
Solo un piccolo omaggio ad Un Grande
Nessuno m’ha mai detto “Volerai”. Nessuno m’ha promesso “Non morirai”. Eppur senz’ali ho già volato tanto e “ora” senza alcun rimpianto, di promesse mancate, di cose incompiute, senza pena aggiunta mi preparo a volare un’altra volta.
La vera grande libertà comincia quando finiscono le scelte.
Vivete “ora”, vivete nel momento. Il futuro non esiste. Siatene coscienti: “ora”.
Se non ci fosse l’ombra non ci sarebbe la Luce.
L’arte, quella vera, quella che viene dall’anima, è così importante nella nostra vita. L’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. L’arte ci cura. Noi non siamo solo quello che mangiamo e l’aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.
Tiziano Terzani

Colori l’acqua
seme di madreperla
unguento di passione,
travolta dalle correnti.
Ti lasci accarezzare
in un vortice di luce
giù in fondo al mare,
tana dei segreti…
Segreti per rinascere
in una fenice d’aquerello
azzurra e sfumata di bianco.
Sei di madreperla,
pura e naturale
e nella roccia levigata
scivoli senza lasciarti andare.
Splendida creatura
navighi la vita
con un’unica andatura.
E il tuo viso dolce riflette
tutto l’amore che hai da offrire
per essere te stessa
per non morire.
In un lampo che ti illumina
i suoni sono le parole
scritte con diafana piuma,
stella , stella mia,
sei nello sguardo del cielo.
In quel bosco incantato
dove mi conduci ogni giorno
e vivo nei tuoi occhi
colmi di speranza.
Sbocci ancora nello specchio
che riflette quel giorno in più
che ti è stato donato.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Se vivere… Significa rinunciare, per amarsi un pò di più, allora viviamo… ♥
(@Pattyrose)
Si conclude il Canto di Veruska Vertuani. Un Regalo per me, ma per tutti coloro che ne hanno apprezzato la sintesi, girovagando tra i titoli delle mie poesie edite in Eclisse di cuore… Una magia di parole. Grazie Veruska, sei una poetessa, ma soprattutto una persona e un’ amica straordinaria!!

CANTO QUINTO – Il sospiro che ti regalo
In balia dei venti
se ne sta il sospiro, verso
la ricerca della luce.
Racchiude
tutta l’anima che ho,
mettici un dito per fare
del folle amore un fiocco.
Solo un attimo d’amore
imprigionato
nel silenzio di cristallo
fugge e s’acquieta
in grembo ad un tramonto di rose rosse.
Acuto dolore
mettere in fila cifre
che mi condurranno all’amplesso d’amore.
Scintilla di temporale,
goccia a goccia
i nostri corpi confluiscono
in una coltre d’amore
siamo marea di luce
che distoglie i sensi
dal presente che ci fugge di mano.
Fulcro di passione
il talamo, cesellato
da un raggio di luna.
Aspetterò
il rigurgito del passato
per bere e lavar via
la sete d’amore.
Miele dorato
è cangiante in quei due
ruscelli di sole,
sorgente e foce sul tuo viso
quiescente sul mio.
Scende come neve
un amorevole silenzio
rischiarato da candela
traslucida come zucchero filato.
Impastiamo i discorsi
di fantasia e ricordi
nell’alcova delle muse.
In aria
petali e favole negati
narrano di carne e spirito.
La piscina
in cui sei obbligato a tuffarti
può attendere.
Veruska Vertuani
Tutti i diritti riservati
CANTO SESTO – Indefinitamente
Schegge di pensiero
su mari di ghiaccio traversati
ad occhi chiusi.
Senza più lacrime
ricomincio da me
spezzo l’incanto d’inverno
con aliti d’anima.
Mi stai indefinitamente
nel cuore e negli occhi
come melodia da inventare.
Veruska Vertuani
tutti i diritti riservati


Nera di sole
tra vagiti di nuova vita.
Non piu’ bianca di dolore,
smania di correre
tra le onde del mare
tra le pieghe della sabbia.
Nei granelli sapore ocra
non ultima spiaggia
per assaporare
acqua di smeraldo.
Nelle costanti maree
illuminate dalla luna.
Sapiente armonia
tra pelle profumata
e la magia di un abbraccio.
Corre il velluto di labbra
intinto nel sogno del domani…
Nera di sole
colpevole d’amarmi…
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

