Manca il respiro
arrancando lentamente,
cerca di sorprendere.
Le illusioni affievoliscono
precipitano nel dirupo,
non le vedi più.
La corda è tesa
pesante il bagaglio
come un macigno
pesa sotto sforzo
e il dolore lancinante
non da scampo.
Ruzzolano pietre
come bilie impazzite,
mille pezzi in frantumi
sono e saranno.
Non vedi il fondo
il burrone è sparito.
Il momento è arrivato
e resti senza fiato.

sorda la notte
filamenti di stelle
invisibile luna

Invisibili
celati dall’ansia
dal tremore delle gote.
Illuminati
da quel raggio fosforescente
penetrano nella mente.
Ultrasuoni
infondono calore
s’inabissano nel cuore.
Infiniti
senza dolore
percepiscono del candore.
Immensi
cieli s’aprono
a tanto splendore.
Li senti
si spalmano
scorrono nelle vene.
Corrono
lungo i fianchi
fino al viso raggiante.
Aperti
tutti i confini…
Ultrasuoni d’amore.

Impervi sentieri costellati d’amore
a percorrerli anime che assaporano
attimo per attimo l’eterno sentore.
Accostati i sentimenti nuovamente
il cammino diventa più semplice
abbracciati ai loro sogni sicuramente.
A sorridere di nuovo al futuro che torna
come quel passato che mai si dimentica.
E quella rondine che fa capolino
dall’eterno nido costruito in quell’anfratto
dona i suoi occhi alla progenie
senza fare un fiato.
Raccoglie i frutti di questa vita
di sacrifici dolorosi e stanti per sempre
nella memoria di chi ti vive accanto,
accudendo quel sentimento particolare
che altro non fa che volare…
Sempre più in alto.

Vibrazioni nell’aria
che profuma di rose e viole,
s’alza imperioso nel cielo
un falco nero.
Son giorni che
con lo sguardo lo inseguo,
spicca il volo sempre uguale
dallo stesso anfratto.
Proprio di fronte al balcone
dal quale sono affacciato,
spiega le ali sontuose
e va planando per due giri
sopra il verde parco.
Dove la quiete alberga ancora
struggente alba riflessa
nella sua aurora.
Nessun rumore ha il sopravvento
solo un cane in lontananza
abbaia contento.
A vederlo non sembra vero
libero di volteggiare
ebbro di danzare.
Come vorrei librarmi con lui
veleggiare nel vento…
In questo spicchio di cielo
dove tutto è ancora canto.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Non vivo più
il cuore sta smettendo
il battito sempre più lento.
Non ho più parole
da dire
da urlare.
Straziante il dolore
si percepisce
anche se non lo vedi.
S’è aperto un baratro
sono finita dentro.
Annullarmi non posso
sentimento annullato
contrappasso umiliato.
Nel buio della stanza
percezione di luce…
Ho ancora speranza
di vincere ancora.
Forse chi non ama più
avrà sorte differente.
La storia finisce
il sole torna sorridente,
in questa vita
che di banale
non ha niente.

Non lasciarmi andare
stringimi più forte che puoi,
non allentare la presa.
Ho bisogno dei tuoi abbracci
come un gabbiano
ha bisogno del mare,
come una stella
ha bisogno della luna.
Sciolta nelle tue vene
vorrei scorrere fluidamente,
teneramente accoccolata
tra le tue braccia
vorrei stare per sempre.
Dove sei amor mio,
ti cerco ancora
non lasciarmi andare,
stringimi più forte che puoi.
La vita è solo un attimo
non lasciarlo fuggire.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Annoduemiladieci
Edita in ‘Scrivere per amore’
Amo guidare la mia auto
in solitudine di libertà.
Scorre il paesaggio
attraverso il vetro,
tra la musica la mente va.
Non accellero
non amo la velocità,
corro dolcemente
senza fretta respiro
…L’eternità.
Arrivo alla meta
la mia casa che mi aspetta.
Quel profumo di salsedine
mi assale…
Guido allora verso il lungomare,
c’è la sabbia
ma non la posso toccare,
gli occhi vagano su quell’onda
mi trascinano all’orizzonte.
Un gabbiano a mezz’aria
si è fermato,
un saluto mi ha dato.
Ingrano la marcia
per dieci minuti ho respirato,
quell’aria umida invernale.
Ora un bel fuoco m’aspetta
proprio là…
da dove contemplerò
il mio mare!
Seduta di fronte
ad un quieto lago
non c’è brezza
– Lieve alito di vento –
Struggenti ricordi
di promesse infrante
lievitano e fuggono via.
Tristezza infinita
tanta la consapevolezza.
Un’anima ancor incredula
che sognava altra sorte.
Un altro futuro
da coltivare mietendo
grani di gioia.
– Seme portentoso –
Volato via… Con te.
Ed io qui…
Davanti al mio quieto lago
è sparito anche…
Quell’alito di vento.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Brividi scorrono
perlati
incessanti
voluttuosi movimenti
non àncorano
fulgida passione.
Immersi nei sensi
di un mare in tempesta
come navi alla deriva,
mai ormeggiate.
Voli di gabbiani
vorticosi a pelo d’acqua,
sembrano impazziti.
Onde fuggenti
pallido il sole,
ancora qui a scaldare…
Un cuore che amerebbe
ancora una volta.
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Qual parola più bella
un’altra non esiste
– Amore –
Forse perché fa rima
con cuore.
Lo fa cantare volare
e più di prima
ti fa innamorare.
E lo canto a modo mio
perché l’ho vissuto.
…Lo vivo ogni momento
ogni istante.
Per suo amore
per il loro…
per la vita
per l’amicizia
per quanti non lo conoscono
mai l’hanno avuto,
tesoro più d’ogni altro.
Amore ti canto
nella poesia
nel verso più bello
che posso comporre
per regalarti
come sogno,
non s’infrange
ma perdura in eterno.
Per questo ed altro ancora
…Ti canto.
Coriandoli come briciole di vita
portati dal vento della malinconia
come a dire vedi non è finita.
Di mille colori come l’arcobaleno
son fatti di vita colorata
anche se lacrime non son venute meno.
Luccicano al sole s’illuminano
li vedi correre dietro alle stelle
a nascondersi nell’ombra delle più belle.
Piovono sul mondo dove viviamo
terra fertile alla quale c’aggrappiamo.
Coriandoli briosi strali effimeri
son quelli che c’appartengono
sono solo nostri oggi come ieri.


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