Echi di battiti emozionali
attraverso il tempo e lo spazio
pianti dimenticati d’un grembo violato.
D’un silenzio trattenuto
di singhiozzi tramutati in lacrime trasparenti
… Dal sapore di sale amaro.
Dolore che cicatrizza nel corpo
ma costante lacera l’anima…
D’una donna violentata.
Un abbraccio che sia d’amore non di pietà
aiuterà a vivere, forse a dimenticare.
A tutte le donne che subiscono violenza
@Patrizia Portoghese alias Pattyrose
Tutti i diritti riservati
Premiata come finalista al Concorso letterario Parnasso 2011


No Laura. Non riesco a capire il tuo intento… Come si può scrivere su alcuni argomenti senza averne provato le conseguenze sulla propria carne? Credo che dare voce a tanti silenzi sia il minimo… Se posso scrivere poesie che aiutino solo un pochino alla riflessione, lo farò ora e sempre.
Grazie del tuo passaggio.
Dolce..triste..intensa..versi “veri” Toccano il fondo dell’ anima, e’ un grido di giustizia!! Grazie Patty
Il commento di Silvia è appropriato al mio pensiero nella poesia…Non posso capire, posso solo far riflettere. Ti abbraccio.
Credo che la sensibilità di un poeta sia in grado di comprendere questo tipo di violenza senza per questo averla mai subita.
Sono versi molto intensi, che fanno percepire chiaramente “il dolore che cicatrizza nel corpo ma costante lacera l’anima”
Quel dolore pungente che staziona fortemente nell’anima, creando
un disagio molto forte nell’arco della vita….