
Dalle labbra del pensiero
E’ uscito il brivido
Tuffatore coraggioso
Del palpare intimo
Sulla pelle gocce d’acqua
Di un fiume languido
Sentimenti corti, scarsi
D’un intimo lapide
-Sono qui, disse il bosco,
Sono qui, nell’animo
Fatti fuori da quel mondo
Fatti fuori subito!
Lascia amore, sentimenti
Chiudi a chiave il battito
Vieni e respira dolce
Il mio prato lucido
Sdraiati con il figliolo
Della luce pallida
E respira il profumo
Di un raggio palpito
Lascia il mondo, il materiale
Vivi qui sull’albero
D’un incanto sollevato
Al livello intimo…
Daniela Pustai
Nasce in un autunno, 42 anni fa, nei pressi dove visse Ovidio, non molto lontana dal Pontus Euxin, sulle splendide colline della Moldavia di Stefano il Magno, confinante alla culla del poeta Eminescu. La mia infanzia, l’adolescenza e la mia giovinezza li ho vissute invece in Transilvania, non molto distante dal castello di Vlad Tepes, detto Dracula, vicino alle onde del fiume Somes, così vicino che potevo sentirli… L’Italia è il mio paese di adozione e sono orgogliosa di essere, si spera presto, cittadina di questa nazione. Sono sposata, ho un figlio adolescente che studia l’ arte e lavoro nel campo amministrativo. Scrivo poesie da quando ero adolescente. In italiano scrivo da poco tempo!
Scrivere poesie è come quando apri strappando la porta dell’anima inginocchiato davanti all’altare della parola tenendo in mano la penna dell’infinito svuotato essendo del riconoscimento e la grandezza perché non fama cerchi in questo supplizio, ma la pace. Non sono una poetessa, non sogno di essere una, scrivo perché … non so parlare! Le parole sono buone solo se cancellate varie volte prima di essere lasciate a prendere una boccata d’aria!
Ho pubblicato in due antologie:
Finalista per l’Antologia “Il segreto delle fragole 2011- poetico diario” con la poesia “Il fiume” – Casa Editrice “LietoColle”
Finalista per l’Antologia di poeti contemporanei “La donna” con la poesia “Vivida” – Casa Editrice “Poesia è Rivoluzione”


Grazie Patrizia!
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta. (Daniela Pustai)
Paul Claudel
Grazie Patrizia! La mia poesia sul tuo blog dedicato mi onora e mi obbliga di non abbasare mai la guardia e di continuare a dire quello che mormora dal profondo il mio essere. Perché alla fine, come diceva John Frost, la poesia è il modo di prendere la vita per la gola.
Daniela Pustai
Grazie Patrizia! La mia poesia sul tuo blog dedicato mi onora e mi obbliga di non abbasare mai la guardia e di continuare a dire quello che mormora dal profondo il mio essere. Perché alla fine, come diceva John Frost, la poesia è il modo di prendere la vita per la gola.
Poetessa mirabile dalla nobile e dolce anima,con i versi nel dna,stilati con il respiro dell’anima per vivere ed amare!!!!Un abbraccio la tua amica Dany!
Grazie Dany59!
Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
Alda Merini