Il mio omaggio a questa Donna, poesia edita nella raccolta -Universo Donna- i cui proventi sono stati devoluti al Progetto GAIA dell’Ospedale Meyer di Firenze
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Tubino nero stile Chanel
altro non poteva indossare
Creatura eterea e snella.
Occhi brillanti di luce particolare
occhi di gazzella splendono
ancora nella cornice ovale.
Sorriso che sembra primavera
dal calendario aleggia lieve
profumando l’atmosfera.
Attrice meravigliosa
– Sabrina perfetta-
flessuosa e frizzante.
Ingenua d’unica bellezza
-Colazione da Tiffany-
nel cuore solo gentilezza.
Come si può dimenticare
-Vacanze Romane-
Principessa solo da amare.
Oscar alla bravura
attrice speciale completa
nel suo ondeggiare.
Ma l’amore che ha dato
come Donna dell’altrui respiro
regalando vita a piene mani.
Quei bambini ancora
ricordano viso angelico
sorridere tra loro.
@Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati
Ancora femminicidi…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Era una notte immacolata
di sussurri tramutati in grida.
Pugni contro carne
sangue a fiotti dalla gola
e occhi ammantati di cenere.
Cerulea impotenza
e quelle mani serpenti
a scavare il non infinito.
E’ un’onda interminabile
sete di morte femminea.
Era una notte silenziosa
di sussurri tramutati in grida.
©Patrizia Portoghese
20-11-2018
Nulla conta più
dell’esser amati
per ciò che si è…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Elisa

Vorrei innaffiare i vostri cieli
di mille colori lucenti,
apostrofare versi
come ninne- nanne
accomodanti perché
i sentimenti scivolino
delicatamente…
Senza far danni.
Ninnoli come sogni
d’apparente naturalezza
far uscire fuori
tutta la bellezza
d’anime senza volto.
Coinvolte consapevolmente
nel vortice della poesia.
Vorrei sorprendere
spogliando l’anima
dai veli inconsueti
per mettere a nudo
un’elica che gira
vorticosamente
dando un senso
naturale ai sentimenti
che sono per tutti
i più importanti.
Nulla conta più
dell’esser amati
per ciò che si è.
©Patrizia Portoghese
Dedicata a chi sogna e non si ferma davanti agli ostacoli della vita…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Il ritmo di un passo
in un’alba amica
nel preludio di un tango
riflesso in un abbraccio goloso.
Sicure anime
aperte nei sorrisi
nel calpestare scintille di vita.
Dedicata ad una carissima amica
@Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati
In bianco e nero
a muovere passi e pensieri
nella sabbia rinnovata…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

In bianco e nero
a muovere passi e pensieri
nella sabbia rinnovata
nella pelle assolata,
nell’abbraccio ritrovato.
Il passare del tempo
non giudica il passato
e chi dal presente si sente
ingiustamente rinnegato.
La vita è una scacchiera
che dei pedoni è padrona
sposta le torri a suo piacimento
e come un fante cavalca sicura.
In bianco e nero
a cercare lo scacco matto
tra i brividi accumulati
nell’ incrocio di quello sguardo
ipocrita e d’avido arrogare.
Mentre arrocco il vero
con il giusto pensare.
©Patrizia Portoghese
+ Poesia, Poesie sulla Donna, Poesie violenza sulle donne, Prefazioni alle sillogi, Presentazione Universo Donna 28 febbraio 2014, PRESENTAZIONI, Pubblicazioni Patrizia Portoghese, Universo Donna-Il libro
UNIVERSO DONNA