CANTO QUARTO – Nella vasca
Ultrasuoni d’amore
ancora una volta
gocciolano nelle orecchie.
E canto l’amore
come sirena,
brividi di squame
si sparpagliano
fino al confluire delle gambe.
Solo per una notte
riempio la vasca
di baci a fior di pelle,
di sospiri d’amore
che soffiano schiuma.
Un palmo di cielo
dipinge il soffitto, immaginato amore
da mangiare
in una coppa di frutti rossi,
sei cuore di marzapane
sbriciolato sulla voglia di fragola.
L’istante del piacere
reso inquieto da un riverbero asprigno.
Apoteosi
come lava che urla lapilli
è ripercorrere con i sensi
il piacere dentro noi.
Origami d’amore
volano a pelo d’acqua
per ritrovarsi come
amanti nella luna
improvvisata di bruma.
Mi ricordo di noi come
la cruna e l’ago, unici
nel tessere accesi paradisi
con un semplice bacio.
I respiri della notte
mettono a tacere il silenzio
dell’acqua in cui mi inarco,
bizzosa crisalide.
Labbra di velluto
sole emergono
un alito di zefiro
è inconsistenza d’ali che le sfiora.
Mentre piove il rubinetto
dimmi cos’è questo diluire
di tempo nelle ossa.
Veruska Vertuani
Tutti i diritti riservati

Sono nata di luglio
il mese dove alberga il sole
e dove la luna ha il suo giaciglio.
Declino ogni promessa
perchè ogni mio sogno si avveri
incurante dello sciamare della sabbia.
In quella clessidra
che girata al contrario riflette
un soffio d’aria che non vuol scendere.
Nell’ ancora della vita
gettata al largo di un nuovo orizzonte,
si sublima la tavolozza di colori, nelle sfumature
e strugge il desiderio nello stillicidio di certe speranze.
Nel giorno del mio compleanno 20 luglio 1961…
@Patrizia Portoghese
+ Poesia
Cari amici, sono fuori per una breve vacanza. Oggi festeggio il mio compleanno, appena rientro pubblichero’ la poesia a me dedicata di questo nuovo traguardo di vita. Nel frattempo volate con la mia luna… Un abbraccio a tutti!
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Viaggio in aereo-G.Allevi
Un sogno come tanti non è
sempre fatto nei miei viaggi,
da una vita nella mia mente
mi coinvolge emotivamente.
Ogni qualvolta è lo stesso
navigo tra le nuvole e…
Mi assento dal mondo circostante
solo per il piacere inebriante
di volare con te… Luna mia
a braccetto tra le stelle.
Girovagare per l’universo
sfiorare l’immenso…
Attraverso un oblo’ ti vedo
mi sembra poterti toccare con un dito
bianca evanescente di luce.
Allungo la mano tra i ricordi
portandoti con me.
Ma il frastuono del motore
fa eco…
A ricordarmi la realta’.
E’ stato bello volare con te…
– Luna mia –
Primoaprileduemiladieci
@Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Grazie Veruska per le emozioni infinite che hai saputo donarmi, ti voglio bene —–<<—-<–((@)
CANTO TERZO – L’alba dell’addio
Stilla d’infinito eravamo ieri,
raminga nella gola della notte.
Incredibile emozione
orgasmo sin nell’anima.
Mi ingoia la nebbia
amica degli amanti,
se mi ami, destati!
Respirami nell’alba.
Per magia d’un incanto
i piedi, infangati dal peccato
mi conducono lontano dal cuore mio.
Posso rinnegare la voce che scrive
ti amo,
l’iperbole del cuore
che dall’asfalto tracima in
una lettera d’amore;
ma fino a quando?
Perdutamente
è l’avverbio che più fa paura.
Riflessi di mare
sedimentano nei tuoi occhi chiusi.
Ricordati di me
il mio lascito sulle palpebre tue.
E respiro di te
naufraga sull’isola dei ricordi.
Fragranza di respiri
all’improvviso
m’acquietano il tremore sulle spalle.
Non ho paura d’amarti ancora.
Scende il silenzio, è amore
che fa sprofondare l’inquietudine
nel rapido oblio.
Dimmelo ancora
nel sogno d’un ricordo,
l’ebbrezza di sillabe
è un palloncino.
E tocco il cielo con un dito.
Brilla di più questa notte promessa
l’attraverserò con amore e coraggio.
Veruska Vertuani
tutti i diritti riservati

