Dal Diario di Anna Frank


Anna Frank

Venerdì 24 dicembre 1943

Cara Kitty,

quando viene qualcuno di fuori, col vento negli abiti e il freddo nel viso, vorrei ficcare la testa sotto le coperte per non pensare : ” Quando ci sarà di nuovo concesso di respirare un po’ d’aria fresca?” [.]
Credimi, quando sei stata rinchiusa per un anno e mezzo, ti capitano dei giorni in cui non ne puoi più.
Sarò forse ingiusta e ingrata, ma i sentimenti non si possono reprimere .
Vorrei andare in bicicletta, ballare, fischiettare, guardare il mondo, sentirmi giovane, sapere che sono libera, eppure non devo farlo notare perché, pensa un po’, se tutti e otto ci mettessimo a lagnarci e a far la faccia scontenta, dove andremo a finire ? A volte mi domando : ” Che non ci sia nessuno capace di comprendere che, ebrea o non ebrea, io sono soltanto una ragazzina con un gran bisogno di divertirmi e di stare allegra ?

Anna Frank

3 Comments on “Dal Diario di Anna Frank

  1. Non occorre aggiungere nessuna parola, in quelle di Anna Frank è espresso tutto in maniera così semplice e toccante che è impossibile rimanere insensibili!!!
    Ciao, Pat

  2. Un episodio che splende di luce, nel grigiore di un’epoca caratterizzata dall’oscura e lucida follia di persone che vivevano di ideali malsani e degni neanche di lerci letamai….
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

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