Tanka*Natale

A Natale nessun regalo sarà più bello se non quello dello stare insieme, del condividere in sincerità e amore con i propri cari e i propri amici. Il fare del bene non è ammesso solo a Natale, ma sempre… E’ quello che auguro a tutti dal profondo del cuore e chi mi conosce davvero questo lo sa. BUON NATALE!

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TankaNatale

l’amore è tutto
in un caldo abbraccio
arde Natale
nella vivida luce
nasce nuova speranza

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

Dedicato a chi soffre, a chi non crede più, a chi non è più sereno…
Un appello ad abbracciarsi e a non perdere mai la speranza…

Il tanka è un componimento di origine giapponese formato da 31 sillabe,
i versi 5, 7, 5, / 7, 7.

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VOLUMETRIE

S’impossessano degli occhi
delineano il tuo orizzonte
aperte a letture saporite
sul lungo periodo dell’amore.

Volumetrie contagiose
invadono gli alveoli
e cercano di rapire il respiro
in quel non sense d’eros.

Si proiettano le ombre
in un silenzio che tuona
di lingue e vene ricolme
che di schiena si volgono.

Volumetrie impalpabili
pulsanti e frementi di note
che si avvolgono in una notte
di amplessi e stelle
di fiati e perenni acuti
di margherite sfogliate.

E’ quella la notte
delle lunghe ombre
e di noi avvinti alla luna.

Patrizia Portoghese
Tutti i diritti riservati

L’ora delle comete

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polvere di stelle

Il crepitio di un bacio
che arde come un fuoco rubino
e ghirlande di Natale appese al cielo.

Lascia che tutto scorra
in un angolo della notte
che di blu racconta storie d’amore.

Il turbine di foglie
si scioglie in un abbraccio
che si arrocca al silenzio del vento.

Giù verso il sentiero
dove cavalli dorati s’inseguono
liberi di cavalcare il loro destino.

Passa e fugge il tempo
come i ricordi del passato
che s’intersecano a quelli del futuro.

Per ora resta quel bacio
e quelle ghirlande di Natale
in un deserto di polvere di stelle.

Lascia che il vento
si pieghi nel silenzio
e nel rumore degli zoccoli d’oro
è l’ora delle comete,
di camminare insieme e andare lontano.

Patrizia Portoghese in arte Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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Turchese

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turchese

Come un gioiello
turchese come il mare
in cerca della sua lunga onda.

Portata via dalla corrente
in un momento di confidenza,
giace morbida in un letto di carezze.

Sfuma l’alba
in un sole cocente dileguato
dietro una nuvola color cobalto.

S’assopisce anche l’ultimo sguardo
d’un monile creato oltre il sogno
e in un attimo svanisce
per dar corpo ad una realtà
turchese nel colore, Donna nell’amore.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati

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“LE QUALITA’ GESTUALI” – IMPROVISATION & CHOREOGRAPHIC LAB

Paola Scoppettuolo

Amo la poesia, la scrittura e l’arte a 360°, me ne cibo per passione, per rivincita sulla vita. Le donne sanno rialzarsi e diventare più forti di prima, per questo seguo ogni sfumatura, ogni accadimento e ogni Persona che rendono grande il panorama artistico. Da oggi pubblicherò tutte le attività degne di nota che portano alto il nome dell’arte. Inizio con Paola Scoppettuolo e Francesco Paniccia che ho avuto la fortuna di conoscere e con i quali ho stretto un rapporto di amicizia, soprattutto con Francesco, talento assoluto del pianoforte.
Patrizia Portoghese