CANTO SECONDO – Il peccato
Ho cancellato
l’ultima nuvola
gravida d’incertezza.
Ridimmelo ancora,
dimmi che non abbraccerai altre stelle
e che saremo
sposi dell’aurora,
pittori di passi d’amore
a sfregiare di luce la notte.
Sorprendimi, cavalca questa luna impertinente.
Esplode il cielo
in fuochi di risa e complicità
la voglia d’amare
è un nodo d’amore,
è promessa sulla corteccia.
Il suono dei ricordi
abbandona le corde
dell’amarsi, solo del presente
vibra l’arpa.
Aspettando l’alba
sfugge alle labbra una goccia di gioia.
Nel fragore del silenzio
dirci ‘Arrivederci amore’
è un sussulto vermiglio di gote.
Infiniti noi
mi lascio alle spalle,
diamanti tra ali di cielo
si liquefano in perle di luce.
Tra boschi di stelle
ancora faremo l’amore
il blu della notte
sarà capriccio d’amore
a sporcarmi fra le tue braccia.
Crepitano i rami,
sentinelle dei tuoi passi.
E sei…qui.
Raccontami di te.
Veruska Vertuani
Tutti i diritti riservati

Ringrazio la mia amica, sorella e poetessa Veruska VERTUANI PER QUESTO PREZIOSO OMAGGIO AL MIO LIBRO ♥ Un vero e proprio Canto d’amore in sei parti ♥
CANTO PRIMO – L’assenza
Eclisse di cuore
sull’imbrunire di giugno,
cuore di cristallo
che attraversa la plumbea tela.
Minuscolo, impenetrabile, senza meta apparente
è coccinella di alabastro.
Spoglio d’un sole stanco
l’orizzonte è lambito da spuma d’anima
che monta e svanisce in mille dimensioni
come il mio bisogno d’amore.
Baci inventati
si imprimono sulle onde
disarcionati alla prima brezza.
Petali sfogliati
su corolle solo immaginate.
Guarderò avanti
finché vita
tirerà i fili dell’innamorarsi.
Nuvole negli occhi
sormontano
i ricordi di una notte
mai appartenuta al Tempo.
Dammi la mano
incrina questo guscio di assenza,
d’azzurro e d’incanto
è vestita l’irrealtà.
Amorevole silenzio
ascolto, nel cercarti
tra le dita sapide
di una lacrima di luce.
Splendido tormento
l’idea di noi, semplicemente
schiarirà tra le pagine dell’Incompiuto.
Il sole c’illumina d’immenso
ma solo in sogno, condiviso
tempia a tempia
in quel dolce sentire.
E’ sera, non so da quanti giorni ormai.
Brucia la necessità
di riprendere il cammino
lungo la mia pelle di rosa.
Veruska ‘Niki’ Vertuani
Tutti i diritti riservati

(Foto di Rebecca Antolini)
“Custode dei segreti / amica degli amanti / protegge da occhi indiscreti / echi di luce protesi.
Non conosce solitudine / tante stelle lì a guardare / aspettando un’alba nuova / e potersi ancora innamorare.”
(Amica degli amanti da Eclisse di cuore)