Dei tanti scritti sul mio blog, questo è uno di quelli il cui contenuto può plasmarsi su ogni donna. Nessuna donna dovrebbe aver mai occhi interdetti da cancellate di sofferenza.
Dalla prefazione di Universo Donna
di Veruska Vertuani
Conobbi Patrizia nel 2011 e da subito mi colpirono gli occhi, prepotenti nella loro fisicità e nel contempo interdetti da cancellate di sofferenza.
Quando Patrizia mi ha coinvolta nella stesura della prefazione, la gioia si è mescolata ad un’ansia positiva, trovare nella sua poetica un fil rouge che mi tenesse per mano nel viaggio-scoperta della poetessa non si presentava compito facile; poi ho pensato all’epicentro della silloge… la donna, e allora è stata forte la convinzione di concentrarmi sulla tematica degli occhi, in generale specchio per l’anima, e, trattandosi di occhi femminili, ancor più alveo, fucina di universi.
Gli occhi delle donne sono un pozzo: misteriosi nella loro profondità, magari senza cielo, tranquilli o mossi da desideri. Patrizia ne attinge con movimenti garbati e ne fa versi sobri ed impalpabili, eppure presenti e consolatori, monete luccicanti e positive.
Danzami negli occhi/illumina il mio cuore/che già guarda oltre il davanzale.
Ecco, la positività, il fattor comune in questa silloge, è presente come un nucleo, quasi come una monade. Entità autosufficiente e quiescente nell’anima femminile, si sparpaglia come spora ed attende la scintilla di un contatto umano, che sia dell’amato piuttosto che dell’amica di infanzia, per deflagrare.
Che si tratti di personaggi noti o di donne comuni per Patrizia non fa differenza, curiosa con delicatezza negli scrigni del viso, certa che sempre troverà un ninnolo che lì è stato nascosto dalla timidezza, dall’incomprensione, dalla violenza.
Queste schegge cangianti vedono un appiglio nelle mani della poetessa e le eleggono portavoce di chiaroscuri e di speranza. Con la consapevolezza che donna non è solo un vanto/ma la forza prorompente d’un canto.
Veruska Veruska ‘Niki’ Vertuani
UNIVERSO DONNA
La mia nuova silloge. Il terzo capitolo della mia vita in versi.
L’introspezione si affina sull’Essere Donna, Madre, Amica, Figlia, Compagna, Amante.
I frammenti dell’anima si ricompongono ancora una volta, alla ricerca di nuovi sentieri da percorrere. Alle spalle un passato già raccontato. Protesa come Donna per la Donna.
Salvagente del mondo, spesso vittima e non icona da proteggere e venerare.
Questo libro è per tutte le donne. Per quelle che abitano la mia vita, mia sorella, le mie nipoti, le mie amiche. Per quelle che non conosco. Per quelle che conoscerò. Per quelle che ci sono state, a mia madre. E a tutte le altre alle quali ho voluto bene.
Le mie liriche rivolte dunque all’universo donna, femminile nelle sue peculiarità, nei suoi dolori, nelle sue fragilità. Alla sua essenza primordiale, all’icona che è stata, che è e che sarà. Nel mondo e nell’universo.
Ricordo a tutti che il ricavato dei libri editi da AssociazioneCulturale LunaNera (Ass. No-Profit) vanno al progetto G.A.I.A. dell’Ospedale Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Quindi anche il mio ‘Universo Donna’.
Patrizia Portoghese

Qui dove il mare luccica
E tira forte il vento
Su una vecchia terrazza
Davanti al Golfo di Surriento
Un uomo abbraccia una ragazza
Dopo che aveva pianto
Poi si schiarisce la voce
E ricomincia il canto
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai
Vide le luci in mezzo al mare
Pensò alle notti là in America
Ma erano solo le lampare
Nella bianca scia di un’elica
Sentì il dolore nella musica
Si alzò dal pianoforte
Ma quando vide la luna uscire da una nuvola
Gli sembrò più dolce anche la morte
Guardò negli occhi la ragazza
Quelli occhi verdi come il mare
Poi all’improvviso uscì una lacrima
E lui credette di affogare
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai
Potenza della lirica
Dove ogni dramma è un falso
Che con un po’ di trucco e con la mimica
Puoi diventare un altro
Ma due occhi che ti guardano
Così vicini e veri
Ti fan scordare le parole
Confondono i pensieri
Così diventa tutto piccolo
Anche le notti là in America
Ti volti e vedi la tua vita
Come la scia di un’elica
Ma sì, è la vita che finisce
Ma lui non ci pensò poi tanto
Anzi si sentiva già felice
E ricominciò il suo canto
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai
(Lucio Dalla)
https://www.youtube.com/watch?v=JqtSuL3H2xs

Raccolgo i frutti della mia passione
sbocciati all’ombra della solitudine
quando fuori tutto era non d’amore.
Sui sentieri dell’anima ho deciso
di svoltare in quell’unica direzione
dove il sogno non è un fiore reciso.
Nel profondo ho trovato me stessa
tra il sapore del pianto e della vita
con gli occhi colmi di nostalgia.
Ora lascio che il vento della poesia
mi guidi, mi cerchi e mi chiami
e sulle ali di un intenso azzurro
porti luce e ricordi come lucciole.
[Di gioia si colorò il sogno un dì
che al sentiero si diede un nome
e che d’anima nacque nuovamente]
©Patrizia Portoghese
Tra i miei primissimi scritti, credo fosse la fine del 2009 quando scrissi questa poesia, tra le prime, quelle che diedero inizio ad una vera cascata di versi…
Scrivere aiuta e può portare a scoperte incredibili, soprattutto alla scoperta di se stessi.
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
M’hai rapita
da anni nascosta
nei meandri dell’anima,
tra le pieghe del cuore.
M’hai rapita
era di settembre
accovacciata nei pensieri
dolorose sensazioni.
Un antro di penoso sgomento
e poi… Il tuo vento,
solleticando gote bagnate
m’ha preso e portato in alto.
Finalmente ho capito
non c’era bisogno d’altro.
Un uragano di sensazioni
crescenti e palpitanti
solo emozioni eccitanti.
M’hai rapita e te ne sono grata
forse davvero
m’hai salvato la vita.
E non importa se sacrificio
costo’ una bella aurora,
ne sono nate altre
e altre ancora,
tutto ciò che mi circonda
ora ha un’altra aura.
Colorata di te
la mia poesia.
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Ventiquattrogiugnoduemiladieci






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