“LE QUALITA’ GESTUALI” – IMPROVISATION & CHOREOGRAPHIC LAB

La lezione aperta di Paola Scoppettuolo commuove il Teatro Greco

Domenica 15 novembre scorso, al Teatro Greco di Roma, ha avuto luogo un bellissimo workshop sulle possibilità del gesto scenico tenuto dalla coreografa Paola Scoppettuolo. Su di uno tra i palcoscenici più importanti della capitale, e con l’ausilio di videoproiezioni, un nutrito gruppo tra danzatori e performer ha seguito con il fiato sospeso la lezione dell’insigne didatta, capace in due ore di laboratorio di tirar fuori emozioni e stati d’animo sia sul palco che in platea.
Paola Scoppettuolo ha realizzato un evento didattico di grande caratura e dal violento impatto emotivo, scegliendo di farsi supportare nell’impresa dal compositore Francesco Paniccia, talento del pianoforte e dell’improvvisazione, che ha fornito l’impalcatura sonora di tutto l’evento, sullo splendido pianoforte a coda del Teatro Greco.
Con la forza delle idee e il talento, una personalità da “pifferaio di Hamelin”, la Scoppettuolo ha guidato gli allievi in un viaggio dentro loro stessi e nelle possibilità del corpo, mostrando le multiformi possibilità espressive del gesto, in unione agli stimoli dell’anima. Raccontare il proprio vissuto, l’intensità di un’idea attraverso la parola o il gesto, conferendogli uno spessore artistico universale è possibile. Pina Bausch ha ancora degli eredi, per fortuna, di cui una è certamente italiana.
Due ore di vera e profonda arte che mostrano come il nostro paese non manchi certo di talenti e “in – formatori” seri, né di giovani altrettanto talentuosi e desiderosi di apprendere. La cultura ha l’obbligo di giocare un ruolo fondamentale in questo “buio” medioevo storico. Sappiamo che non è cosa da poco.

Patrizia Portoghese

 

Il M° Francesco Paniccia e Paola Scoppettuolo

Hai capovolto il cielo (A Federica Mangiapelo)

Federica Mangiapelo

E’ vivo il ricordo
nei giorni tuoi infanti
briglie al vento i tuoi capelli
manto di stelle che rischiara le notti.

E’ solo un corpo
che giace nella terra
il vissuto veglia albe e tramonti
dietro i vetri di finestre illuminate.

Minute giunchiglie
anticipano l’avvento
mentre lente passano le stagioni
sui binari di vite che avevano un senso.

Testimoni le iridi
ancora vive e lucenti
in quelle foto che cantano amore
in un girotondo di speranze annullate
cullate da dita e mani morbide ed operose.

Sono i tuoi segnali
capriole di foglie stanche
girotondi di nuvole e temporali
e cortecce trasparenti intrecciate dal vento.

Hai capovolto il cielo
in una notte di novembre
e nuotato in acque salmastre
non volevi raggiungere l’azzurro del cielo
ma sei diventata un petalo che si specchia in esso.

A Federica Mangiapelo

Patrizia Portoghese
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Raccontami una favola

A mia madre e un pensiero a tutti i miei cari che non ci sono più…

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Raccontami

Mi hai condotta nella vita
tu, vita stessa, madre, io figlia.
Amore donasti
nel piccolo anfiteatro della famiglia
dove baci e abbracci seguirono
l’alba e poi il tramonto.
Non dubito di ciò che m’insegnasti
tu che fragile e materna fosti, sempre e mai.
La presenza ora è perenne
dopo il fumo e le pietre
scagliate da chi non ha mai conosciuto
le lacrime di chi piange in solitudine
anche quando le viole fioriscono
e la luce sembra non spegnersi mai.
Il grigio dei tuoi occhi
nell’ultima ora, non li posso dimenticare
e sono il motivo di quella carezza eterna
che soffia dolce sul mio viso.

Le madri hanno occhi diversi
hanno occhi che rimangono impressi
fino alla fine della vita stessa.
Le madri non vivono soltanto
per essere erose dalla pioggia
o calpestate dall’affanno.
Vivono per contare i giorni
che le separano da una nuova vita
per sorridere ad un…

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PREMIO LEANDRO POLVERINI-L’ORMA BIANCA silloge 1^ CLASSIFICATA sez. Poesia Esistenziale

L'Orma Bianca

PREMIO NAZIONALE 2015
POESIA EDITA
LEANDRO POLVERINI

L’ORMA BIANCA
Ha ottenuto il 1°POSTO nella sezione poesia esistenziale.

Premiazione domenica 29 novembre 2015
Sala conferenze Hotel Lido Garda ore 10.00
ANZIO

Guardavo fuori
oltre l’inimmaginabile di me,
il vetro opaco
raccolse i pensieri
oggi sono scintille di luce.