Patrizia Portoghese alias Pattyrose nasce il 20 luglio 1961 a Roma, dove a tutt’oggi vive e lavora. Amante di ogni espressione artistica fin da piccola, inizia scrivere e disegnare supportata ed incoraggiata dal nonno materno, lui stesso appassionato alle arti grafiche ed alla scrittura.
Si reputa una “poetessa sognatrice”. Ma questa definizione non è da interpretare in modo romantico, cortese o mistico; il suo “sognare” è contemplare il mondo per poi usare le impressioni mutate in parole, con le quali dipingere viaggi visionari al di là di una realtà tangibile.
A base di ogni suo componimento è il sentimento. Nel suo mare poetico si trovano anche toni malinconici, suffragati sempre dalla speranza e consapevolezza dei valori della vita. Le immagini e situazioni contenute nei suoi versi sono offerte al lettore in modo semplice ma sempre originale, quasi fossero degli inviti ad un viaggio poetico comune.
Lo stile è melodico, caratterizzato da frequenti e colorite metafore e dal susseguirsi di allitterazioni. Ha pubblicato in diverse antologie.
P.D.B.: Ciao Patrizia! “Eclisse di cuore” edito sa S.D. Collezioni Editoriali è la tua ultima raccolta poetica, ce ne vuoi parlare? Perché ”Eclissi di cuore”?
Patrizia Portoghese: Perché nella mia vita c’è stata un’eclisse, il dolore ha oscurato ciò che un tempo è stato un amore pieno di Luce e la Luce rimane il simbolo di questa raccolta, perché non deve mai mancare, nonostante la fine di quello che era un Amore con la A maiuscola. Non a caso la citazione di W.Shakespeare sotto la dedica nel libro “ L’amore è un faro che è fisso e sovrasta la tempesta” La raccolta contiene poesie d’amore, ma anche di passione e di riflessione sulla vita. Il comune sentire che porta sempre a vedere con positività e speranza; nella poesia ‘E canto l’amore’, scrivo la mia ode proprio all’Amore universale che dovrebbe essere parte di ognuno di noi.
P.D.B.: L’amore è più sofferenza o gioia secondo la tua ragione?
Patrizia Portoghese: L’amore è tutte e due queste cose. La mia esperienza personale mi ha portata ad amare intensamente, ma anche a soffrire altrettanto intensamente. Sono quella che sono anche per tutto ciò. La mia voglia di amare è rimasta intatta, anzi si è amplificata, proprio perché ho visto e vissuto la sofferenza d’amore. La gioia d’amare ora è quel ricordo positivo che si legge tra i versi di molte mie poesie e quella speranza di ritrovarla in modo diverso e più consapevole. Tornerò a toccare il cielo con un dito, come scrivo nella poesia’Tocco il cielo con un dito’, perché senza Luce, senza Amore non si vive. Alcuni mi chiamano la poetessa dell’amore, del sogno e della dolcezza, paragonandomi addirittura a nomi per me Innominabili, tanto la Loro Grandezza. Io sono me stessa, questo è quello che c’è dentro di me, nel mio cuore e nella mia anima.
P.D.B.: Scrivere è un po’ come confessarsi?
Patrizia Portoghese: In parte sì, credo che un po’ tutti i poeti scrivano per tirar fuori quello che hanno dentro. E’ successo anche a me, non è molto che scrivo, sono quasi quattro anni. Da bambina sono sempre stata attratta dall’artistico in generale, conservo miei disegni e il mio diario, dove scrivevo molto. Poi la vita che ti riserva sempre delle sorprese, spesso non piacevoli, mi ha dato la spinta… Ed ora sono qui ad interloquire con te, sulla mia seconda pubblicazione, e ne sono felice.
P.D.B.: Secondo te l’Amore ha bisogno di essere raccontato attraverso un libro? Cosa vuoi comunicar al tuo lettore? Chi sei tu o chi è lui?
Patrizia Portoghese: Certo! E’ pieno di libri che raccontano l’amore, soprattutto romanzi, la poesia non è abbastanza apprezzata, se non da un pubblico di nicchia. E’ un vero peccato, i libri di poesia sono stupendi, ti lasciano un segno tangibile, insegnamenti di vita. Anche per questo mi occupo di divulgarla e non solo attraverso la mia. Questa mia raccolta in particolare è dedicata ad una persona che è stata molto importante nella mia vita, la persona che ho amato al di sopra di ogni cosa. Che oggi purtroppo non apprezza quello che sono diventata, pazienza, la dedica è talmente bella e talmente sentita che avevo promesso sarebbe rimasta tale e così è stato. Ma il libro è dedicato all’Amore e lo sottolineo tutte le volte che lo presento.
P.D.B.: Le tue poesie sono molto melodiche, sei tu che cerchi il suono o ti viene naturale?
Patrizia Portoghese: Non cerco nulla, viene tutto da sé, difficilmente rivedo e correggo, probabilmente una dote che avevo da sempre. Non ho basi letterarie importanti, non ho fatto studi classici, ma ho sempre amato leggere. Ho i miei poeti preferiti che a volte mi ispirano Leopardi, E.Dickinson, Pablo Neruda, Federico Garcia Lorca ed altri.Ma non seguo regole, solo qualche volta provo a cimentarmi usando le regole, ma la poesia per me è questo:
“E’ un pensiero che non vuole rimanere segreto, tracima dall’anima dal cuore. Un pensiero cosciente, di questo si tratta. Solo un pizzico di magia tradotto in versi che non si ferma.
Non si arrende alla realtà del vissuto, trova spazi interiori su cui adagiarsi e poi spiccare il volo.
A volte si nasconde nell’inconscio dove ogni cosa trova posto, senza confusione. Si può allora scavalcare quel limite imposto dalla razionalità e si entra in un mondo d’emozioni e sensazioni unico. Le parole hanno il potere di andare oltre il pensiero di superarlo.”
P.D.B.: Grazie Patrizia dell’intervista, dove possiamo reperire il tuo libro? Ci sono nuove presentazioni all’orizzonte?
Patrizia Portoghese: In questo momento si può reperire scrivendo alla mia mail patty.rose@hotmail.it, ma sarà presto on-line e in alcune librerie. Dopo due presentazioni , ci saranno altre due, una a Nettuno (Rm) ed una a Firenze in un famosissimo Caffè letterario. Ti darò notizie appena possibile sulle date.
“Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…”
Pietro De Bonis


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