Rinasceremo… #iorestoacasa…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Sono nata e morta in chi mi amava
tante volte ho pregato lungo le rive
di una vita che credevo senza fine.
Ma sono rinata dalle labbra del sole
lontano dal buio e dall’inutile dolore
ho ricominciato a vivere in un caldo inverno.
La freschezza di un nuovo amore
ha riarso il corpo stanco
ora si crogiola come una vela,
una vela libera di spaziare, oltre.
Sarà un’estate felice
e io sarò l’artista della mia passione
in quella vela gonfia d’amore.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Buon 1° marzo a tutti…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Campi di grano dorati
boccioli semiaperti
alla luce del sole.
Primavera in fiore
apri le braccia ancora
a questo cuore
bagnato dall’inverno.
Altro non aspetta
vedere colori vivaci
danzar…
uscire dal buio
di una gelida stagione
che oblia dentro
il mio cuore.
Dolce sole scaldami
erba fresca di rugiada
dove rotolarmi …
Solo questo ti chiedo
dolce primavera.
Diecimarzoduemilanove
Insomnia…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

A guardare la luna
disegnata sul soffitto
e negli incubi
ritrovare quel profilo
quando le lacrime erano gioia
quando le lacrime gridavano dolore.
Insomnia dannata
perseveri, ma la tua fine è scontata
gli scorci del tempo
sono come frecce di luce
apriranno un varco
al di là del buio.
Si vedranno solo stelle
e ancora stelle ad illuminare
il sonno che come veliero
salperà dopo il tramonto.
Indugiano tra le ciglia
gli ultimi giorni di mestizia
tra melodie d’arpa ti lascerò
in un attimo alato dalla notte
e non saprò più cosa tu sia.
@Patrizia Portoghese
Buon fine settimana di pace e speranza…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese
Di pace
a consolarmi del buio
in una notte di incubi e respiri.
L’ulivo
s’affaccia alla soglia
percuote le memorie
ne fa sangue e cuce vene di vita.
E’ forza
che mi rincuora
di piccoli gesti e usanze
che della terra intorno germoglia.
Di verde
a crogiolarmi nella luce
in una giornata di verità e speranza.
©Patrizia Portoghese
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Avrei una storia da raccontare
di quelle che lasciano senza fiato
per l’amore vissuto, per il dolore provato.
Al tramonto di un addio
di un passato dimenticato, forse mai
realmente accaduto.
Una fila di parole e versi e canti
tra l’illusione che sia stata vita
amore incondizionato e annullato.
Esperienze di gioia e dolore
di vittorie e sconfitte
di viaggi al limite della realtà.
Estranei che si inventano
leggende da sfatare
che l’amore è quel sentimento
che una volta trovato
mai più sarà cancellato.
Bugia e verità in un alternarsi
come pianeti sconosciuti
ancora non individuati.
Nascosti dietro l’impossibilità
di capire che nulla vive per sempre
tutto sfugge al controllo.
In un libro di pagine fantasma
dove le vocali sono ombre
e le consonanti luce che abbaglia
scriverò una storia da raccontare.
Incisa sulle pieghe del cuore
lì dove tutto è iniziato
nel bianco di una cattedrale
finito nel buio…
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Vorrei innaffiare i vostri cieli
di mille colori lucenti,
apostrofare versi
come ninne- nanne
accomodanti perché
i sentimenti scivolino
delicatamente…
Senza far danni.
Ninnoli come sogni
d’apparente naturalezza
far uscire fuori
tutta la bellezza
d’anime senza volto.
Coinvolte consapevolmente
nel vortice della poesia.
Vorrei sorprendere
spogliando l’anima
dai veli inconsueti
per mettere a nudo
un’elica che gira
vorticosamente
dando un senso
naturale ai sentimenti
che sono per tutti
i più importanti.
Nulla conta più
dell’esser amati
per ciò che si è.
©Patrizia Portoghese
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese


Musica musica musica
un tratto di strada incontaminata
un tonfo dall’altra parte della salita
un fiordo di parole mute ai limiti del bosco
Musica cantami musica
nei vicoli illuminati dall’anima
Musica cantami musica
negli occhi dipinti di mimica
accogli le note e sei ritmica
canzone che dal sole provieni
musica musica musica
musica musica musica
un tratto di strada incontaminata
un tonfo dall’altra parte della salita
un fiordo di parole mute ai limiti del bosco.
La bocca ora parla di nascosto
la bacchetta danza tra le mani
è il tempo di non mollare
è il tempo di sperare
è il tempo di stare insieme
di fare musica musica musica…
Ascolta la magia e schiocca le dita
affronta il buio e sali oltre il tramonto
camminami affianco non perdere il passo
Musica musica musica
Musica musica musica
Musica musica musica…
E’ il tempo di sperare
è il tempo di stare insieme
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Per non dimenticare…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Il silenzio come agghiacciante nenia
ed una campanella suona l’alba.
Si corre, si tenta, la fatica è tanta.
I piedi unti d’infelicità, contro,
non si sente più il tatto, dentro.
Gli occhi in movimento, fermi,
solo un pizzico di lucidità nella mente.
Come manichini, ignoti, senza volto
ma con i denti, si i denti, inesistenti.
Fantasmi logorati fin dentro il midollo
ammucchiati in fosse di tormento, forse
portati via dal vento, in un tramonto senza sole.
Briciole d’ossa, piccole. Forse un bambino
dalla ferocia umana divorato, annichilito.
Balla il demonio, nell’atmosfera rarefatta
mentre nel silenzio, la campanella suona.
E’ ora di uscire, la strada è breve…
Tanto breve. Mentre cola il sangue, bianco
candido come quella neve, giaciglio freddo
nell’esanime parola, solo uno sguardo…
Ingiallito nel rosa del ricordo.
©Patrizia Portoghese
Più giustizia è fatta cara Sarah… Questa te la dedicai tanti anni fa, dolce angelo ![]()

Fuori piove
è un giorno qualsiasi
un giorno d’agosto.
Il temporale infuria
ma dura poco.
Briciolo di luce
cade dalla finestra,
il corpo straziato
giace a terra.
Goccia di sangue
scivola lenta
apparente viso
di porcellana,
inanimata specie.
Scivola lieve
senza segno lasciare
è ancora un fiore
non più in grado
di sbocciare.
Breve come il temporale
d’agosto…
Una vita trascinata via,
con lei l’arsura estiva.
Per mano di chi
ama solo… La follia.
©Patrizia Portoghese

(Foto di Alessandro Farina Archimusico)
Sei marea di luce, d’acqua
invadi dolcemente i solchi del cuore
movimenti del sottofondo gli echi nascosti.
E vira il seppia in amaranto
rosso fuoco dove bruciare la passione
nella viva entità d’un trasporto sconfinato.
Non so se l’inizio d’una nuova alba
d’un percorrere viali d’acacie incantate
senza bivi nell’indecisione dell’incedere.
E’ solo certezza negli animi spauriti
che s’adorna di luce, d’una marea di luce.
@Patrizia Portoghese
Per non dimenticare…
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Un naso di burro
nella memoria di madre
a ricordare la stretta al cuore.
Dove sei figlio mio?
Chi ti coprì la vita
oltre il crepuscolo di un geroglifico
e strinse la tua anima
per farla volare via?
Il libro della vita
si è chiuso nell’atrocità umana
per Te, figlio del mondo.
Ma più forte
l’icona che si fa radice
dietro il giallo di un girasole.
Un naso di burro
e un incendio di occhi
dove non c’è morte
che separi il silenzio dall’oblio.
©Patrizia Portoghese
Sui sentieri dell'anima... di Patrizia Portoghese

Navigo tra le mie idee
e getto àncore tra i versi
che restino ad arginare
le delusioni ed i rancori.
Anche le tempeste
trovano proprie le difficoltà
d’infrangersi come marosi.
Inutile dibattere
sperare ed illudersi
che sul fondo della terra
trovi spazio un nuovo germoglio.
Sopravvivo tra le onde blu
in un ti amo che è fionda
di quelle emozioni avide
che mai cesseranno di navigare.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati


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