulgido
scivola piacevole…
Alitando lieve.

Tubino nero stile Chanel
altro non poteva indossare
Creatura eterea e snella.
Occhi brillanti di luce particolare
occhi di gazzella splendono
ancora nella cornice ovale.
Sorriso che sembra primavera
dal calendario aleggia lieve
profumando l’atmosfera.
Attrice meravigliosa
– Sabrina perfetta-
flessuosa e frizzante.
Ingenua d’unica bellezza
-Colazione da Tiffany-
nel cuore solo gentilezza.
Come si può dimenticare
-Vacanze Romane-
Principessa solo da amare.
Oscar alla bravura
attrice speciale completa
nel suo ondeggiare.
Ma l’amore che ha dato
come Donna dell’altrui respiro
regalando vita a piene mani.
Quei bambini ancora
ricordano viso angelico
sorridere tra loro.
@Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati
Non ho paura di amarti ancora
passa il tempo abbracciato
ad una nuova ora.
Il sentiero è insabbiato
pochi passi infermi
seppur il passo cadenzato.
Il ritmo frenetico è diverso
loquace lingua canta
a raccontar nel giusto verso.
Non ho paura a proseguire
nel labirinto di specchi
dove trovare spazi aperti.
Inviso destino così ha voluto
trascinare un vero amore
sul baratro del dolore.
Ma… Non ho paura d’amarti
… Ancora.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
luglioduemiladieci


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