
Punica Granatum è un libro nuovo, originale, unico. Il melograno… simbolo della vita, dell’unione e dell’amicizia, caratterizza l’intero florilegio, rappresentando la vita nel più alto sentire poetico. Cosa c’è nella vita di più prezioso e unico dell’amore? amore inteso in tutte le sue forme, l’amore che unisce e riempie l’anima fino a farla respirare di un dolce sentire di paradiso. L’amore che caratterizza e costruisce le famiglie, il nostro futuro, la nostra eternità. In Turchia le spose scagliano un melograno per terra e dal numero dei semi che si sparge la tradizione, vuole si sappia quanti figli nasceranno.
Il frutto rosso e succoso ha da sempre rappresentato ricchezza e fertilità. Apprezzato dai romani, dai greci, dai fenici, dagli egizi non solo per la bontà dei suoi frutti, ma anche per le qualità medicinali, sono diverse le leggende e le tradizioni che legano questa pianta alla vita dell’uomo.. A Roma si adornavano gli abiti nuziali con rami di melograno; in India le donne sterili ne bevono il succo e un’antica leggenda vietnamita racconta che da un melograno nacquero cento bambini. In Dalmazia gli sposi il giorno delle nozze piantano un melograno nel giardino del suocero. Nell’antico Egitto pare si utilizzassero i frutti e i semi del melagrano nelle cerimonie funebri.
E’ il simbolo dell’appartenenza e della fratellanza per questo motivo, questo volume che racchiude poeti, non poteva avere un titolo migliore! I poeti sono tutti fratelli, sono anime destinate all’eterno con le loro parole, i loro impulsi, il poeta è un’anima candida, ama la poesia, la sente dentro e non ne può fare a meno.
Non a caso il melograno è utilizzato anche per indicare la massoneria come simbolo di fratellanza e solidarietà, e nel cristianesimo è attribuita al melograno la rappresentazione della Chiesa unita come i semi del frutto e nel rosso del succo è identificato il sangue dei martiri.
Una pianta dunque che va oltre la sua bellezza e che rappresenta qualcosa di più di un semplice ornamento.
Il melograno è un simbolo, ricco di leggende, incarna il rosso dell’amore, l’unione di una famiglia, il senso della discendenza; i sui piccoli chicchi rosso rubino, sembrano pietre preziose, gemme d’immortalità.
Chiaramente, questo frutto così abbondante e ricco di semi evoca abbondanza e fertilità. E ad un poeta non si può che augurare una fertile e feconda produzione letteraria. Il migliore poeta selezionato nella raccolta antologia Punica Granatum è stato premiato il 19 Marzo a Torino (Villar Perosa) con una prestigiosa melagrana in argento.
Le ottime potenzialità poetiche di Carmine Moccia, Vincitore del PREMIO PUNICA, rendono l’antologia ancora più prestigiosa.
L’essenza del poeta è cogliere l’attimo che fugge, poiché domani sarà tardi per imprimere sulla carta il pensiero di oggi.
(Sonia Demurtas)Inizia da queste pagine un viaggio nel cuore.
Onorata e felice di far parte di questo libro, insieme ad altri autori. Il frutto di un lavoro accurato che mette in rilievo
la fecondità della parola che si fa poesia. Come chicchi sparsi/che il vento sparge/a colmar solchi/definiti dal fato./Operosa la mente/generoso il cuore/svuoto ceste fatate/ricolme d’amore./Chicchi portentosi/d’energia vibrante
che nemmeno la pioggia/potrà portar via./Arare i campi/dell’anima solinga/che non vuol piangere/neanche per amore./A/raccogliere lacrime/di cuori sanguinanti/per far fiorire/un’ora nuova./Chicchi di poesia/germinano nel cuore
di chi vuol che sia./ (Patrizia Portoghese)


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Sicuramente uno splendido libro e sarà una bellissima occasione il giorno della presentazione per tutti voi che vi ritrovate. Complimentoni carissima
CIao, Pat
interessante… posso fare un link a questo tuo articolo per pubblicare qualcosa di mio?…. fammi sapere, grazie!