L’asse portante dei versi di questa Autrice è la capacità di trasformazione del suo mondo, attraverso se stessa: la realtà che circonda la poetessa viene ridisegnata da un nuovo sguardo esistenziale, da occhi che amano rivestirsi di nuovi sogni e di un nuovo modo di rapportarsi alle persone care. La poetessa romana non ha timore di dedicare i suoi versi con sincerità e riesce a farlo connotando la sua versificazione di un amore autentico, di un sentimento che è testimonianza di un messaggio universale.
Il Presidente delle Giuria
TITO CAUCHI

L’orma bianca

È il respiro
che ti ha riportato in vita
perché vivere in una pozza d’acqua sporca
non è vivere.
Ti guardo
in quell’infinito di dolcezza
che rasenta l’incredibile orma bianca
del vivere con amore.
Come trovasti la strada?
Quanti sentieri hai percorso, per arrivarci?
Il fuoco brucia
brucia ancora dentro le ferite
chiuse dal tempo
ma vive nella testa, ma ora…
Non più fantasmi
a coprire le notti insonni
gli adagi di lacrime affamate.
È il respiro
che ha scelto il momento
di tornare
come una lancetta rotta
che ha ripreso a funzionare.
Non biasimare l’altrui negazione
la pioggia sfoglia i rami
quelli più alti
esposti alle intemperie.
Ora non attendi più
le lunghe ore di sofferenza
aspetti solo il mattino,
ogni giorno
con un raggio di sole in bocca.

Patrizia Portoghese

La bimba dalle gote rosse

1^ CLASSIFICATA AL CONCORSO ‘ DONNE SULLE TRACCE DI EVA’ 2015
Premiazione 21 novembre ore 16.30

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La bimba dalle gote rosse

Aveva le scarpe slacciate
saltava come un ranocchio
la bimba dalle gote rosse.

Inciampò su un lato della strada
dove il tempo aveva smesso
di contare i sassi per terra.

Fu presa e portata lontano
dove i treni non hanno stazione
solo infiniti tunnel senza luce.

Non ebbe paura di rispondere
a chi le aveva strappato un bottone
ne dello schiaffo dato per farla tacere.

Riusciva a sorridere al buio
dove i passi erano incudini
pronti a mordere l’innocenza.

Passarono gli anni della segregazione
un alito di vento asciugò il tormento
una luce uscì violenta dalla porta.

La libertà ad una manciata di secondi
era lì brillante di un azzurro mai visto
si rifletteva su quello specchio rotto.

La bimba dalle gote rosse
con le scarpe consunte ed allacciate
corse a perdifiato su per le scale.

Vide il suo corpo di donna
dieci anni di perduta giovinezza
un fazzoletto bagnato…

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DI LUNA E POESIA

Di luna  e  poesia

Conterò un’altra luna
e vedrò girare le stelle
tra le testimonianze di una vita,
vissuta in una giostra
di cavalli bianchi e neri.

Tra i giochi contrapposti
dove i contrasti di luce
non annebbiano i ricordi
nelle tiepide giornate di ottobre.

Scoprirò altre strade ancora
dove la poesia non resterà ai margini
ma al centro come linea perpetua.

Sarà lei ad insegnarmi ancora
come vivere per assaporare il meglio
come sorridere per farsi amare di più
come non piangere di fronte al male.

La conterò un’altra luna
che di un verso si fa piena
e di una strofa luminosa e cangiante,
sarà per questo che la osservo
come in questo istante che scrivo
come in questo momento che l’amo.

Patrizia Portoghese
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L’ape regina

Due anni nella mia casa, il mio nido… 🙂

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Ape regina

Assomiglia a quell’oro
che ha in bocca
l’ape regina
quando piena dell’anima
decide di andare.

Davanti allo sciame
imbocca la via prescelta
e il ronzio non s’arresta
equivale alla speranza
come musica geniale.

Oh ape, regina bella
nell’ocra e il cinerino
gusta lo spirito del tuo cammino
adornati di rose e violette.

Inonda di profumo di miele
la terra tutta e il cielo intorno
nella dolcezza infinita
di questo indimenticabile giorno.

@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
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Finalista al Concorso G.G. BELLI 2015-XXVI Edizione

gbELLI

Oggi ricorre il 5° anniversario del mio Blog e casualità vuole che abbia ricevuto la Lettera del CENTRO CULTURALE GIUSEPPE GIOACHINO BELLI Accademia d’Arte, Cultura e Tradizione Romanesca nella quale si attesta il mio essere finalista al prestigioso premio. Sono molto emozionata non solo per il risultato raggiunto che di per se è già una vittoria, ma per il luogo, per la mia città, Roma. Rincorro la speranza che questa città rinasca… Che diventi di nuovo fulcro d’arte, come giusto che sia.

LA PREMIAZIONE SI TERRA’ VENERDÌ 18 DICEMBRE 2015 ALLE ORE 17.00 PRESSO LA SALA PROTOMOTECA, CAMPIDOGLIO ROMA.

Patrizia Portoghese

5ANNIVERSARIO BLOG

5° ANNIVERSARIO del BLOG SUI      SENTIERI DELL’ANIMA