A sentirlo ancora oggi
questo nome tintinnante
– Sissi –
mi fa sussultare.
Io bambinetta, la prima
a sedermi sul divano.
Non aspettavo altro
d’ammirarla sullo schermo
– Anni’60 –
Nei suoi vestiti maestosi
vederla volteggiare…
Immancabilmente lì con Lei
a sognare.
Grande la sala
da mille candele illuminata
livree dorate a non finire.
Appare luminosa
nel suo vestito d’organza rosa.
Ed io vestita con un lungo strascico
di raso blu.
Una favola che è solo la mia
fragorosi appausi
inizia il ballo.
Struggenti note di un valzer
si disperdono fuori
nel grande giardino.
Lei bellissima continua
a volteggiare e mille occhi
la stanno ad ammirare.
Petali scendono come pioggia…
Apro la mano e ne prendo uno
– E’ mio –
Una carezza ed il risveglio
nel mio sogno vivevo
quella bambina ero io.
Diciannovefebbraioduemiladieci


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